Oggi, 01:162017-06-24 01:16:09
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Hischier nella storia: è il primo al Draft

Se c'erano ancora dei dubbi, quel dubbi sono stati ben presto fugati: Nico Hischier, diciottenne vallesano di cui da sempre in Svizzera si dice un gran bene, è la prima...

Se c'erano ancora dei dubbi, quel dubbi sono stati ben presto fugati: Nico Hischier, diciottenne vallesano di cui da sempre in Svizzera si dice un gran bene, è la prima scelta del Draft Nhl allo United Center di Chicago. Il talentuoso centro cresciuto nel Visp e lanciato in Lega nazionale A dal Berna, è stato opzionato dai New Jersey Devils, davanti all'altro astro nascente dell'hockey mondiale, il canadese Nolan Patrick (scelto in seconda posizione dai Philadelphia Flyers) che, stando agli scout nordamericani, partiva nei panni del favorito.

«Non ho parole: è una sensazione indescrivibile – ha detto il vallesano, visibilmente emozionato, subito dopo la chiamata dei Devils –. Giocare in Nhl era il mio grande obiettivo. Ringrazio la mia famiglia e tutti quelli che mi hanno supportato». 

Nico Hischier diventa il settimo giocatore europeo a venir designato prima scelta al Draft della Nhl, dopo lo svedese Mats Sundin (Québec Nordiques/1989), i cechi Roman Hamrlik (Tampa Bay Lightning/1992) e Patrik Stefan (Atlanta Trashers/1999) e i russi Alexander Ovechkin (Washington Capitals/2004), Ilya Kovalchuk (Atlanta Trashers/2001) e Nail Yakupov (Edmonton Oilers/2012). Fin qui la miglior posizione di un giocatore rossocrociato era il risultato ottenuto dal grigionese Nino Niederreiter, selezionato in quinta posizione assoluta dai New York Islanders nell'edizione del 2010 allo Staples Center di Los Angeles. 


Ieri, 22:452017-06-23 22:45:10
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Schwarzenegger e Macron, un selfie per l'ambiente

"Sono con il presidente Macron per discutere di questioni ambientali e di un futuro più verde". Così ha detto l'ex governatore della California e capo dell'...

"Sono con il presidente Macron per discutere di questioni ambientali e di un futuro più verde". Così ha detto l'ex governatore della California e capo dell'organizzazione 'Regioni per il clima' (R20), Arnold Schwarzenegger, in un breve video selfie postato dopo l'incontro avvenuto oggi con il presidente Emmanuel Macron a Parigi. Una lotta che "condurremo insieme", dice poi il presidente francese nel video, parafrasando il famoso slogan trumpiano 'Make America great again' in chiave ambientalista: 'Make our planet great again'. Un frase già usata dal capo dell'Eliseo dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti lasceranno gli accordi di Parigi sul clima.

https://twitter.com/Schwarzenegger/status/878300271960408064

Ieri, 22:232017-06-23 22:23:57
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Depp si scusa con Trump 

Johnny Depp ha chiesto scusa al presidente americano Donald Trump, dopo aver fatto un’allusione al suo assassinio. "Era solo una battuta, una battuta sbagliata", ha dichiarato l’attore al...

Johnny Depp ha chiesto scusa al presidente americano Donald Trump, dopo aver fatto un’allusione al suo assassinio. "Era solo una battuta, una battuta sbagliata", ha dichiarato l’attore al magazine People. "Non è riuscita come volevo – ha aggiunto – non voleva esserci alcuna malizia o malafede. Stavo solo cercando di far divertire qualcuno, non di colpire qualcuno".

Ieri, 22:222017-06-23 22:22:46
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Washington Post: 'Putin coinvolto nell'hackeraggio delle elezioni Usa'

La Cia accertò che Putin fu coinvolto direttamente nella campagna di hackeraggio per screditare le presidenziali Usa sulla base di fonti...

La Cia accertò che Putin fu coinvolto direttamente nella campagna di hackeraggio per screditare le presidenziali Usa sulla base di fonti interne al governo russo. Non solo. La Cia era entrata in possesso di specifici ordini del leader del Cremlino per sconfiggere o almeno danneggiare la candidata democratica Hillary Clinton ed aiutare il suo rivale, Donald Trump. Lo rivela il Washington Post, che ricostruisce con decine di fonti anonime dell’intelligence Usa le reazioni di Obama per fermare le interferenze russe. 

