Oggi, 22:022017-08-18 22:02:46
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Attentati in Spagna: cos'è successo, in breve

Dopo oltre ventiquattr'ore di notizie frammentarie, smentite e colpi di scena, un breve riassunto della situazione per chi sta ancora cercando di capirci qualcosa....

Dopo oltre ventiquattr'ore di notizie frammentarie, smentite e colpi di scena, un breve riassunto della situazione per chi sta ancora cercando di capirci qualcosa.

Il quadro della situazione

Gli attentati di Barcellona e Cambrils, cittadina costiera 120 chilometri più a sud, sono imputabili secondo la polizia alla stessa cellula jihadista. Si tratta di un gruppo di una decina di persone, alcune morte, altre arrestate, altre ancora in fuga. La dinamica che li accomuna è l'utilizzo di autoveicoli scagliati sui pedoni.

In tutto sono morti 14 civili, 13 a Barcellona e una a Cambrils, e si contano oltre 130 feriti complessivamente.

Barcellona

Erano appena passate le 17 di giovedì quando un furgone Fiat bianco ha percorso 600 metri sulla centralissima Rambla, investendo indiscriminatamente i passanti. L'autista è poi fuggito a piedi e si trovava nel novero dei cinque terroristi uccisi la sera stessa a Cambrils.

I morti di Barcellona sono 13 nell'impatto, una donna è morta in seguito a causa delle ferite riportate). I feriti sono circa 126, di cui 17 ancora in gravi condizioni. Le vittime appartengono a 34 diverse nazionalità. Imprecisato il numero dei dispersi, fra i quali un bimbo di 7 anni. Non si ha notizia di Svizzeri coinvolti.

Poco dopo l'attentato una Ford Focus ha forzato un posto di blocco alla periferia della città, investendo due agenti e fuggendo. Il proprietario è stato trovato poco dopo a bordo della vettura, morto a causa di ferite da arma da taglio. Non è ancora chiaro se l'episodio sia correlato all'attentato.

Cambrils

Intercettati verso l’1.30 ad un posto di blocco, cinque uomini armati di coltelli e con false cinture esplosive sono riusciti a forzare il passaggio e, inseguiti dalla polizia, sono piombati con un'Audi A3 sul Lungomare di Cambrils, una cittadina balneare a 120 km a sud di Barcellona. La loro auto si è capovolta.

Sono scesi coltelli in mano e si sono lanciati sui passanti. Hanno ferito cinque persone – una donna è poi morta in ospedale – prima di essere abbattuti tutti e cinque.

Un’agente donna ha ucciso da sola 4 terroristi. Il comandante della polizia catalana non ha escluso che fra i cinque uomini abbattuti ci possa essere anche il conducente del furgone della morte di Barcellona, che però non ha identificato. 

Fra i terroristi uccisi anche il guidatore del furgone durante l'attacco di Barcellona.

Alcanar

Un "prologo" a questi attentati è considerata dagli inquirenti l'esplosione in un'abitazione ad Alcanar, duecento chilometri a sud di Barcellona. L'esplosione, dapprima archiviata come fuga di gas, sarebbe in realtà stata provocata inavvertitamente dai terroristi, che stavano maneggiando bombole di gas in previsione degli attacchi. Bilancio: un jihadista morto ed uno ferito gravemente.

Se le bombole fossero state caricate dal covo sul furgone diretto a Barcellona, il bilancio dell'attentato sarebbe potuto essere ancora più pesante.

I colpevoli

La polizia sta ancora cercando di determinare il numero di terroristi affiliati alla cellula responsabile degli attentati. Si parla di un numero fra i 9 e i 12 affiliati.

Cinque, come detto, sono stati uccisi.

Quattro (tre di nazionalità marocchina, uno spagnolo) sono stati arrestati. L'età degli arrestati va dai 21 ai 34 anni.

Quattro sono ancora ricercati: Moussa Oukabir, 17 anni, Mohamed Hychami, 24 anni, Younes Abouyaaqoub, 22, e Said Aallaa, 18. 

 

Oggi, 21:472017-08-18 21:47:36
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Finisce 3-2 ai rigori, per il ...

