Oggi, 16:182017-12-17 16:18:12
Marco Maffioletti @laRegione

Bienne in vantaggio 3-1 dopo 2...

Bienne in vantaggio 3-1 dopo 20'. Pessimo inizio dell'Ambrì e locali in rete con Forster dopo 6'. Pareggio di Guggisberg al 15', ma poi arriva una doppietta di Rajala. La difesa ospite fa acqua.

Bienne in vantaggio 3-1 dopo 20'. Pessimo inizio dell'Ambrì e locali in rete con Forster dopo 6'. Pareggio di Guggisberg al 15', ma poi arriva una doppietta di Rajala. La difesa ospite fa acqua.

Oggi, 15:352017-12-17 15:35:57
@laRegione

Tutti in acqua anche con la gelida Bise per la coppa di natale 

Ci voleva coraggio per tuffarsi oggi nelle gelide acque del Lago Lemano. Eppure quasi 2000 persone hanno partecipato oggi a Ginevra alla...

Ci voleva coraggio per tuffarsi oggi nelle gelide acque del Lago Lemano. Eppure quasi 2000 persone hanno partecipato oggi a Ginevra alla tradizionale nuotata della "Coupe de Noël", la più antica manifestazione sportiva del cantone, che mischia competizione e umorismo. Alcuni hanno scelto di percorrere i 120 metri nel minor tempo possibile, mentre altri, mascherati, hanno preferito partecipare per divertirsi con amici e conoscenti. Quest’anno la temperatura dell’acqua era di 6 gradi e l’aria raggiungeva a malapena il grado. La "Coupe de Noël" è giunta quest’anno alla 79esima edizione. Organizzata da Genève Natation, si è tenuta per la prima volta nel 1933. L’avversario più temibile per i partecipanti è la "bise" e le onde che solleva. Nel 2001 e nel 2009 la manifestazione è stata annullata proprio a causa del vento.

Oggi, 15:262017-12-17 15:26:43
@laRegione

Migranti stentano sui banchi di scuola 

I ragazzi con passato migratorio falliscono più spesso, rispetto agli altri, nelle scuole secondarie superiori o nel primo anno di tirocinio. È quanto emerge da uno studio...

I ragazzi con passato migratorio falliscono più spesso, rispetto agli altri, nelle scuole secondarie superiori o nel primo anno di tirocinio. È quanto emerge da uno studio delle università di Berna e Zurigo, di cui dà notizia oggi la "SonntagsZeitung". Il 13% di loro non conclude il primo anno di formazione dopo la scuola dell’obbligo, oppure viene bocciato. Fra i ragazzi senza passato migratorio questo dato scende all’1%. Più in generale, il 69% degli svizzeri – e il 53% di chi ha origini estere – segue una nuova formazione subito dopo le scuole dell’obbligo e completa il primo anno con successo. Il 21% degli svizzeri – e il 33% di chi viene da un altro Paese – opta invece per un anno di transizione. Secondo gli autori dello studio, all’origine di questa situazione ci sono le informazioni insufficienti di cui dispongono i genitori dei ragazzi con passato migratorio. Per gli immigrati provenienti da Paesi con sistemi educativi molto diversi è difficile capire pienamente la formazione scolastica elvetica. Possono pertanto consigliare meno bene i loro figli.

Oggi, 15:132017-12-17 15:13:31
Marco Marelli

Mendicanti a Como, le prime multe

Tre senzatetto, tutti italiani, sorpresi a dormire sono i portici dell'ex chiesa San Francesco, sono stati svegliati e multati. Cinquanta euro a testa. Sei multe da 50 a 100 ad...

Tre senzatetto, tutti italiani, sorpresi a dormire sono i portici dell'ex chiesa San Francesco, sono stati svegliati e multati. Cinquanta euro a testa. Sei multe da 50 a 100 ad altrettanti mendicanti – quattro italiani e due stranieri – sanzionati perché cercavano l'elemosina nelle vie del centro storico. Rapido bilancio del primo giorno – ieri – di applicazione dell'ordinanza del sindaco di Como Mario Landriscina “a tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro urbano”.

