Un gruppo di pinguini di Adelia © Ruedi Abbühl/WWF Switzerland
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24.11.2018 - 09:200

Pinguini senza ghiaccio

Dove ti trovi in questo momento? Forse al calduccio nella tua cameretta, aspettando che la mamma ti chiami per cena?...

Dove ti trovi in questo momento? Forse al calduccio nella tua cameretta, aspettando che la mamma ti chiami per cena? Se fossi un piccolo pinguino saresti in compagnia di altri 200 coetanei nell’Antartide a una temperatura di meno 40 gradi, aspettando che mamma e papà tornino dalla pesca nelle gelide acque del mare con un piccolo pesce o qualche seppia per placare il tuo appetito. Sulla banchisa, la colonia di pinguini con le loro stridule grida farebbe un fracasso incredibile e l’aria sarebbe appestata dall’odore di escrementi. Eppure, queste colonie diminuiscono sempre di più. Anzi, rischiano di scomparire. Ai pinguini, infatti, manca sempre più il terreno – cioè, il ghiaccio – sotto i piedi, poiché si scioglie in modo allarmante a causa dei cambiamenti climatici.

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta di un animale che vive in un mondo estremo. Immagina che sia inverno e che per sei mesi all’anno sia buio pesto. Tutt’intorno, distese di ghiaccio a perdita d’occhio. La colonnina di mercurio qualche volta scende a 60 gradi sotto lo zero. Il vento soffia rabbioso a 250 km/h, spazzando la banchisa polare. Dove siamo mai capitati? Ci troviamo nell’Antartide, il regno dei pinguini! Questo gelido continente si trova al Polo Sud e comprende la calotta antartica, la banchisa di ghiaccio che la incornicia, il mare circostante, alcune isole al largo del continente e i colossali iceberg alla deriva. L’Antartide è coperta pressoché interamente dal ghiaccio che, nei punti più elevati, arriva anche ai 4’750 metri. A causa di questa gigantesca calotta glaciale, l’Antartide è mediamente il continente più alto della Terra sul livello del mare. Oltre alla sua altitudine, vanta pure una notevole superficie, pari a ben 300 volte quella della Svizzera. Una particolarità saliente è costituita dal pack, o banchisa costiera, formato da sterminate piattaforme di ghiaccio galleggianti, alimentate dalle fiumane glaciali della terraferma. Ad intervalli di qualche anno le immani piattaforme si staccano e vanno alla deriva sotto forma di iceberg. Purtroppo, questo continente è diventato anche meta di turismo (oltre 15mila visitatori all’anno circa). A causa del gelo polare, una buccia di banana lasciata in giro per noncuranza impiega ben cento anni per decomporsi. I moderni pescherecci catturano enormi quantità di krill, piccoli gamberetti di cui si nutrono prevalentemente i pinguini. La grande minaccia per l’Antartide è comunque invisibile ed è costituita dai cambiamenti climatici.

Gli abitanti dell’Antartide

Come t’immagini un pinguino? Ti viene in mente forse un pinguino imperatore, grande e con la gola giallognola, o un pinguino di Adelia che vanta il piumaggio più elegante di tutte le specie di pinguini, o un pinguino antartico che, con la striscia nera che attraversa la gola, sembra porti un casco in testa, o persino un pinguino papua con le zampe e il becco color arancione? O pensi subito al buffo pinguino dal ciuffo dorato con il suo copricapo di penne d’un giallo intenso o infine ad un pinguino crestato, di taglia piccola e dagli occhi rossi? Tutte le diverse specie hanno una particolarità in comune: amano il freddo.

Non tutte le 18 varietà di pinguini vivono nell’Antartide. Anche quelle che vivono più a nord prediligono habitat freddi: è il caso del pinguino di Humboldt, diffuso in quasi tutta l’America meridionale, dall’estremità sud fino alle regioni tropicali, oppure del pinguino delle Galapagos, all’altezza dell’equatore. Popolano le spiagge più fresche ad occidente dell’arcipelago dove la corrente oceanica di Humboldt trasporta dal sud acqua fresca e cibo per le colonie di pinguini. Purtroppo, quando “El Nino” colpisce l’arcipelago il flusso della corrente fredda si interrompe e il cibo scarseggia. A causa del surriscaldamento globale, questo fenomeno accade più frequentemente, mettendo dunque a rischio queste due specie.

Sopravvivere nel congelatore

I pinguini sono fatti per vivere al freddo. Il loro corpo è protetto da una calda “tuta” invernale, impermeabile all’aria e all’acqua, costituita da fitte penne, sotto le quali si trova uno spesso strato adiposo. L’elegante livrea ha bisogno di molte cure e per questo motivo i pinguini passano gran parte della giornata a ripulirla e a mantenerla in ordine. Le zampe dei pinguini, irrorate scarsamente dal sangue, sono gelide e hanno una temperatura di appena 5 gradi. Il pinguino imperatore cova perfino sul ghiaccio. Per non avere le zampe congelate, i pinguini hanno sviluppato due stratagemmi: per ridurre la superficie di contatto, poggiano sul ghiaccio solo i talloni e inoltre le loro zampe sono coperte da una pelle molto spessa. Se pensiamo ai pinguini, pensiamo sicuramente al loro buffo modo di camminare. E se sulla terraferma possono sembrare buffi, in acqua sembra che siano capaci di volare. Un pinguino imperatore raggiunge fino a 25 km/h nell’acqua. Occorre pedalare a tutto spiano per seguirlo a ruota. I pinguini si spostano sott’acqua a notevole profondità: il minuscolo pinguino blu arriva fino a 30 metri, il grande pinguino imperatore scende anche a 500 metri.

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