Finisce 3-2 ai rigori, per il Berlino, la prima delle due amichevoli tedesche dell'Ambrì di Cereda, che era in vantaggio 2-1 fino al 51' (gol di Jelovac e Bianchi). Domani pomeriggio biancoblù in pista con lo Sparta Praga

Finisce 3-2 ai rigori, per il Berlino, la prima delle due amichevoli tedesche dell'Ambrì di Cereda, che era in vantaggio 2-1 fino al 51' (gol di Jelovac e Bianchi). Domani pomeriggio biancoblù in pista con lo Sparta Praga

Oggi, 21:352017-08-18 21:35:12
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Meteo: forti temporali, allerta 3 in Ticino

Stando a quanto riportato da Meteocentrale, il 18.08.2017 alle ore 20:10 é stato registrato un temporale di intensitá rossa, il cui baricentro si trova nel comune...

Stando a quanto riportato da Meteocentrale, il 18.08.2017 alle ore 20:10 é stato registrato un temporale di intensitá rossa, il cui baricentro si trova nel comune Camignolo. È giunto da Sud-ovest procedendo ad una velocitá di 47 km/h in direzione Nord-est. Si sono manifestate piogge torrenziali e forti raffiche burrascose. L'attività elettrica è stata elevata.

Al netto di alcune piante cadute senza gravi conseguenze, non si registrano  finora particolari disagi o incidenti.

I seguenti comuni sono stati investiti dal temporale più forte: Bironico (20:10), Medeglia (20:10), Robasacco (20:10), Scareglia (20:10), Sala Capriasca (20:10), Sigirino (20:10), Mezzovico (20:10), Rivera (20:10), Isone (20:10), Pianezzo (20:11), S. Antonio (Val Morobbia) (20:15), Carena (20:17), Arbedo (20:19), Laura (20:21), S. Vittore (20:25), Roveredo GR (20:27), Grono (20:29), O ssuccio (20:31), Mese (20:35), Samolaco (20:45). 

Un'allerta meteo di Meteosvizzera segnala un pericolo di livello 3 fino alle due della notte. Si deve prestare particolare attenzione a fulmini e piogge intense soprattutto nel Sopraceneri, in particolare nel Locarnese.

 Pioggia, vento e occasionali grandinate anche nel resto della Svizzera, con raffiche oltre i 100 km/h in Vallese e a Basilea. La perturbazione ha sferzato la SVizzera centrale attraversandola da ovest ad est, e la caduta di un albero ha causato l'interruzione della linea ferroviaria sulla tratta Basilea-Riehen.

 


 

Oggi, 21:002017-08-18 21:00:44
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Yao è a tutti gli effetti un giocatore del Lugano

È giunto il via libera per il tesseramento di Eloge Yao tra le fila del Lugano. Il difensore, membro della nazionale giovanile della Costa d'Avorio, ha giocato...

È giunto il via libera per il tesseramento di Eloge Yao tra le fila del Lugano. Il difensore, membro della nazionale giovanile della Costa d'Avorio, ha giocato nella Primavera dell’Inter prima di indossare la maglia del Crotone. Con la squadra calabrese il 21enne ha disputato 33 partite del campionato di serie B. Yao, che si sta allenando con il Lugano da qualche tempo, sarà a disposizione di mister Tami già a partire dalla trasferta di Basilea in programma domenica. Sicuro pure il ritorno da Wil di Mattia Bottani: lo ha dichiarato Il team manager Giovanni Manna ai colleghi della Rsi.

Oggi, 20:262017-08-18 20:26:29
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Barcellona: la vittima più giovane è un bimbo di 3 anni

Aveva solo tre anni la più giovane vittima degli attentati terroristi in Spagna. Un totale di 14 morti. Tredici hanno perso la vita ieri nell’attacco sulla...

Aveva solo tre anni la più giovane vittima degli attentati terroristi in Spagna. Un totale di 14 morti. Tredici hanno perso la vita ieri nell’attacco sulla Rambla a Barcellona, mentre la quattordicesima vittima è una donna di 61 anni di Saragozza, deceduta in mattinata dopo essere rimasta ferita sul lungomare di Cambrils.

Una strage di turisti che ha coinvolto 34 diverse nazionalità, tra morti e feriti, tra cui francesi, tedeschi, britannici, belgi, cubani e cinesi. Alla terribile conta dei morti, non tutti identificati, si aggiungono i 126 feriti. Oltre 60 dimessi, mentre 65 rimangono ancora ricoverati in ospedale, di cui 17 in gravi condizioni.

Il piccolo di tre anni, spagnolo, stando al portale "El Confidencial" si chiamava Javi Martínez. Il tabloid britannico Mirror riporta che il bambino era insieme alla mamma e allo zio di quest’ultima – entrambi morti – quando il furgone bianco guidato dal terrorista ha fatto la strage sulla più famosa arteria della capitale catalana.

