Refresh

18.8.2017, 23:382017-08-18 23:38:43
@laRegione

Usa: microonde e laser per bloccare gli attentati con le auto

Fermare un'auto o un camion lanciati a grande velocità contro la folla, come quelli usati negli attentati che hanno colpito negli ultimi mesi...

Fermare un'auto o un camion lanciati a grande velocità contro la folla, come quelli usati negli attentati che hanno colpito negli ultimi mesi Barcellona, Stoccolma, Berlino, Londra e Nizza, senza usare armi da guerra e provocare ulteriori vittime. E' questa la sfida che la tecnologia potrebbe vincere grazie a nuovi dispositivi a microonde e laser, sviluppati in questi ultimi anni per le operazioni militari.

L'Esercito Usa, in particolare, ha realizzato un 'cannone a microonde', l'E2V RF Safe Stop, già adottato anche da alcuni corpi di polizia degli Stati Uniti. Questo strumento funziona sfruttando fasci non letali di energia ad alta intensità, analoga a quella dei forni da cucina a microonde: puntati verso il veicolo da bloccare, provocano il collasso dei dispositivi elettrici ed elettronici e quindi l'immediato arresto del mezzo.

Basato su brevetti della Teledine e2v Technologies, questo 'raggio della morte' per i motori degli autoveicoli (denominato Directed Energy Weapon) raggiunge obiettivi in movimento senza danni alle persone. Nato come un vero proprio 'cannone', pesante circa 350 kg, il dispositivo inizialmente doveva essere installato a bordo di furgoni o pick-up. Ma oggi, grazie alla miniaturizzazione dei componenti, RF Safe Stop è grande poco più dei radar portatili che vengono impugnati dagli agenti per controllare la velocità.

Sono invece ancora allo studio armi 'anti-attentato' basate sulla tecnologia laser. Le Forze armate Usa hanno sperimentato sul campo armamenti laser di varia grandezza, in grado di far saltare in aria droni e piccole imbarcazioni, ma la lotta al terrorismo richiede dispositivi non letali, per evitare di uccidere persone innocenti.

Accordi internazionali vietano di usare il laser in combattimento per accecare, specialmente i piloti, ma questa restrizione non è prevista esplicitamente nella lotta al terrorismo. A questo proposito, l'esercito cinese ha annunciato di aver messo in campo speciali fucili laser in grado di 'accecare' terroristi, ma anche droni, che ha deciso di destinare anche all'esportazione.

Esistono però anche soluzioni 'a bassa tecnologia' che potrebbero essere utilizzate nelle aree più a rischio, come i cordoli sopraelevati per i marciapiedi e i dissuasori 'tagliagomme' utilizzati per impedire gli accessi nelle zone vietate o l'uscita contromano dai parcheggi. Sistemi che possono essere anche controllati e attivati a distanza, permettendo il passaggio sul marciapiede dei mezzi per la pulitura o di quelli di soccorso. Una soluzione del genere è stata adottata a Nizza, a tempo di record, per evitare nuovi attentati nella zona colpita nel 2016. (Ansa).

11.8.2017, 10:462017-08-11 10:46:00
@laRegione

Se vuoi ti pago con WhatsApp

WhatsApp sempre più vicina ai pagamenti elettronici. In una nuova versione beta (quindi in fase sperimentale) dell’applicazione per Android sarebbe stato avvistato in rete il supporto a...

WhatsApp sempre più vicina ai pagamenti elettronici. In una nuova versione beta (quindi in fase sperimentale) dell’applicazione per Android sarebbe stato avvistato in rete il supporto a Payments, un sistema di pagamento sfruttabile dagli utenti. Dovrebbe trattarsi di una modalità per trasferire denaro tramite UPI (Unified Payments Interface), da banca a banca: insomma, oltre ai messaggi gli utenti potranno inviare su WhatsApp anche denaro ai propri contatti. Un servizio che l’app WeChat offre già in Cina. WhatsApp, a questo punto, seguirebbe la strada già presa per ora solo negli Stati Uniti da Facebook Messenger, altra app dell’universo di Mark Zuckerberg.