Ieri, 21:462017-06-23 21:46:43
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Minusio, gravi le condizioni dello scooterista. Forse un malore

Potrebbe esserci un malore all'origine della caduta dello scooterista a Minusio. L'uomo, che circolava in direzione di Locarno, ha perso il...

Potrebbe esserci un malore all'origine della caduta dello scooterista a Minusio. L'uomo, che circolava in direzione di Locarno, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto a terra. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Salva che hanno prestato le prime cure al ferito, in seguito trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Civico di Lugano. Le sue condizioni sarebbero gravi. Sul posto la Polizia Cantonale e della Comunale oltre agli specialisti del servizio incidenti per la ricostruzione dell’accaduto.

Ieri, 21:422017-06-23 21:42:08
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Johnny Depp in Inghilterra, black humor su Trump

''Preoccupanti'': così Sean Spicer, portavoce della Casa Bianca, ha definito i commenti dell'attore statunitense Johnny Depp che, scherzando con il pubblico del...

''Preoccupanti'': così Sean Spicer, portavoce della Casa Bianca, ha definito i commenti dell'attore statunitense Johnny Depp che, scherzando con il pubblico del festival musicale di Glastonbury, ha evocato l'assassinio di Trump e l'opera teatrale sheakesperiana che in Usa mette in scena l'uccisione di un Giulio Cesare che ricorda il tycoon. Riferendosi al presidente, ha anche aggiunto: "Ha bisogno d'aiuto".

Ieri, 21:292017-06-23 21:29:42
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Altre torri infiammabili, evacuazioni a Camden

Centosessantuno appartamenti in una torre a Camden, quartiere settentrionale di Londra, saranno evacuati dopo che è stato scoperto un tipo di rivestimento simile a...

Centosessantuno appartamenti in una torre a Camden, quartiere settentrionale di Londra, saranno evacuati dopo che è stato scoperto un tipo di rivestimento simile a quello presente nella Grenfell Tower, nel cui incendio sono morte 79 persone. Lo scrive la Bbc.

Ieri, 21:252017-06-23 21:25:29
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Minusio, centauro perde il controllo del mezzo

Uno scooterista è caduto in via San Gottardo a Minusio, intorno alle 20.15. Le ferite riportate sarebbero gravi. Sul posto, i soccorritori del servizio Ambulanza...

Uno scooterista è caduto in via San Gottardo a Minusio, intorno alle 20.15. Le ferite riportate sarebbero gravi. Sul posto, i soccorritori del servizio Ambulanza Locarnese e Valli della Croce Verde di Lugano e la Polizia cantonale per i rilievi del caso.

Ieri, 20:542017-06-23 20:54:30
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Ultimatum al Qatar: 'spegnete Al Jazeera'

Chiudere la tv Al Jazeera, interrompere i rapporti con l’Iran e con la Fratellanza musulmana, rinunciare ad una base militare turca. Il fronte dei Paesi arabi schierati con...

Chiudere la tv Al Jazeera, interrompere i rapporti con l’Iran e con la Fratellanza musulmana, rinunciare ad una base militare turca. Il fronte dei Paesi arabi schierati con l’Arabia Saudita ha alzato oggi la posta presentando al Qatar un ultimatum con 13 richieste che vanno ben oltre le accuse iniziali di sostenere il terrorismo, imponendo di fatto all’emirato una limitazione della sua sovranità.

In attesa della risposta di Doha, la prima reazione è venuta dalla Turchia, che attraverso il ministro della Difesa Fikri Isik ha fatto capire di non avere nessuna intenzione di chiudere la sua base, affermando che serve solo all’addestramento di truppe qatarine per rafforzare la sicurezza dell’emirato. "Nessuno dovrebbe essere disturbato" dalla presenza turca in Qatar, ha aggiunto Isik.

Ankara si è allineata con il Qatar nella disputa con Arabia Saudita, Emirati arabi uniti (Eau), Bahrain ed Egitto, e il Parlamento turco ha approvato nei giorni scorsi l’invio di nuove truppe nella propria base nell’emirato, aperta nel 2014. La Turchia, così come l’Iran, ha anche inviato cibo in Qatar, che si ritrova semi-isolato da quando, il 5 giugno, i quattro Paesi arabi hanno interrotto le relazioni diplomatiche, i loro collegamenti marittimi e aerei con Doha e chiuso l’unica frontiera terrestre dell’emirato, con l’Arabia Saudita.