Lo zio della donna, Francisco Lopez Rodriguez, aveva invece 56 anni ed era insieme a sua moglie, che si è salvata ma è ricoverata in ospedale con ferite gravi. L’uomo è stato tra i primi ad essere identificati. Sui corpi delle vittime trasferiti all’Istituto di Medicina Legale sono stati effettuati gli esami autoptici per il riconoscimento.

La Bild ha parlato di tre tedeschi che hanno perso la vita, ma al momento non ci sono conferme a riguardo. Tra le altre vittime confermate invece, ci sono una donna belga, di 44 anni, un cittadino americano e una donna portoghese di 74 anni. Impressionante anche l’elenco dei feriti, tra cui "28 francesi, di cui 18 ricoverati in diversi ospedali". Di questi "otto sono gravi e quattro sono bambini", ha reso noto il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, che si è recato oggi nella città spagnola per rendere visita ai suoi concittadini.

E poi ci sono i dispersi, come il bimbo di sette anni, di doppia nazionalità britannica e australiana, di cui si sono perse le tracce dopo l’attacco. Sui tweet di parenti e amici scorre il volto sorridente del piccolo. "Questo bimbo è scomparso, ritwittate questa foto per ritrovare questo piccolo angelo", hanno postato i familiari. Il bambino era in vacanza con la famiglia e stava passeggiando sulla Rambla quando il van si è scagliato contro la gente e lo ha "separato dalla sua mamma", si legge sul social network.

Oggi, 20:192017-08-18 20:19:43
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Usa: microonde e laser per bloccare gli attentati con le auto

Fermare un'auto o un camion lanciati a grande velocità contro la folla, come quelli usati negli attentati che hanno colpito negli ultimi mesi...

Fermare un'auto o un camion lanciati a grande velocità contro la folla, come quelli usati negli attentati che hanno colpito negli ultimi mesi Barcellona, Stoccolma, Berlino, Londra e Nizza, senza usare armi da guerra e provocare ulteriori vittime. E' questa la sfida che la tecnologia potrebbe vincere grazie a nuovi dispositivi a microonde e laser, sviluppati in questi ultimi anni per le operazioni militari.

L'Esercito Usa, in particolare, ha realizzato un 'cannone a microonde', l'E2V RF Safe Stop, già adottato anche da alcuni corpi di polizia degli Stati Uniti. Questo strumento funziona sfruttando fasci non letali di energia ad alta intensità, analoga a quella dei forni da cucina a microonde: puntati verso il veicolo da bloccare, provocano il collasso dei dispositivi elettrici ed elettronici e quindi l'immediato arresto del mezzo.

Basato su brevetti della Teledine e2v Technologies, questo 'raggio della morte' per i motori degli autoveicoli (denominato Directed Energy Weapon) raggiunge obiettivi in movimento senza danni alle persone. Nato come un vero proprio 'cannone', pesante circa 350 kg, il dispositivo inizialmente doveva essere installato a bordo di furgoni o pick-up. Ma oggi, grazie alla miniaturizzazione dei componenti, RF Safe Stop è grande poco più dei radar portatili che vengono impugnati dagli agenti per controllare la velocità.

Sono invece ancora allo studio armi 'anti-attentato' basate sulla tecnologia laser. Le Forze armate Usa hanno sperimentato sul campo armamenti laser di varia grandezza, in grado di far saltare in aria droni e piccole imbarcazioni, ma la lotta al terrorismo richiede dispositivi non letali, per evitare di uccidere persone innocenti.

Accordi internazionali vietano di usare il laser in combattimento per accecare, specialmente i piloti, ma questa restrizione non è prevista esplicitamente nella lotta al terrorismo. A questo proposito, l'esercito cinese ha annunciato di aver messo in campo speciali fucili laser in grado di 'accecare' terroristi, ma anche droni, che ha deciso di destinare anche all'esportazione.

Esistono però anche soluzioni 'a bassa tecnologia' che potrebbero essere utilizzate nelle aree più a rischio, come i cordoli sopraelevati per i marciapiedi e i dissuasori 'tagliagomme' utilizzati per impedire gli accessi nelle zone vietate o l'uscita contromano dai parcheggi. Sistemi che possono essere anche controllati e attivati a distanza, permettendo il passaggio sul marciapiede dei mezzi per la pulitura o di quelli di soccorso. Una soluzione del genere è stata adottata a Nizza, a tempo di record, per evitare nuovi attentati nella zona colpita nel 2016. (Ansa).