Indiscrezioni sui pagamenti via WhatsApp erano già emerse ad aprile scorso, grazie al sito indiano The Ken, poiché era sembrato che il lancio della funzione dovesse avvenire in via sperimentale proprio in quel Paese. Secondo le rilevazioni qualche giorno fa, WhatsApp ha raggiunto il traguardo di un miliardo di utenti giornalieri, che salgono a 1,3 miliardi su base mensile. Nel febbraio 2016 la compagnia, di proprietà di Facebook, aveva invece reso noto il raggiungimento del miliardo di utenti attivi mensilmente. Ogni giorno, ha fatto sapere WhatsApp sul suo blog, gli utenti si scambiano 55 miliardi di messaggi. Le foto condivise quotidianamente sono 4,5 miliardi; 1 miliardo i video. L’applicazione supporta al momento 60 lingue.

10.8.2017, 14:522017-08-10 14:52:29
@laRegione

Allo studio il consulente del click

Conviene cliccare su un link trovato su Internet o facendolo condividiamo troppi dati privati? Un algoritmo sviluppato da Mahsa Taziki, ricercatrice del Politecnico federale di...

Conviene cliccare su un link trovato su Internet o facendolo condividiamo troppi dati privati? Un algoritmo sviluppato da Mahsa Taziki, ricercatrice del Politecnico federale di Losanna (EPFL), potrà rispondere alla domanda facendo da "consulente dei click". I suggerimenti online possono essere molto utili, ma quante informazioni vengono diffuse con un click non è sempre chiaro all’utente.

Il nuovo algoritmo è stato sviluppato per creare trasparenza, si legge in un comunicato odierno dell’EPFL. Viene infatti valutato il numero di informazioni che vengono inviate con un click, mettendole in rapporto con l’utilità che ne deriva per l’utilizzatore. Il sistema mostrerà infine, attraverso un codice colorato, il rapporto costi-benefici. "Alcuni click sono molto utili e non intaccano quasi per niente la sfera privata, altri sono invece l’esatto opposto", ha detto Mahsa Taziki, citata nella nota.

A differenza dei programmi che bloccano le pubblicità, che agiscono indistintamente, il nuovo algoritmo suggerisce semplicemente quali click possono risultare utili e quali no. Sarà ad ogni modo sempre l’utente a prendere la decisione finale. Il sistema non è però ancora pronto per il mercato: Taziki vuole continuare a svilupparlo. Fra le altre cose è in programma un’estensione, che durante la navigazione avverte dei siti che si prendono troppe libertà con le informazioni personali. "Vogliamo dare agli utenti i vantaggi di un consulente, che però gli lasci il totale controllo sui dati", ha sottolineato la ricercatrice.

31.7.2017, 14:382017-07-31 14:38:40
@laRegione

Giovani connessi: nel mondo sette su dieci

Circa il 70% dei giovani a livello mondiale è connesso a Internet. In aumento di oltre il 20% annuo negli ultimi cinque anni, gli utenti a banda larga dovrebbero...

Circa il 70% dei giovani a livello mondiale è connesso a Internet. In aumento di oltre il 20% annuo negli ultimi cinque anni, gli utenti a banda larga dovrebbero raggiungere i 4,3 miliardi entro la fine del 2017, ha reso noto oggi a Ginevra l’Unione internazionale delle telecomunicazioni. La quota dei giovani connessi raggiunge il 90% nei Paesi sviluppati, e supera l’80% in oltre 100 Stati del mondo. Il tasso arriva però solamente a due terzi nei Paesi in via di sviluppo e al 30% in quelli meno avanzati. Il 90% di coloro che non utilizzano Internet si trovano in Africa o nell’area Asia/Pacifico.

31.7.2017, 12:212017-07-31 12:21:47
Cristina Ferrari @laRegione

Mosca vieta l'anonimato online

Stretta della Russia su internet: il presidente Vladimir Putin ha firmato una legge per vietare l’uso di sistemi per collegarsi al web in modo anonimo, tra cui le reti Vpn. Si tratta di...