Il primo è essere multato, ieri poco prima delle 10, è stato un 25enne nigeriano che – stando al verbale dei vigili urbani – “chiedeva l'elemosina in modo molesto”. Da 50 a 300 euro la sanzione amministrativa prevista dall'ordinanza del sindaco di Como che, per 45 giorni da ieri, vieta la presenza anche a venditori ambulanti, suonatori e artisti di strada con cani al seguito e venditori di libri forniti da associazioni legate al variegato mondo del volontario. Tutte persone che stando a quanto scrive Mario Landriscina nella sua ordinanza causano “il decadimento della percezione di sicurezza per la collettività” e che “occupando spazi pubblici pubblici anche con l'utilizzo di cartoni, cartelli e accessori vari causano disagio al passaggio dei pedoni”. A due ambulanti è stata sequestrata la merce che nell'ordinanza è definita “mezzo utilizzato per commettere la violazione”. Nei verbali ai tre senzatetto multati c'è una casella vuota. Quella relativa alla residenza.

Nel frattempo Palazzo Cernezzi ha speso oltre 20mila euro per blindare con una rete metallica alta tre metri l'accesso all'autosilo Valmulini che, fino a una settimana fa, era stato trasformato in una tendopoli per migranti in transito e profughi senza casa.

Oggi, 15:042017-12-17 15:04:25
Prisca Colombini @laRegione

Novazzano è ufficialmente una Città dell'energia

'Novazzano… con te migliora'. È questo il motto scelto dal Comune per festeggiare l'ottenimento del label 'Città dell'energia'. La consegna è avvenuta ieri, sabato...

'Novazzano… con te migliora'. È questo il motto scelto dal Comune per festeggiare l'ottenimento del label 'Città dell'energia'. La consegna è avvenuta ieri, sabato, nel corso della cerimonia dello scambio degli auguri con la popolazione. “Il percorso iniziato nel 2010 non termina questa sera con il conferimento di questo attestato - sono state le parole del sindaco di Novazzano Sergio Bernasconi –. Da subito inizia un nuovo percorso che deve coinvolgerci tutti. Sbagliato sarebbe se ci accontentiamo del label e non proseguiamo sulla strada che ci permette di apportare ulteriori preziosi contributi affinché la qualità dell'ambiente e dell'aria che ci circonda migliori ulteriormente".

Novazzano è la quinta Città dell'energia del Mendrisiotto. Il riconoscimento è già stato ottenuto da Chiasso, Coldrerio, Mendrisio e Stabio.

Oggi, 14:502017-12-17 14:50:56
@laRegione

La Giornata del francobollo conquista Mendrisio

Come ormai tradizione, in occasione della giornata Svizzera del francobollo i Circoli del Mendrisiotto e di Lugano si sono uniti per proporre anche ai non filatelici...

Come ormai tradizione, in occasione della giornata Svizzera del francobollo i Circoli del Mendrisiotto e di Lugano si sono uniti per proporre anche ai non filatelici spunti di riflessione sui passatempi e occasioni di contatto con la filatelia. Alla Galleria Baumgartner di Mendrisio un pubblico decisamente più numeroso rispetto agli anni passati ha apprezzato la dozzina di collezioni di membri dei due club, collezioni che spaziano da argomenti prettamente filatelici (dalle lettere tassate in diversi modi alle raccomandate Swissair con lo stesso numero; da fatti di storia alberghiera a Lugano, a documenti autentici di Napoleone Bonaparte, fino alla collaborazione filatelica in classi di Scuola elementare, un’iniziativa particolarmente apprezzata da docenti e allievi).

Soddisfatti gli organizzatori, i commercianti ma anche i ragazzi che hanno partecipato ad un concorso che li invitava ad assegnare francobolli raffiguranti uccelli ai rispettivi ambiente specifici. I premi messi in palio da Associazione Vivere la Montagna, Galleria Baumgartner e Armando Dadò (editore di La Rivista del Mendrisiotto) andavano ben oltre il solito gadget ricordo.

Oggi, 14:392017-12-17 14:39:19
Marco Marelli

Lavori lungo la A9: per tre notti non si circola tra il casello di Grandate e la dogana turistica di Brogeda

Per consentire lavori di manutenzione nel tratto terminale della A9, tra il casello autostradale...