Oggi, 20:112017-08-18 20:11:13
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Spagna: la cellula dei terroristi ragazzini

Terroristi ragazzini, esplosivo e un camion-bomba: erano questi gli 'ingredienti' del jihad per compiere un'ecatombe in Spagna. Un piano saltato, dirottato su un attacco "...

Terroristi ragazzini, esplosivo e un camion-bomba: erano questi gli 'ingredienti' del jihad per compiere un'ecatombe in Spagna. Un piano saltato, dirottato su un attacco "più rudimentale".

Mercoledì in tarda serata un boato scuote la cittadina di Alcanar, un centinaio di chilometri a sud di Barcellona: una persona muore e altre sette rimangono ferite. Gli agenti intervengono e pensano a una fuga di gas. Passano le ore e la Spagna viene messa a ferro e fuoco da una cellula che l'Isis rivendica come propria, a Barcellona e Cambrils. Gli inquirenti al lavoro tra le macerie della palazzina di Alcanar, devastata dall'esplosione, scovano propano e butano e altro materiale utile per costruire una bomba artigianale. E' qui, secondo l'intelligence, che il gruppo ha pianificato "per diverso tempo" gli attentati. Ma l'esplosione, e non solo, li costringerà a cambiare piani.

Il gruppo di fuoco è composto da minorenni e ventenni, li hanno subito ribattezzati baby-terroristi. Uno di loro, Moussa Oukabir, ha solo 17 anni, e ruba i documenti al fratello Driss per affittare due, forse tre furgoni. La vicenda è emersa ieri, dopo che era scattata la caccia a Driss, i cui documenti sono stati rinvenuti nel furgone utilizzato a Barcellona. Il giovane si è presentato in tarda serata in commissariato, non è chiaro perché non abbia denunciato prima il furto. Secondo gli 007 statunitensi, la decisione di utilizzare un furgone è un "passo indietro" rispetto all'attentato pianificato. L'obiettivo era quello di affittare un camion, sul modello dell'attacco a Nizza, e caricarlo di esplosivo. Ma per affittare un camion occorre una patente speciale che il gruppo non ha. Inoltre, quando scatta l'ora x degli attacchi, l'esplosivo non c'è più, è stato distrutto ad Alcanar. I giovani decidono di agire, ma anche le cinture esplosive indossate dal gruppo di fuoco di Cambrils si rivelano innocue, 'non armate'.

I due fratelli Oukabir, entrambi di origini marocchine, hanno vissuto per molti anni a Ripoll: Moussa amava il calcio, "nessuno dei due ha mai dato problemi", racconta il sindaco della cittadina che conta 11.000 anime ma si staglia in una zona considerata "ad alta radicalizzazione". Il profilo Facebook di Moussa contrasta con quello del fratello, un 28enne amante della musica, delle spiagge, che non ha mai pubblicato post di odio o estremisti. E anzi è arrivato in Italia nel 2014 per un incontro galante con una ragazza. Moussa è solidale con la Siria, pubblica anche la foto di un uomo con casco a bordo di una moto e armato con un fucile. Su Twitter non manca di lanciare strali contro gli infedeli, che lui, dice, "ucciderebbe". Ma è troppo giovane per finire nelle maglie dell'antiterrorismo.

Secondo le ultime informazioni sarebbe rimasto ucciso a Cambrils insieme ad altri quattro terroristi. Se fosse stato catturato, per il massacro di Barcellona avrebbe rischiato una pena massima di 10 anni, da scontare in un centro minorile. Insomma, forse il killer perfetto, lui e i suoi amici, pronti a essere sacrificati da un Isis oramai allo sbando e sconfitto militarmente in Medio Oriente.(Ansa)

Oggi, 19:322017-08-18 19:32:00
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Finlandia, attacco all'arma bianca nel centro di Turku

Giornata di paura in Finlandia dove a Turku, cittadina del sud-est del paese da 170mila abitanti, un uomo armato di un grande coltello ha assaltato la folla...

Giornata di paura in Finlandia dove a Turku, cittadina del sud-est del paese da 170mila abitanti, un uomo armato di un grande coltello ha assaltato la folla nella zona centrale di Puutori e piazza del Mercato. "Colpiva alla cieca", ha raccontato un testimone ai media locali. Il bilancio: due morti e otto feriti.