Stretta della Russia su internet: il presidente Vladimir Putin ha firmato una legge per vietare l’uso di sistemi per collegarsi al web in modo anonimo, tra cui le reti Vpn. Si tratta di servizi usati dagli utenti per accedere a contenuti online non disponibili nel proprio Paese e anche per aggirare delle forme di censura. Il bando entrerà in vigore il primo novembre. Mosca, riporta il sito TechCrunch, motiva l’approvazione della legge con un rafforzamento della lotta alla pirateria online e in generale alla proliferazione in rete di contenuti ritenuti "illegali". Il rischio, secondo alcune associazioni pro diritti, è che il governo eserciti sempre più controllo su quello che le persone fanno e pubblicano online. "Le leggi contro l’estremismo", afferma Freedom House, "sono ampiamente usate come pretesto per bloccare contenuti politici". La notizia arriva a pochi giorni da quella di Apple che ha rimosso dal suo negozio online in Cina le principali applicazioni Vpn usate per evadere la censura.

27.7.2017, 21:512017-07-27 21:51:00
@laRegione

Il fu iPod nano (e così lo 'shuffle'). Apple congeda i suoi 'vecchietti'

Apple manda in pensione l'iPod nano e lo shuffle. Cupertino li ha rimossi dal suo negozio online e i due prodotti, che hanno contribuito...

Apple manda in pensione l'iPod nano e lo shuffle. Cupertino li ha rimossi dal suo negozio online e i due prodotti, che hanno contribuito a fare la storia dell'iPod, spariranno lentamente anche dagli scaffali dei dei punti vendita reali. ''Semplifichiamo la linea di iPod con due modelli touch a partire da 199 dollari e sospendiamo l'iPod nano e lo shuffle'' annuncia Apple in una nota. La decisione arriva nonostante la recente rinascita dell'iPod nella cultura pop grazie al film 'Baby Driver', dove il protagonista ha vari iPod vintage. L'iPod originale e' arrivato nel 2001, mentre lo shuffle e' sbarcato sul mercato nel 2005, anno in cui e' stato introdotto anche il nano per sostituire l'iPod mini.

26.7.2017, 19:142017-07-26 19:14:44
@laRegione

Cyberprotetti al voto, ci aiuterà Facebook

Facebook sta finanziando un progetto per prevenire cyberattacchi durante le campagne elettorali: c'è bisogno dell'appoggio dell'industria tecnologica per "proteggere gli...

Facebook sta finanziando un progetto per prevenire cyberattacchi durante le campagne elettorali: c'è bisogno dell'appoggio dell'industria tecnologica per "proteggere gli organi della democrazia" afferma Alex Stamos, responsabile delle sicurezza informatica di Facebook, in un'intervista al Financial Times. La decisione di Facebook arriva mentre è ancora aperto il dibattito negli Stati Uniti sulle interferenze della Russia sulle elezioni. Per cercare di evitare il ripetersi di quanto accaduto nel 2016, Facebook ha così deciso di appoggiare l'iniziativa del Belfer Center for Science and International Affairs, think tank affiliato a Harvard. Facebook sta già lavorando autonomamente per monitorare le varie elezioni che hanno luogo nel mondo, cercando di evitare la diffusione di fake news. Mark Zuckerberg è "molto preoccupato dell'integrità delle elezioni", riferisce Stamos.

24.7.2017, 21:032017-07-24 21:03:41
@laRegione

Il signor Facebook difende l'intelligenza artificiale

Mark Zuckerberg difende l'intelligenza artificiale dall'esercito degli scettici, che include anche Elon Musk. Secondo quanto riportato dalla stampa americana, l...

Mark Zuckerberg difende l'intelligenza artificiale dall'esercito degli scettici, che include anche Elon Musk. Secondo quanto riportato dalla stampa americana, l'amministratore delegato di Facebook ha bollato come ''irresponsabile'' l'atteggiamento degli scettici rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle affermazioni di Musk, secondo il quale l'intelligenza artificiale e' un ''rischio fondamentale all'esistenza della civilizzazione umana''. ''Sono ottimista. Non capisco'' lo scetticismo dei bastian contrari: hanno ''una visione negativa e in qualche modo irresponsabile. Nei prossimi cinque-10 anni, l'intelligenza artificiale migliorera' molti aspetti della qualita' della vita'' mette in evidenza Zuckerberg.

