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Curiosità
26.10.2018 - 11:140

I 'Paperon de paperoni' del mondo sono sempre più numerosi

I miliardari nel 2017 erano a quota oltre 2mila con un patrimonio di quasi 9mila miliardi di dollari. In Svizzera i super-ricchi sono 36 e vantano 125 miliardi di dollari

Quando si dice piovere sul bagnato. Il numero dei miliardari del pianeta aumenta sempre più e soprattutto a crescere sono le loro sostanze. Nel 2017 il patrimonio complessivo detenuto dai super-ricchi ha raggiunto 8'900 miliardi di dollari, con una progressione del 19% rispetto all'anno precedente, la più forte mai osservata. A incidere è in particolare l'apporto degli imprenditori cinesi.

Nel periodo in esame i miliardari si sono attestati a quota 2'158, lievitando di 179 unità. E' quanto emerge dal periodico rapporto sul tema pubblicato oggi da Ubs e dalla società di consulenza PwC. In media ciascuno di loro ha 63 anni e un patrimonio di 4,1 miliardi di dollari. Secondo gli specialisti di Ubs dal 1995 l'aumento della ricchezza totale delle persone più ricche del mondo è stato fenomenale: le crisi finanziarie hanno rappresentano solo un freno temporaneo a questo sviluppo. Ventidue anni orsono il patrimonio totale dei cosiddetti UHNWI (che nel gergo bancario sta per 'Ultra high net worth individuals') era infatti ancora limitato a circa mille miliardi di dollari.

"Stiamo vivendo una nuova ondata di imprenditorialità in tutto il mondo", commenta Josef Stadler, responsabile UHNWI presso Ubs, il maggiore amministratore patrimoniale del pianeta. "I miliardari creano posti di lavoro e prosperità, ma il loro impatto va ben oltre l'economia: sta emergendo una nuova generazione che vede opportunità per risolvere alcuni dei più grandi problemi ecologici e sociali dell'umanità". La schiera più folta dei membri dell'esclusivo club risiede tuttora nel Nordamerica, dove 631 persone (+12%) controllano 3'600 miliardi (pure +12%). L'Europa occidentale conta 414 miliardari (+4%), mentre l'insieme della regione Europa, Medio Oriente e Africa presenta 629 individui con 2'584 miliardi (+19%). Asia e Pacifico hanno 814 miliardari (+8%). Fra loro ben 373 sono cinesi (+17%): erano solo 16 nel 2006 e 39 dieci anni or sono. Gli ultra facoltosi dello stato comunista hanno visto le loro sostanze lievitare del 39% nello spazio di un anno, raggiungendo 1'120 miliardi.

“Nell'ultimo decennio - sottolinea ancora Stadler - i miliardari cinesi hanno creato società più grandi e più prospere, facendo fortuna a velocità vertiginosa. Ma questo è solo l'inizio", osserva l'esperto. Per Ravi Rajum, competente per la regione Asia-Pacifico quanto a 'Paperon de paperoni', "i miliardari cinesi sono giovani e implacabili, la gran parte di loro si è fatta da sé, si tratta di persone determinate a sfruttare uno dei momenti più propizi della storia per gli imprenditori". Le grandi sostanze dello stato a partito unico sono concentrate nell'immobiliare (20%), nel comparto tecnologico (19%) e nel commercio al dettaglio, compreso quello online (13%).

Secondo Ubs le tensioni geopolitiche e in particolare la guerra commerciale in corso fra Stati Uniti e Cina non dovrebbero cambiare il quadro di fondo: potranno tutt'al più rallentare temporaneamente l'evoluzione in atto. La grandezza della popolazione cinese e gli sviluppi tecnologici continueranno, infatti, a rappresentare un terreno fertile per gli imprenditori. L'Asia - ricorda lo studio - non è solo la Cina: anche altri paesi, come in particolare India e Indonesia, stanno conoscendo una progressione.

Se il 97% dei miliardari cinesi si è fatta da sé, ben diversa è la situazione in Svizzera, dove questa percentuale scende al 44%, a fronte di un 56% che ha ereditato. In cifre assolute, stando alle statistiche di Ubs, i super-ricchi elvetici censiti nel 2017 sono 36, cinque in più dell'anno prima. Controllano 125 miliardi di dollari (+19%).

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