La polizia è intervenuta e ha sparato all'assalitore a una coscia, per poi arrestarlo. L'uomo è stato arrestato dalle forze dell'ordine ma le sue generalità non sono note. "All'apparenza sembra straniero - ha detto la ministra dell'Interno Paula Risikko - ma sono in corso verifiche sui registri". In principio i primi resoconti parlavano di tre assalitori, con uno di loro che avrebbe urlato 'Allah Akhbar!'.

Stando ad altri testimoni sarebbe stata attaccata anche una giovane donna che spingeva una carrozzina. Alcuni passanti sono intervenuti e hanno cercato di bloccare l'assalitore. Infine l'intervento armato della polizia.

Le forze dell'ordine hanno quindi diramato un'allerta invitando i cittadini "a lasciare o evitare il centro della città" poiché era in corso la ricerca di possibili complici o altri assalitori, temendo che potesse ripetersi lo schema di Barcellona: un primo attacco seguito da altre azioni.

La biblioteca centrale è stata evacuata così come il centro commerciale Hansakortteli. Intanto le strade del centro si sono svuotate con la gente che si riparava nei negozi e nei bar, subito sbarrati. "Abbiamo iniziato a ricevere messaggi da familiari e amici che in giro c'era della gente con i coltelli", ha raccontato Anttoni Numminen alla BBC. La sicurezza è stata subito aumentata sia nelle stazioni ferroviarie che nell'aeroporto di Helsinki.

Il primo ministro, Juha Sipila, ha fatto sapere che il governo stava monitorando la situazione con attenzione e il ministro dell'Interno si è subito recato a Turku. Poi, poco a poco, la psicosi è passata. Nel corso della conferenza stampa serale la polizia ha confermato il "cessato pericolo" spiegando che l'autore della strage era in realtà "uno solo", non è certo che abbia gridato in arabo e non è nemmeno sicuro che si tratti di terrorismo. "In questa fase delle indagini - ha dichiarato il portavoce della polizia - non possiamo né confermarlo né smentirlo".

L'Isis, ad ogni modo, ha festeggiato online l'attacco. Lo ha segnalato la direttrice del Site Rita Katz, postando immagini dell'attacco in Finlandia che mostravano la scritta "Dalla Spagna alla Finlandia: onore alla Jihad". Tutto, ovviamente, senza che vi fossero "conferme" sulla matrice.

Oggi, 19:312017-08-18 19:31:59
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Un accoltellamento anche in Germania

Un 31enne è stato ucciso e un 25enne è rimasto ferito in un attacco di una persona armata di coltello a Wuppertal, nel Nordreno-Westfalia. Lo scrive la Dpa. Il responsabile è in...

Un 31enne è stato ucciso e un 25enne è rimasto ferito in un attacco di una persona armata di coltello a Wuppertal, nel Nordreno-Westfalia. Lo scrive la Dpa. Il responsabile è in fuga. Gli inquirenti, che non escludono complici, indagano a 360 gradi sull’accoltellamento. Lo ha spiegato un portavoce della polizia locale all’agenzia di stampa Ansa.

"Non vi sono al momento indizi che possa essersi trattato di terrorismo, ma al momento nulla può essere escluso", ha detto il portavoce. L’aggressione è stata commessa alle 14.45, nei pressi della stazione di Wuppertal.

Oggi, 19:312017-08-18 19:31:35
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Energia, due minuti di eclissi costeranno caro negli Usa

Quei due minuti e mezzo circa di buio dovuto all’eclissi di lunedì prossimo negli Stati Uniti, avranno un impatto significativo anche sulla produzione dell’...

Quei due minuti e mezzo circa di buio dovuto all’eclissi di lunedì prossimo negli Stati Uniti, avranno un impatto significativo anche sulla produzione dell’energia elettrica. Il cono d’ombra di circa 110 km che dovrebbe attraversare diagonalmente il Paese dall’Oregon al Sud Carolina, spegnerà totalmente o parzialmente i pannelli solari di molti stati.

In California, che si trova a sud rispetto alla traiettoria di maggior visibilità, i gestori della rete elettrica si preparano a rimpiazzare durante l’eclissi quasi 6.000 Megawatt di impianti solari, mentre il gestore PJM, che serve la rete che va dall’Illinois al New Jersey, prevede invece di dover sostituire fino a 2.500 megawatt solari, affidandosi a generatori di emergenza.