17.7.2017, 14:582017-07-17 14:58:35
@laRegione

Amazon lancia la sfida a WhatsApp con un'app di messaggistica

Amazon pigliatutto, sfida anche WhatsApp. Secondo le indiscrezioni riportate dal sito AFTVnews, la compagnia di Jeff Bezos sarebbe al lavoro su...

Amazon pigliatutto, sfida anche WhatsApp. Secondo le indiscrezioni riportate dal sito AFTVnews, la compagnia di Jeff Bezos sarebbe al lavoro su Anytime, un'applicazione di messaggistica, incentrata soprattutto sulle conversazioni di gruppo. La chat dovrebbe avere tutte le funzionalità ormai già diffuse su servizi di questo tipo: dalla crittografia che rende più sicuri i messaggi, alle chiamate audio e video, agli adesivi e forse anche la condivisione di musica.

A differenza di WhatsApp, però, l'applicazione di Amazon non dovrebbe fare uso dei numeri telefonici per identificare gli utenti, ma dovrebbe bastare il nome che li identifica, esattamente lo 'username' che in Twitter viene preceduto dalla chiocciolina. Il colosso di Seattle, partito con l'eCommerce, sta sempre di più allargando il suo raggio d'azione alle comunicazioni. E il lancio dell'altoparlante Echo, una sorta di maggiordomo da salotto, ne è la conferma. Ed Anytime potrebbe essere un servizio integrabile con l'assistente virtuale. La chat non è stata ancora ufficializzata, se sarà sul mercato toglierà ulteriore spazio agli operatori telefonici già assediati da servizi come WhatsApp, Facebook Messenger e Telegram.

12.7.2017, 11:562017-07-12 11:56:59
@laRegione

Facebook porta la pubblicità su Messenger

Potenziata la chat Messenger con "Storie" simili a Snapchat, filtri e nuove funzioni, Facebook ora punta a far cassa e porta sulla piattaforma la pubblicità.

I test...

Potenziata la chat Messenger con "Storie" simili a Snapchat, filtri e nuove funzioni, Facebook ora punta a far cassa e porta sulla piattaforma la pubblicità.

I test per inserire inserzioni tra una chat e l’altra in realtà sono partiti a gennaio ma "in piccolo", in Australia e Thailandia. Ora la compagnia ha deciso di ampliare l’esperimento a livello globale.

A partire dalla prossima settimana, ha spiegato il responsabile di prodotto Stan Chudnovsky in un’intervista al sito Venture Beat, gli utenti di Messenger cominceranno a vedere inserzioni pubblicitarie nella schermata iniziale della chat. La novità sarà molto graduale, ma entro la fine dell’anno utenti di ogni parte del globo dovrebbero essere coinvolti.

Così Facebook punta a creare un punto di contatto, remunerativo, tra un miliardo e 200 milioni di potenziali clienti (tanti sono gli utilizzatori mensili di Messenger) e circa 70 milioni di imprese presenti sulla piattaforma social. La pubblicità "non è tutto", ha spiegato Chudnovsky, "ma è sicuramente il modo in cui pensiamo di fare soldi in questo momento".

Ci sono anche "altri modelli di business" che Facebook "sta esplorando" ma "ruotano tutti intorno agli annunci, in un modo o nell’altro".

5.7.2017, 13:162017-07-05 13:16:17
@laRegione

Altoparlanti da salotto, sfida tra titani 

Il mercato degli altoparlanti "maggiordomo" da salotto è in piena ascesa e Samsung vuole essere della partita insieme a colossi come Amazon, Google, Apple. Secondo il Wall...