I quattro Paesi hanno motivato la loro decisione accusando il Qatar di sostenere gruppi "terroristici", tra cui Al Qaida e l’Isis, e di avere rapporti troppo stretti con l’Iran, il grande rivale sciita dei sauditi nella regione. Ma la lista di 13 richieste presentate attraverso il Kuwait, che sta cercando di mediare la crisi, fanno capire che a Doha viene chiesto in sostanza di rinunciare alla sua politica estera che negli ultimi anni l’ha portato ad intrattenere buoni rapporti su vari fronti, compreso appunto Teheran, Israele e allo stesso tempo gruppi legati alla Fratellanza musulmana, come Hamas, in passato abbondantemente finanziato anche dall’Iran.

Mentre il presidente americano Donald Trump si è schierato sostanzialmente dalla parte saudita (sebbene gli Usa abbiano una base in Qatar con 10.000 soldati), il segretario di Stato Rex Tillerson ha detto la settimana scorsa che le richieste dei quattro Paesi a Doha devono essere "ragionevoli e fattibili". Ma quelle presentate difficilmente potranno essere accettate dal Qatar. Anche perché nelle modalità appaiono come un vero e proprio diktat. A Doha vengono dati dieci giorni di tempo per dare una risposta positiva, dopo di che sarebbe tenuta sotto sorveglianza speciale per dieci anni per verificare che mantenga gli impegni. Tra le richieste c’è appunto la chiusura di Al Jazeera, la televisione satellitare che ha suscitato più volte le ire di regimi arabi per avere diffuso la voce di movimenti ad essi contrari, come la Fratellanza musulmana. Il bando dovrebbe essere esteso anche alle emittenti affiliate, compresa quindi Al Jazeera International che trasmette in inglese. L’ad del servizio in inglese, Giles Trendle, ha denunciato la richiesta come "un tentativo di sopprimere la libertà di espressione" e ha affermato che Al Jazeera continuerà a trasmettere.

Ieri, 20:432017-06-23 20:43:34
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Grenfell Tower, colpa di un 'banale frigorifero difettoso'

Il terribile incendio della Grenfell Tower di Londra, dove sono morte almeno 79 persone, è iniziato da un ’banale’ frigorifero difettoso. Ad annunciarlo...

Il terribile incendio della Grenfell Tower di Londra, dove sono morte almeno 79 persone, è iniziato da un ’banale’ frigorifero difettoso. Ad annunciarlo la sovrintendente della Met Police Fiona McCormack in una conferenza stampa a Londra dopo che dalle indagini sono emersi i primi importanti risultati. Ma sarebbe stato un problema piuttosto circoscritto, casomai a un solo appartamento, se l’edificio non fosse stato ricoperto di pannelli che si sono rivelati infiammabili nei test compiuti dalle autorità dopo la tragedia.

Un mix letale che rischia di ripetersi anche in altre torri simili sparse nel Paese: è iniziata infatti una corsa contro il tempo per eliminare i rivestimenti trovati in almeno 14 strutture. Ma desta anche preoccupazione il modello difettoso di elettrodomestico da cui si sono scatenate le fiamme. Si tratta di un Hotpoint FF175BP, realizzato secondo i media del Regno nel periodo fra il marzo 2006 e il luglio 2009 dalla Indesit e venduto col marchio britannico Hotpoint prima dell’acquisizione da parte del colosso americano Whirlpool. La società produttrice del frigorifero ha invitato i suoi clienti a segnalare all’azienda – attraverso il suo sito internet o via telefono – l’eventuale possesso dei modelli FF175BP (quello sotto accusa, che sarebbe stato di colore bianco) e FF175BG (di colore grigio grafite).

Alcuni testimoni avevano rivelato subito dopo la tragedia che uno dei residenti riteneva che l’incendio fosse divampato a causa di un suo elettrodomestico difettoso. La sovrintendente della Met Police, oltre a ribadire che il bilancio resta fermo a 79 morti, ha sottolineato che i test di sicurezza condotti come parte dell’indagine sono stati su "scala ridotta" ma hanno permesso di accertare che il rivestimento con funzione isolante della torre era infiammabile, come si temeva. E fra le accuse che la polizia sta valutando nel suo dossier c’è anche quella di omicidio colposo che potrebbe scattare qualora si scoprisse che i pannelli sono stati piazzati benché si sapesse che avrebbero potuto causare un disastro.

Intanto continuano ad essere condotti i controlli sugli altri edifici con caratteristiche simili alla Grenfell Tower a Londra e nel resto del Paese: in almeno 14 casi sono state trovate strutture a rischio dove vivono centinaia di persone e alcuni media affermano che i residenti potrebbero essere evacuati.