In tutto si tratta di una potenza in grado di illuminare quasi nove milioni di case, che verrà a mancare per diversi minuti. Difficile stimare al momento il costo totale della bolletta, anche perché la California intende fare ricorso al gas e all’idroelettrico, che hanno un costo per kilowattora di 13 e 33 centesimi di dollaro (dati Eia 2015), mentre gli altri gestori potrebbero ricorrere alle centrali a combustibili fossili, che hanno un costo che arriva a poco più di 37 centesimi.

Per i gestori di energie rinnovabili Usa, l’eclissi è un momento importante non solo per i consumi. Lunedì ci sarà molta attenzione all’andamento generale della produzione, per verificare punti deboli e forti di un sistema obbligatoriamente misto, dato che anche il cielo coperto ha un impatto sui pannelli solari. "Il calo improvviso di produzione e il successivo ripristino repentino dovuti all’eclissi – ha detto al New York Times il direttore generale del gestore PJM, Ken Seiler – ci aiuteranno sicuramente a validare i nostri modelli operativi".

Nell’ultimo decennio le fonti rinnovabili hanno registrato un boom negli Stati Uniti, dove oggi sole e vento producono 8 volte più elettricità rispetto al 2007. L’eolico e il fotovoltaico ora alimentano 25 milioni di case, e questo mentre gli statunitensi consumano il 10% di energia in meno rispetto a 10 anni fa, secondo l’ultimo rapporto stilato dall’Environment America Research and Policy Center. In base all’analisi, nel 2007 i pannelli fotovoltaici producevano lo 0,03% dell’elettricità consumata dagli americani, sufficiente ad alimentare 120mila abitazioni. A fine 2016, invece, il solare ha prodotto elettricità sufficiente a soddisfare i consumi di 5 milioni di case. La California, dove dovrebbe essere approvata una legge che obbligherà a produrre il 100% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2045, sono installati circa il 50% di tutti pannelli fotovoltaici Usa, per una potenza di circa 19 mila megawatt.

Oggi, 19:262017-08-18 19:26:09
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Trump "licenzia" lo stratega Steve Bannon

Donald Trump ha cacciato Steve Bannon dalla Casa Bianca. La clamorosa decisione di allontanare uno dei suoi più fidati consiglieri, il controverso stratega legato agli...

Donald Trump ha cacciato Steve Bannon dalla Casa Bianca. La clamorosa decisione di allontanare uno dei suoi più fidati consiglieri, il controverso stratega legato agli ambienti dell'estrema destra, è arrivata nel bel mezzo della bufera che sta travolgendo il presidente americano, accusato di un atteggiamento troppo accondiscendente verso gruppi razzisti e anti-semiti come il Ku-Klux Klan, i neo-nazisti e i suprematisti bianchi.

Ma a far infuriare il tycoon - secondo i retroscena dei media - sarebbe stata in realtà l'intervista in cui due giorni fa Bannon lo ha palesemente contraddetto sulla Corea del Nord, affermando che "non esiste nessuna soluzione militare alla crisi". Grande imbarazzo, con il segretario di stato Rex Tillerson e il capo del Pentagono James Mattis costretti a correggere il tiro, e a ribadire con forza come gli Usa siano più che pronti ad un'azione di forza se il regime di Pyongyang dovesse insistere con le sue provocazioni.

Ma le urla rabbiose di Trump, nella sua residenza estiva in New Jersey, avevano già fatto capire a tutti che le ore di Bannon erano contate. Si chiude così una parabola che ha visto il responsabile della testata online ultraconservatrice Breitbart catapultato nello Studio Ovale come uno dei principali consiglieri del presidente americano. Il tutto in virtù di un forte legame di amicizia e di complicità col tycoon. Una scelta però mai digerita dal partito repubblicano e all'interno dello stesso staff presidenziale, dove in molti (anche Ivanka Trump e il marito Jared Kushner) hanno sempre temuto l'eccessiva e negativa influenza di Bannon sul Commander in chief.

L'ultimo braccio di ferro è stato quello con il consigliere economico della Casa Bianca Gary Cohn, l'ex di Goldman Sachs che i mercati temono possa abbandonare per sganciarsi da un presidente troppo ingombrante. Per Wall Street è Cohn l'unica garanzia che l'agenda economica di Trump possa fare davvero dei passi concreti: dal taglio delle tasse, alla deregulation, al rilancio delle infrastrutture. Tutte promesse a cui la comunità economica e finanziaria americana ha creduto, con la Borsa di New York che dall'8 novembre scorso (la data dell'elezione del tycoon) è stata protagonista di una corsa da record. Ora l'effetto Trump sembra svanire.