Per consentire lavori di manutenzione nel tratto terminale della A9, tra il casello autostradale di Grandate e le dogane Brogeda-turistica e Brogeda-merci, per tre notti consecutive – dalle 22 di lunedì 18 alle 5 di giovedì 21 dicembre – stop al traffico automobilistico. I mezzi pesanti, considerato che Brogeda-merci è chiusa, già non possono viaggiare, per cui sono obbligati a uscire a Grandate e raggiungere il parcheggio di Lazzago.

Per gli automobilisti diretti in Ticino e quelli in viaggio verso il lago di Como la società Autostrade per l'Italia ha provveduto a comunicare il percorsi alternativi. Per Chiasso occorre percorrere la strada provinciale Garibaldina che passa da San Fermo della Battaglia, da Monte Olimpino e dalla dogana stradale di Ponte Chiasso. Una volta a Chiasso è possibile rientrare in autostrada. Per Cernobbio occorre passare da Como. Nessun problema per coloro che dal Ticino sono diretti a Milano, mentre per chi dal copuologo lariano, nei giorni e negli orari della chiusura notturna del trattato Grandate-Brogeda, deve prendese la A9 in direzione di Milano, due le alternativa: la tangenziale di Como o , dopo aver percorso la statale dei Giovi, il casello di Fino Mornasco. ''Scusate: lavoriamo per voi'', lo slogan rilanciato da Autostrade per l'Italia.

Oggi, 14:352017-12-17 14:35:16
Marco Maffioletti @laRegione

Ambrì impegnato a Bienne. Fuor...

Ambrì impegnato a Bienne. Fuori Müller, infortunatosi ieri dopo una carica di Kämpf. D'Agostini al centro con il rientrante Guggisberg e Zwerger. Connor Hughes è il portiere di riserva (al 'debutto' nella massima serie)

Ambrì impegnato a Bienne. Fuori Müller, infortunatosi ieri dopo una carica di Kämpf. D'Agostini al centro con il rientrante Guggisberg e Zwerger. Connor Hughes è il portiere di riserva (al 'debutto' nella massima serie)

Oggi, 14:312017-12-17 14:31:53
Marco Marelli

Ritrovato il frontaliere scomparso: è in buone condizioni di salute

Grazie all'app del suo telefonino, ieri sera poco distante da Bizzarone, comune in cui risiede con la sorella, è stato ritrovato Alessio...

Grazie all'app del suo telefonino, ieri sera poco distante da Bizzarone, comune in cui risiede con la sorella, è stato ritrovato Alessio Martinelli, il 44enne frontaliere di cui non si avevano più notizie da mercoledi mattina. L'uomo è in buone condizioni di salute. Martinelli mercoledì mattina era uscito alla sua abitazione di Bizzarone per andare a lavorare, come operaio, in un'azienda del Mendrisiotto. Sul posto del lavoro però non era mai arrivato e il cellulare risultava spento. Da qui l'allarme dei familiari che avevano denunciato la scomparsa del congiunto ai carabinieri di Gaggino-Faloppio. Senza esito le ricerce sia in Ticino che nel comasco. L'uomo era stato segnalato a Milano nel parcheggio della fermata della metropolitana a Lampugnano. Poi, ieri sera, la svolta decisiva che ha posto fine all'angoscia della sorella e dei familiari.

Sci
Oggi, 13:332017-12-17 13:33:18
@laRegione

Hirscher domina

Marcel Hirscher, con una pazzesca seconda manche, vince il gigante. Per il fuoriclasse è la quinta vittoria consecutiva in Alta Badia. L‘austriaco ha inflitto 1,70 di distacco al norvegese Kristoffersen...

Marcel Hirscher, con una pazzesca seconda manche, vince il gigante. Per il fuoriclasse è la quinta vittoria consecutiva in Alta Badia. L‘austriaco ha inflitto 1,70 di distacco al norvegese Kristoffersen. Terzo, al primo podio della carriera, lo sloveno Kranjec. Splendido quarto il vallesano Justin Murisier.