Ieri, 20:302017-06-23 20:30:49
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È morto Stefano Rodotà

"Una vita di battaglie per la libertà". È il commento del Presidente del Consiglio Gentiloni, uno dei molti ricordi che stanno omaggiando il giurista, politico e accademico italiano Stefano...

"Una vita di battaglie per la libertà". È il commento del Presidente del Consiglio Gentiloni, uno dei molti ricordi che stanno omaggiando il giurista, politico e accademico italiano Stefano Rodotà, morto oggi all'età di 84 anni. Lo piangono avversari e colleghi. In prima fila il Movimento Cinque Stelle che lo candidò alla Presidenza della Repubblica, senza successo. "Gli abbiamo voluto bene", è quanto dichiarato da Luigi di Maio.

Ieri, 20:122017-06-23 20:12:40
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Se l'estate si vede dall'inizio (tutti i numeri del caldo)

Dopo una notte tropicale, la più calda dall’inizio delle misurazioni 135 anni fa, è stato un venerdì bollente. In Vallese, e più precisamente nel...

Dopo una notte tropicale, la più calda dall’inizio delle misurazioni 135 anni fa, è stato un venerdì bollente. In Vallese, e più precisamente nel capoluogo Sion, la colonnina di mercurio ha raggiunto i 36 gradi, ovvero la temperatura più elevata registrata quest’anno, secondo SRF Meteo. Anche l’anno scorso il record delle temperature si era misurato il 23 giugno in Vallese, con 35,3 gradi a Visp. Ma il record assoluto rimane quello dell’11 agosto del 2003, con 41,5 gradi a Grono (GR).

Pure la notte tra giovedì e venerdì è stata torrida in pianura, con temperature rimaste sopra i 20 gradi quasi ovunque. In diverse località si sono registrati record come a Güttingen (TG) dove la colonnina di mercurio ha segnato 25,2 gradi o a Neuchâtel con 24 gradi. Le notti tropicali generalizzate in pianura sono un fenomeno raro, soprattutto in giugno, ha precisato meteonews. Il record assoluto di 26 gradi registrato a Meiringen (BE) il 23 luglio 2009 non è però stato battuto.

Quest’inizio d’estate canicolare ha fatto inoltre aumentare il rischio di incendi di bosco. Il pericolo è forte in Vallese, nel Ticino e nei Grigioni, ha indicato l’Ufficio federale dell’ambiente.

Ieri, 19:542017-06-23 19:54:53
@laRegione

Due agenti a processo per fatti del 2013

Emerge oggi una vicenda datata novembre 2013, quando due poliziotti fecero scendere dall'auto un conducente ubriaco, picchiandolo dapprima nel posteggio dell'Ospedale La...

Emerge oggi una vicenda datata novembre 2013, quando due poliziotti fecero scendere dall'auto un conducente ubriaco, picchiandolo dapprima nel posteggio dell'Ospedale La Carità, dopo che questi aveva dato in escandescenza, e – dopo l'ammanettamento – colpendolo con calci e pugni. Il trattamento continuò poco più tardi in gendarmeria. Il cittadino italiano (rappresentato da Stefano Will) rimase ricoverato per 4 giorni, subendo più interventi chirurgici. I mesi di invalidità totale gli costarono la perdita del posto di lavoro.

Come anticipato questa sera dalla Rsi, i due agenti della Polizia cantonale in forza ai reparti mobili del Sopraceneri (difesi da Andrea Bersani e Brenno Canevascini), verranno presto processati. Alle Assise Correzionali dovranno rispondere di ripetute lesioni semplici, abuso di autorità e (in un caso) vie di fatto. I reati sono contenuti nei decreti d’accusa, cui entrambi si sono opposti, confermati dal procuratore generale John Noseda, che ha proposto una pena pecuniaria di 150 aliquote giornaliere sospese e una multa. La procura ha già prosciolto un terzo agente, e condannato la presunta vittima per la guida in stato di inattitudine.  

Ieri, 18:562017-06-23 18:56:59
Dino Stevanovic @laRegione

Lugano: 197 contravvenzioni per parcheggio abusivo in piazza Luini

“Un elemento di rottura dell’area pedonale fra via Nassa e il Lac”. Il Municipio di Lugano risponde a un’interrogazione di diversi consiglieri...