Wall Street da giorni non vola più, e sembra aver voltato le spalle al presidente. Non si fida più di lui ed è spaventata dalla bufera che lo sta travolgendo e isolando sempre più: nel suo partito, nel mondo delle imprese e nell'opinione pubblica, anche tra molti di quelli che lo hanno votato. L'uscita di Bannon fa tirare un piccolo sospiro di sollievo ai mercati, e Wall Street chiude la settimana recuperando una parte delle perdite subite col tonfo dei giorni scorsi. Lo spettro di un addio di Cohn sembra per ora allontanarsi. Anche perche' - osservano alcuni commentatori - non è un segreto che Trump gli abbia promesso la presidenza della Bce dopo Janet Yellen, in uscita nel 2018.

Ma Cohn vuole lavorare senza più ostacoli provocati da una presidenza finora improntata sull'improvvisazione. Con l'obiettivo di portare a casa nel 2018 almeno l'annunciata 'rivoluzione' fiscale. Difficile che in vista delle elezioni di metà mandato qualcuno in Congresso si opponga a un massiccio taglio delle tasse. Ma oramai i repubblicani che vorrebbero staccare la spina al presidente non si contano più.

 

(Ansa)

Oggi, 19:142017-08-18 19:14:28
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Barcellona, morto a Cambrils l'attentatore alla guida del furgone. Ma non è Moussa

L'autista del furgone che si è lanciato sulla Rambla è tra i cinque attentatori uccisi a Cambrils, ma non si tratta di Moussa...

L'autista del furgone che si è lanciato sulla Rambla è tra i cinque attentatori uccisi a Cambrils, ma non si tratta di Moussa Oukabir, il 17enne che fino ad ora si pensava fosse al volante. Lo riferiscono fonti investigative a La Vanguardia.

Moussa Oukabir dunque non sarebbe morto, ma si troverebbe in un luogo sconosciuto. I terroristi responsabili dell'attentato tuttora ricercati, stando alle stesse fonti, sarebbero due: Younes Abouyaaqoub e Youseff Aalla.

Anche Mohamed Hychami (o Hichami), che viene indicato tra i fuggitivi, sarebbe tra i terroristi uccisi a Cabrils: pure per lui, come per Moussa, si attende però la conferma ufficiale. La polizia avrebbe fermato un uomo con documenti falsi con quel nome.

Gli altri uccisi dalla polizia sarebbero - sempre secondo informazioni in attesa di conferma - Omar Hichamy, Said Aalla e Hussein Abouyaaqoub. Riguardo alle quattro persone arrestate, oltre ai due già noti - Driss Oukabir, il fratello di Moussa che si dice estraneo all'attentato, e Mohamed Houli - in manette sarebbero finiti anche Salh El Karib e Mohamed Aalla. (Ansa/red)

 

Oggi, 19:052017-08-18 19:05:00
@laRegione

Venezuela, la costituente chavista rimpiazza il Parlamento

Attraverso un decreto approvato in modo unanime dai 545 membri della Costituente, l'organismo si è attribuito tutte le funzioni dell'Assemblea Nazionale "...

Attraverso un decreto approvato in modo unanime dai 545 membri della Costituente, l'organismo si è attribuito tutte le funzioni dell'Assemblea Nazionale "per garantire la preservazione della pace, la sovranità, il sistema socioeconomico e finanziario e la protezione dei diritti dei venezuelani".

"Non permetteremo più altre distorsioni del potere per attentare allo Stato venezuelano. Questa Costituente è arrivata per mettere ordine in questo paese", ha dichiarato la presidente della Costituente, Delcy Rodriguez. Il decreto è stato votato dopo che le autorità dell'Assemblea Nazionale - presieduta da Julio Borges e che conta con una maggioranza di due terzi dei seggi in mano all'opposizione - si è rifiutata di comparire oggi davanti alla Costituente per riconoscerne l'autorità sovracostituzionale e sottomettersi ad essa.