Oggi, 13:082017-12-17 13:08:42
@laRegione

Biancaneve: la prima principessa Disney compie 80 anni

Innocente, pura, semplice, così diversa dalle eroine di oggi, come la coraggiosa protagonista di Oceania o l’intraprendente e sempre allegra Anna di Frozen,...

Innocente, pura, semplice, così diversa dalle eroine di oggi, come la coraggiosa protagonista di Oceania o l’intraprendente e sempre allegra Anna di Frozen, eppure ancora universalmente amata: Biancaneve e i sette nani, primo lungometraggio prodotto da Walt Disney e primo film di animazione completamente a colori, compie 80 anni. “Snow White ad the Seven Dwarfs” venne proiettato in anteprima al Carthay Circle Theatre di Los Angeles il 21 dicembre 1937, poi distribuito negli Usa il 4 febbraio 1938. Dopo la prima uscita ottenne al box office 8 milioni di dollari in tutto il mondo.

È tuttora tra i film di animazione più redditizi della storia americana, con un incasso negli Usa di oltre 935 milioni di dollari (oltre 913 milioni di franchi al cambio attuale), e la Disney lavora a rilanciarlo in formato live action.

La madre di tutte le principesse Disney, fanciulla perseguitata dalla perfida matrigna Grimilde, che si rifugia nel bosco, nella casa dei sette nani, viene avvelenata dalla strega e poi si risveglia grazie al bacio del principe azzurro, fu un miracolo artistico negli anni bui in cui gli Stati Uniti uscivano dalla grande depressione.

Il giovane Walt Disney decise di rischiare per realizzare il primo cartone animato strutturato come un film, investendo tutto quello che aveva, oltre un milione e mezzo di dollari, cifra astronomica per quei tempi. La scelta di Biancaneve non fu casuale: un giovanissimo Walt aveva assistito in un cinema muto alla prima versione tratta dai Grimm, con Marguerite Clarke, e ne era rimasto colpito. Più avanti si rese conto delle potenzialità della storia e dopo anni di puntigliosa e quasi ossessiva preparazione creò la pellicola.

Una scommessa vinta: grazie a quell’intuizione Disney realizzò le basi di un vero e proprio impero – gigante che ha di recente acquisito il ramo intrattenimento di Fox – aprendo i Walt Disney Studios a Burbank, in California, in cui sono stati girati tutti gli altri suoi classici.

Diretto da David Hand, il film Biancaneve e i sette nani venne prodotto in tre anni con tecniche innovative: ci lavorarono 32 animatori, 102 assistenti, 167 intercalatori, 20 scenografi, 25 artisti dell’acquerello, 65 animatori per gli effetti e 158 tra pittrici e inchiostratrici. Furono realizzate 2 milioni di illustrazioni usando 1500 tonalità di colore. Premiato con un Oscar speciale, consegnato da Shirley Temple a Walt Disney, il film ottenne, oltre alla tradizionale statuetta, anche altri sette Academy Award in miniatura.

Oggi, 12:382017-12-17 12:38:16
@laRegione

La centrale nucleare di Leibstadt può essere riattivata

La centrale nucleare di Leibstadt (Ag), ferma dal 18 settembre per la revisione annuale, può essere riattivata. I lavori sono durati molto più a lungo del...

La centrale nucleare di Leibstadt (Ag), ferma dal 18 settembre per la revisione annuale, può essere riattivata. I lavori sono durati molto più a lungo del previsto poiché elementi combustibili sono risultati non conformi ai requisiti. Gli specialisti negli ultimi controlli non hanno più evidenziato alcun fattore che giustificasse un ulteriore rinvio dell’attività, ha indicato ieri l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (Ifsn). Lo stesso Ifsn ha comunque ordinato una riduzione della produzione di corrente, come aveva già fatto in febbraio per evitare quelli che sono detti dryout locali.