“Un elemento di rottura dell’area pedonale fra via Nassa e il Lac”. Il Municipio di Lugano risponde a un’interrogazione di diversi consiglieri comunali dell’area rosso-verde, che mesi fa hanno sollevato una questione sotto gli occhi di molti: l’utilizzo di piazza Luini come area di parcheggio abusivo. “La Polizia della Città di Lugano è al corrente della situazione concernente il parcheggio abusivo di autovetture” si specifica, segnalando che fra il settembre 2014 e oggi sono state 197 le contravvenzioni. Gli agenti hanno più volte discusso con la direzione dell’Istituto Leonardo Da Vinci – situato all’imbocco di via Nassa – con lo scopo di sensibilizzare i genitori degli allievi. Sono proprio loro, nei momenti di inizio e fine delle lezioni, tra i principali responsabili dell’utilizzo non conforme della piazza. Un secondo motivo è della presenza di veicoli è dato dalle operazioni di carico e scarico, che però non incorrono in contravvenzioni essendo la loro sosta limitata nel tempo. Tuttavia, considerato che la piazza riveste un ruolo turistico imortante – per la presenza della chiesa di Santa Maria degli Angioli – ed essendo diventata con la nuova pavimentazione il naturale prolungamento della zona pedonale, il Municipio ha incaricoato la Divisione polizia di allestire un progetto di massima per la pedonalizzazione di piazza Luini. Questo contemplerebbe anche un impianto di dissuasori a scomparsa con videosorveglianza, collegato alla Centrale operativa della Polizia.

Ieri, 18:282017-06-23 18:28:38
@laRegione

Nuovo processo all'orizzonte per il Cavaliere

I pm di Milano Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, nei giorni scorsi, hanno chiesto il processo per l'ex premier Silvio Berlusconi e per tre ragazze ospiti delle serate ad...

I pm di Milano Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, nei giorni scorsi, hanno chiesto il processo per l'ex premier Silvio Berlusconi e per tre ragazze ospiti delle serate ad Arcore, tutti indagati per corruzione in atti giudiziari nei procedimenti stralcio dell'inchiesta 'Ruby Ter' che erano stati prima trasferiti a Monza e Treviso e che poi sono tornati per competenza territoriale a Milano, dopo che sono emersi versamenti recenti alle tre giovani, Aris Espinosa, Elisa Toti e Giovanna Rigato. Al centro del filone di indagine, chiuso a fine marzo scorso, ci sono versamenti fino allo scorso ottobre per quasi 400 mila euro in totale alle tre giovani in cambio, secondo l'accusa, del loro silenzio nei processi. Una presunta corruzione che sarebbe avvenuta nel capoluogo lombardo e per questo la Procura ha chiesto la restituzione degli atti trasmessi dal gup a Monza e a Treviso. Un provvedimento definito "abnorme" dalla difesa di Berlusconi in un ricorso presentato nelle scorse settimane in Cassazione, che ha fissato un'udienza per il 14 luglio.

Non è escluso che un eventuale processo a carico di Berlusconi per questi nuovi e recenti versamenti (un gup in udienza preliminare deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio) possa essere riunito in futuro al dibattimento principale a carico dell'ex premier per corruzione in atti giudiziari, che inizierà il prossimo 3 luglio. In quella data, il processo al leader di FI, tra l'altro, dovrà essere riunito con quello a carico di Karima El Mahroug e altri 22 imputati e sempre con al centro i milioni di euro che l'ex Cavaliere avrebbe versato in questi anni alle ragazze testimoni. Come si legge nel capo di imputazione, anche gli ulteriori versamenti ad Aris Espinosa, Elisa Toti e Giovanna Rigato, scoperti dai pm a seguito di approfondimenti investigativi, sarebbero avvenuti, tramite Giuseppe Spinelli, il ragioniere di 'fiducia' dell'ex premier, sia con bonifici, sia con assegni che in contanti. Espinosa dalla fine di marzo 2012 fino alla fine del 2015 avrebbe ricevuto dall'ex presidente del Consiglio 105 mila euro e "la disponibilità di un appartamento" per dire il falso nel processo Ruby 'bis' a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti e 'trasformare' le feste hot in "cene eleganti". Per gli stessi motivi Rigato, dal febbraio 2012 fino al settembre 2016, avrebbe intascato di 132.662 euro, compresi gli "emolumenti" per la sua attività professionale per le reti Mediaset, mentre Elisa Toti tra il marzo del 2012 e l'ottobre 2016 avrebbe incassato 155.800 euro e ottenuto dal leader di Forza Italia "due garanzie bancarie" per un totale di 450 mila euro.