Il mercato degli altoparlanti "maggiordomo" da salotto è in piena ascesa e Samsung vuole essere della partita insieme a colossi come Amazon, Google, Apple. Secondo il Wall Street Journal, la compagnia sudcoreana sta sviluppando un dispositivo simile a Echo o Google Home equipaggiato col suo assistente vocale, intelligente, Bixby. Sul progetto, che internamente sarebbe chiamato "Vega", non sono trapelati altri dettagli. Il punto interrogativo è soprattutto sui tempi del lancio, visti i ritardi e i problemi che Bixby ha avuto con la lingua inglese. L'assistente vocale sviluppato da Samsung al momento del debutto sui Galaxy S8 funzionava solo in coreano, mentre la versione in inglese è arrivata da poco, in ritardo rispetto a quanto programmato e solo in "anteprima", a causa di problemi "tecnici" legati alla tecnologia di apprendimento automatico del software. Secondo quanto riferito da un portavoce al sito Korea Herald l'intelligenza artificiale ha bisogno di ancor più dati per insegnare bene altre lingue a Bixby al di fuori del coreano.
Nel frattempo la concorrenza diventa sempre più agguerrita. Alexa, l'assistente di Amazon Echo, fa progressi: ora è in grado di compiere ben 15 mila "azioni" grazie ad applicazioni che la supportano. Sul mercato Amazon per ora è leader, nonostante la
presenza di Google Home. In autunno debutterà HomePod di Apple.

16.6.2017, 16:082017-06-16 16:08:37
@laRegione

Lo shopping di Amazon (che vuol impedire il confronto dei prezzi)

Amazon acquista la catena di supermercati Whole Food per 13,7 miliardi di dollari. "Whole Foods piace a milioni di persone perché offre i migliori...

Amazon acquista la catena di supermercati Whole Food per 13,7 miliardi di dollari. "Whole Foods piace a milioni di persone perché offre i migliori alimenti biologici e naturali, rendendo divertente il mangiare salutare" ha affermato Jeff Bezos, il numero uno di Amazon.

Dagli alimentari – settore nel quale Amazon sta investendo molto – alla tecnologia, Amazon sta valutando l'acquisto di Slack, popolare applicazione per la comunicazione aziendale. Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg sull'app avrebbe messo gli occhi il colosso di Seattle, che potrebbe così integrare la sua piattaforma di videoconferenze Chime e non perdere terreno sui software collaborativi davanti a concorrenti come Microsoft, Google e Facebook.

Non avrai altro prezzo all'infuori del mio

Ma Amazon sta facendo discutere anche per un brevetto che l'azienda ha appena ottenuto. Si intitola "Physical Store Online Shopping Control" e, in pratica, ostacola quella che è una pratica molto diffusa: controllare con lo smartphone i prezzi dei prodotti mentre ci si trova in un negozio. Agendo sulla rete wifi che oramai offrono tutti i centri commerciali, è infatti possibile bloccare la ricerca di prodotti che sono in vendita o reindirizzare l'utente ad esempio su un'offerta speciale dedicata.

Non è chiaro se il brevetto, presentato nel 2012 quando Amazon vendeva unicamente online, sia stato creato per sfruttarlo oppure solo a scopo difensivo (per impedire ad altri di sfruttare l'idea).

13.6.2017, 15:402017-06-13 15:40:57
@laRegione

Anche Apple nel mercato delle auto a guida autonoma

Apple si sta "concentrando su sistemi autonomi" di guida. Lo ha detto il Ceo della compagnia, Tim Cook, che in un’intervista a Bloomberg ha parlato per la prima...

Apple si sta "concentrando su sistemi autonomi" di guida. Lo ha detto il Ceo della compagnia, Tim Cook, che in un’intervista a Bloomberg ha parlato per la prima volta apertamente dei progetti della Mela nel settore delle auto.

"È una tecnologia fondamentale che riteniamo molto importante", ha affermato Cook in un’intervista televisiva registrata il 5 giugno e diffusa oggi. "La vediamo come la madre di tutti i progetti di intelligenza artificiale", e "probabilmente è uno dei progetti di intelligenza artificiale più difficili a cui lavorare".