Delcy Rodriguez ha puntualizzato che l’Assemblea Nazionale – "non è stata sciolta". "Quello che stiamo dicendo a questi signori è che devono lavorare, lavorare rispettando la Costituzione. Non stiamo regalando vacanze a questi poltroni", ha detto Rodriguez, sottolineando che il decreto approvato oggi dalla Costituente promuove la "convivenza armoniosa" fra i poteri costituiti dello Stato e il potere costituente che rappresenta l’organismo che presiede. Rivolgendosi ai deputati dell’Assemblea Nazionale, la presidente della Costituente ha detto: "Non siete stati messi lì per organizzare un colpo di Stato, bensì per creare leggi a favore del popolo, subordinandovi al potere costituente".

"Non ci presenteremo dinnanzi a questa menzogna costituente e continueremo a lavorare senza sosta per il recupero dell'ordine costituzionale e delle elezioni libere", ha dichiarato la presidenza del Parlamento in una lettera aperta, aggiungendo che "abbiamo il dovere di stare dalla parte della Costituzione e degli oltre 14 milioni di venezuelani che ci hanno eletto come legittimi rappresentanti della sovranità popolare". (Ansa)

Oggi, 18:442017-08-18 18:44:59
Paolo Ascierto @laRegione

Il Tpf conferma: 2 anni e mezzo di pena per l'ex securino. Sarà libero lunedì 

Due anni e mezzo parzialmente sospesi per aver predicato l'Islam radicale in Ticino (e non solo) e per aver aiutato dei...

Due anni e mezzo parzialmente sospesi per aver predicato l'Islam radicale in Ticino (e non solo) e per aver aiutato dei jihadisti a raggiungere la Siria. Ma, considerato il carcere preventivo già scontato tra Farera Stampa, il 32enne ex agente di sicurezza della Argo 1 sarà libero tra pochi giorni. Lunedì. Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha infatti 'benedetto' l'atto d'accusa del Ministero pubblico della Confederazione che era già stato accettato dall'imputato. Le parti non ricorreranno al Tribunale federale.

Oggi, 18:442017-08-18 18:44:48
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Trentino, orsa uccisa: la Procura indaga

Anche la magistratura si occuperà della morte dell’orsa KJ2, abbattuta alla fine di luglio in esecuzione di un’ordinanza della Provincia autonoma di Trento perché ritenuta...

Anche la magistratura si occuperà della morte dell’orsa KJ2, abbattuta alla fine di luglio in esecuzione di un’ordinanza della Provincia autonoma di Trento perché ritenuta troppo pericolosa per l’incolumità delle persone. Una morte che ha avuto grande eco nel mondo politico e sui social, scatenando la reazione delle associazioni animaliste.

La Procura di Trento ha aperto un fascicolo a carico di ignoti ipotizzando il reato di uccisione di animali senza necessità, in base all’articolo 544 bis del Codice penale. L’inchiesta è stata avviata dopo la presentazione di una relazione redatta dal Corpo forestale provinciale in cui vengono precisati i motivi dell’abbattimento.

Secondo i forestali, alla base dell’intervento c’era il rischio di non potere salvaguardare la salute pubblica di fronte alle possibili nuove aggressioni da parte del plantigrado. Inoltre, pare ci fossero problemi tecnici per provvedere all’eventuale cattura in quanto sarebbe stato difficile avvicinare l’animale in modo da sedarlo. Un’operazione che era riuscita due anni fa quando a KJ2 fu applicato un radiocollare per seguirne gli spostamenti, dopo che l’orsa aveva aggredito un uomo nei boschi di Cadine.

La seconda aggressione ai danni di un pensionato avvenuta nel luglio scorso nei pressi di Terlago ha convinto i vertici della Provincia ad intervenire. Sul tavolo del procuratore di Trento Marco Gallina, oltre alla relazione dei forestali, c’è un esposto dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) che, al pari di altre organizzazioni animaliste, critica aspramente l’operato della Provincia di Trento, accusata anche di "aver messo a repentaglio in piano di ripopolamento degli orsi finanziato proprio dall’Unione europea".

Per questo l’Aidaa ha lanciato un appello al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, cui chiede una condanna dell’operato del governo provinciale trentino. Intanto non accennano a placarsi le polemiche, che sui social hanno assunto toni molto accesi con attacchi personali al governatore Ugo Rossi e appelli al boicottaggio turistico del Trentino, peraltro al momento con scarsi riscontri.

Per domani mattina, alcune associazioni animaliste, dopo aver indetto una "giornata di lutto nazionale", hanno annunciato una manifestazione a Trento davanti al palazzo della Provincia e poi un presidio a Terlago, paese teatro dell’ultima aggressione compiuta da KJ2 che le è costata la vita.