Alla fine di ottobre, la società Kernkraftwerk Leibstadt (Kkl) aveva annunciato che la revisione sarebbe durata dieci giorni più a lungo del previsto, fino al 17 novembre, a causa della scoperta di 16 barre di combustibile che non rispettavano i requisiti. In un secondo tempo sono stati scoperti altri otto elementi non conformi e i responsabili della centrale avevano deciso di sostituirli. Kkl aveva sottolineato che la sostituzione delle barre di combustibile non aveva nulla a che vedere con i segni di ossidazione riscontrati durante l’ultima revisione annuale, nell’agosto 2016, su 47 dei 648 elementi combustibili.

Sci
Oggi, 11:502017-12-17 11:50:14
@laRegione

Torna a splendere la stella di Anna Veith

Anna Veith ha vinto il secondo super G di Val d‘Isère. L‘austriaca non vinceva una gara di Coppa del mondo dal marzo del 2015. In ottobre dello stesso anno la 28enne si era...

Anna Veith ha vinto il secondo super G di Val d‘Isère. L‘austriaca non vinceva una gara di Coppa del mondo dal marzo del 2015. In ottobre dello stesso anno la 28enne si era in effetti infortunata gravemente a un ginocchio e aveva dovuto saltare l’intera stagione 2015-16. Rientrata, ma ancor menomata, l’anno scorso Veith non era mai riuscita a tornare sui livelli di eccellenza che le avevano permesso di vincere per 2 volte la classifica generale. Seconda Tina Weirather e terza Sofia Goggia.

Lara Gut ha concluso al quarto posto, subito dietro alla ragazza di Comano si è piazzata Michelle Gisin. Da notare che Lindsey Vonn, la vincitrice di ieri, ha rinunciato a partite per non affaticare troppo il suo ginocchio dolorante.

Oggi, 11:432017-12-17 11:43:00
@laRegione

Il giorno in cui Trump proibì agli scienziati di parlare di scienza

Per gli amanti di Orwell e della sua neolingua, è una specie di sogno – o incubo – che si realizza: il governo Trump mette al bando alcune...

Per gli amanti di Orwell e della sua neolingua, è una specie di sogno – o incubo – che si realizza: il governo Trump mette al bando alcune parole dai documenti dei Cdc, i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), autorità sanitaria internazionalmente conosciuta e stimata con un bilancio di circa 7 miliardi di dollari ed oltre 12 mila dipendenti.
E tra i sette termini proibiti troviamo anche "basato sulla scienza" e "basato sulle prove scientifiche", oltre a transessuale, feto, diversità, vulnerabile e diritto.

A rivelare la lista nera è stato il Washington Post, che ha dato conto di un episodio avvenuto in un centro del Cdc dove si è presentata Alison Kelly, dirigente dei servizi finanziari, comunicando che quelle parole e quelle espressioni non devono comparire nei documenti per il bilancio del prossimo anno. In alcuni casi si suggeriscono espressioni sostitutive, ad esempio al posto di "basato sulla scienza" si propone di usare "basato sulla scienza considerando gli standard e i desideri della società". Come a dire che se gli studi epidemiologici dicono che una malattia è pericolosa ma al bar la gente dice "ma no, mio nonno l'ha avuta ed è campato cent'anni", dovremmo prendere in considerazione entrambe le informazioni.

Kelly non ha spiegato il perché della lista nera e si è difesa dicendo che lei faceva solo da ambasciatrice.
Del resto Donald Trump non ha mai nascosto di considerare la scienza come una questione di opinione e non una realtà oggettiva basata sull'evidenza, a partire dalle sue considerazioni sul cambiamento climatico. I presenti sono rimasti increduli, riferisce la fonte del Washington Post. "Ma dice sul serio?", "Ci sta prendendo in giro", sono state alcune reazioni.

Immediate le polemiche, e le ironie sul web. "È più chiaro che mai: questa amministrazione ha disprezzato la salute delle donne, le persone Lgbt e la scienza sin dal primo giorno", ha twittato Planned parenthood, la rete di organizzazioni no profit che si occupano della salute e della educazione sessuale e dell'accesso a servizi sanitari come l'aborto. "L'amministrazione di Donald Trump sta facendo l'America nuovamente stupida. Finiremo con l'usare Vudù e sanguisughe per trattare le malattie?", ha twittato il deputato democratico Ted Lieu, parafrasando lo slogan trumpiano "Make America great again".

