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Zugo Academy
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GCK Lions
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Rispetto alle altre John Cooper Works, la Countryman eroga 30 Newtonmetri di coppia in più, toccando quota 350
Auto e moto
16.02.2018 - 10:250

Mini Countryman JCW

Questa non è una Mini John Cooper Works come tutte le altre. È lunga e alta, ha la trazione integrale di serie, più spazio di qualsiasi altra Mini e un bagagliaio assai capiente. Riuscirà a mantener fede al suo marchio sportivo? Per scoprirlo siamo

Nel corso delle ultime settimane sulle nostre pagine vi abbiamo presentato pressoché l’intera gamma delle Mini più sportive marchiate John Cooper Works. Dalla poliedrica Clubman alla più classi-ca tre porte passando per la godibilissima Cabrio. All’appello ne manca però ancora una, ovvero quella che sulla carta dovrebbe essere la meno incline ad un’applicazione sportiva. Parliamo ovviamente dalla Countryman, che con i suoi 4,3 metri di lunghezza è la Mini più grande, spaziosa, pratica e versatile in circolazione. Ma attenzione: la praticità potrebbe di fatto giocare un ruolo fondamentale in quanto i 450 litri di capacità del bagagliaio (estendibile a 1’390 litri), l’apertura elettrica del portellone posteriore, la panchina posteriore scorrevole longitudinalmente di 13 centimetri nel rapporto 60:40 e i tre schienali posteriori ribaltabili possono fare la differenza per chi ha maggiori necessità di spazio. Senza dimenticare che la trazione integrale ALL4 è proposta di serie. E se a ciò aggiungiamo pure i suoi 1,56 metri di altezza, ecco che la Countryman strizza inevitabilmente l’occhio ai crossover compatti pur mantenendo nella sua fisionomia i tipici tratti Mini.
Premesse a parte, il profilo tecnico è pressoché identico a quello delle altre John Cooper Works (in breve JCW). Sotto il cofano troviamo sempre ancora il solito 2 litri turbo da 231 cavalli, di fatto il motore più potente mai montato su una Mini. Un deciso incremento di potenza dai 192 cv della “normale” Cooper S ottenuto grazie a pistoni speciali, un intercooler di grandi dimensioni, un radiatore supplementare per il liquido di raffreddamento, un impianto di scarico sportivo che riduce la contropressione dei gas e una turbina la cui pressione di sovralimentazione è pari a 2,2 bar. Rispetto alle altre John Cooper Works eroga tra l’altro 30 Nm di coppia in più, toccando quota 350, disponibile costantemente tra 1’450 e 4’500 giri al minuto. Anche in questo caso lo sterzo e il reparto sospensioni – queste ultime, a richiesta, possono essere adattive – sono stati rivisti in chiave sportiva, mentre l’impianto frenante vanta componentistica sviluppata da Brembo con una pinza fissa anteriore a quattro pistoncini.
Ciò che affascina è che le esigenze estetiche hanno coinvolto pure l’esterno. A fianco delle numerose caratterizzazioni estetiche, lo spazio normalmente occupato dalle luci di posizione e dai fari fendinebbia è stato sostituito con delle prese d’aria. Anche l’abitacolo possiede una caratterizzazione volutamente sportiva e coerente con le altre Mini della gamma John Cooper Works, composta quindi da sedili sportivi anteriori con poggiatesta integrato e numerose impunture rosse che donano un bel tocco di vivacità.
Quindi come si comporta questa Mini? Lo sterzo appare molto consistente sin dai primi metri; un fatto molto rassicurante che fa ben sperare e ti permette di capire con precisione in quale direzione stiano puntando le ruote anteriori. Selezionando la modalità “Sport” lo sterzo acquisisce ancora più carico e l’assetto regolabile elettronicamente si irrigidisce assecondando maggiormente la guida sul veloce. L’assetto è ben bilanciato ed il comportamento della vettura assai prevedibile, fatto che risulta coerente con la sua vocazione più familiare. È molto neutra, e ovviamente non bisogna aspettarsi la reattività o le prestazioni della tre porte: rispetto alle altre John Cooper Works la maggiore massa della Countryman affievolisce le prestazioni, risaltando invece una sensazione di grande equilibrio e facilità di guida. D’altro canto la motricità in uscita di curva è ineccepibile e chi impugna il volante percepirà sempre una sensazione di guida solida e soprattuto di grande qualità. Anche in questo caso è disponibile il cambio automatico ad otto rapporti, che tuttavia risulta un po’ lento in scalata nella guida più impegnata. Chi predilige un comportamento più brillante sarà meglio servito con il classico manuale a sei rapporti, già apprezzato sulle altre John Cooper Works di cui abbiamo scritto nelle scorse settimane.

Scheda Tecnica

Motore 4 cilindri, 2 litri, benzina (turbo)
Potenza, coppia 231 cv, 350 Nm
Trazione integrale
Cambio manuale a 6 rapporti
(automatico optional)
Massa a vuoto 1’615 kg
0-100 km/h 6,5 secondi
Velocità massima 234 km/h
Consumo medio 6,4 L/100 km (omologato)
Prezzo 44’700 Chf
La compri se… non riesci a resistere alla Mini più sportiva che ci sia e ti serve un po’ di spazio per famiglia e/o tempo libero.
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