Non è la prima volta, dopo l'insediamento di Trump, che nelle agenzie federali affiora il problema della terminologia da usare in questioni relative l'orientamento sessuale, l'identità di genere, il diritto all'aborto, il cambiamento climatico, che avevano ricevuto ampia visibilità con la presidenza Obama. Diversi dipartimenti, tra cui la sanità, la giustizia, l'educazione, lo sviluppo residenziale ed urbano, hanno cambiato alcune politiche federali e il modo di raccogliere informazioni sulla comunità Lgbt. In marzo, ad esempio, il ministero della salute ha evitato di fare domande sull'orientamento sessuale e l'identità di genere in due sondaggi sugli anziani. E ha già da tempo cancellato dal proprio sito le pagine che contenevano informazioni sulla comunità Lgbt, mentre il dipartimento che si occupa di Infanzia e Famiglia ha rimosso le pagine che fornivano informazioni sui servizi disponibili per le persone Lgbt e le loro famiglie, comprese quelle su come ricevere aiuto se vittime di trafficanti. Certo, ora non si capisce come il centro nazionale per l'Aids, la tubercolosi e le malattie sessualmente trasmissibili possa evitare di usare la parola transgender lavorando sulla prevenzione dell'Hiv tra queste persone. O come il Cdc possa lavorare sui difetti alla nascita causati da Zika senza utilizzare la parola feto.

Oggi, 11:302017-12-17 11:30:18
@laRegione

Il Pentagono, gli Ufo e quel programma da 22 milioni di dollari

Il dipartimento della Difesa Usa ha continuato ad indagare sugli Ufo sino a cinque anni fa, quando ha messo fine ai finanziamenti di un programma...

Il dipartimento della Difesa Usa ha continuato ad indagare sugli Ufo sino a cinque anni fa, quando ha messo fine ai finanziamenti di un programma avviato nel 2007, per un totale di 22 milioni di dollari.
Il Pentagono ha ammesso ora, per la prima volta, l'esistenza del programma, che non era classificato ma era noto solo ad una ristretta cerchia di persone. Lo rivelano alcuni media americani.

Gli Ufo sono stati ripetutamente al centro di indagini per decenni negli Stati Uniti, anche da parte dell'esercito americano. Nel 1947 l'aviazione cominciò una serie di studi per far luce su oltre 12mila presunti oggetti non identificati prima di mettere la parole fine nel 1969. Il programma, che comprendeva uno studio denominato Project blue Book, aveva concluso che la maggioranza degli avvistamenti erano stelle, nuvole, aerei convenzionali o velivoli spia, benché 701 rimasero senza spiegazione.

Ma nessuno, o pochissimi, sapevano che il Pentagono aveva lanciato un nuovo programma dieci anni fa, battezzato "Advanced Aerospace Threat Identification Program".
Inizialmente fu ampiamente finanziato su richiesta di Harry Reid, all'epoca leader della maggioranza democratica al Senato e appassionato di fenomeni spaziali. Gran parte dei soldi finirono ad una società di ricerca aerospaziale di un magnate suo amico e sostenitore elettorale, Robert Bigelow, che attualmente lavora con la Nasa e che si è detto 'assolutamente convinto" che gli alieni esistano e che gli Ufo abbiano visitato la terra. I fenomeni aerei non identificati sono stati riportati da piloti ed altri militari, secondo cui quello che avevano visto sfidava le leggi della fisica, con oggetti che si muovevano ad alte velocità senza segni visibili di propulsione o che volteggiavano senza apparenti mezzi per alzarsi in volo.
Una delle possibili teorie per spiegare tali fenomeni, secondo un ex membro dello staff parlamentare, è che ci fosse una potenza straniera, forse la Russia o la Cina, che aveva sviluppato tecnologie di nuova generazione che potevano minacciare gli Usa. Ma nessuna prova è stata prodotta. Tanto che nel 2012 sono stati interrotti i finanziamenti. "Fu deciso che c'erano altre e più alte priorità che meritavano di essere finanziate e fu nel migliore interesse del dipartimento della Difesa fare un cambiamento", ha spiegato un portavoce del Pentagono, Thomas Crosson.