Cook si è mostrato esitante nel rivelare se Apple, oltre ai software per la guida autonoma, intenda alla fine costruire una propria auto. "Vedremo dove ci porta. Non stiamo dicendo cosa faremo da un punto di vista del prodotto".

Le indiscrezioni su un progetto di Apple per l’auto autonoma, dal nome in codice "Titan", circolano da anni. Nell’aprile scorso la società di Cupertino ha ottenuto un permesso dalla motorizzazione californiana per testare tre veicoli autonomi.

13.6.2017, 13:582017-06-13 13:58:28
Cristina Ferrari @laRegione

Uomini e macchine: fra 45 anni il sorpasso

L'intelligenza artificiale supererà quella umana fra meno di mezzo secolo. Del sorpasso delle macchine nei confronti degli esseri umano ne riporta oggi notizia la versione...

L'intelligenza artificiale supererà quella umana fra meno di mezzo secolo. Del sorpasso delle macchine nei confronti degli esseri umano ne riporta oggi notizia la versione... digitale de 'Le Figaro'. Un recente studio ha dimostrato come le macchine prenderanno il posto dell'uomo già nel prossimo decennio. Evidenziate una serie di professioni: i traduttori, per esempio, dovranno tenersi pronti per il 2024, gli autisti di camion nel 2027. I giornalisti un anno prima. 

 

13.6.2017, 10:562017-06-13 10:56:59
@laRegione

20 dollari per compromettere una rete aziendale

Bastano solo venti dollari e poche ore di lavoro per creare un potente strumento di hacking. Chiunque abbia conoscenze di programmazione di base potrebbe dunque...

Bastano solo venti dollari e poche ore di lavoro per creare un potente strumento di hacking. Chiunque abbia conoscenze di programmazione di base potrebbe dunque compromettere un intero sistema informatico di una grossa azienda. Lo sostengono i ricercatori di KaspersKy che hanno condotto un esperimento sulla base di un fatto realmente accaduto.

8.6.2017, 09:312017-06-08 09:31:53
Chiara Scapozza @laRegione

Whatsapp, cinque minuti per cancellare il messaggio inviato

Cinque minuti per ripensarci. Per ritrattare. Per rendersi conto di aver spedito un messaggio troppo emotivo, troppo carico, o troppo leggero. Insomma,...

Cinque minuti per ripensarci. Per ritrattare. Per rendersi conto di aver spedito un messaggio troppo emotivo, troppo carico, o troppo leggero. Insomma, in ogni caso... troppo. Le versioni beta del futuro WhatsApp stanno testando l'attesa funzione di 'recall': non è ancora certo che l'applicazione, costola di Facebook, alla fine decida di concedere agli utenti tanta grazia. Ma quanto sembra emergere dalle piattaforme che si occupano di tecnologia in fase beta lascerebbe intendere che nella versione rilasciata l'altro giorno, il 5 giugno, sarebbero già contenuti i codici per questa nuova funzione.

Insomma, benché complessa, e benché non vi sia ancora una decisione certa su quanto tempo lasciare a disposizione dell'utente per cancellare il messaggio, nei prossimi mesi l'app dovrebbe consentire di pigiare su 'elimina'. Eliminare messaggi di testo, immagini, gif. Chi più ne ha più ne metta. Entro cinque minuti dall'invio.

Ah, ultimo piccolo dettaglio: il 'recall' sarà possibile entro i minuti stabiliti da Whatsapp, e solo fino a quando il destinatario non avrà visto il messaggio. A quel punto, per quanto inopportuno, cancellare il contenuto dalla conversazione potrebbe rivelarsi ancor più controproducente che tentare di spiegarlo...

Per chi ne volesse sapere di più, qui il sito di test dell'app.

7.6.2017, 08:122017-06-07 08:12:00
@laRegione

Arriva l'APPocalisse (ma per fortuna è solo un video)

Cosa succederebbe se tutte le app del mondo smettessero di funzionare? È il tema del video che ha aperto l'ultima Worldwide Developers' Conference, l'incontro...

Cosa succederebbe se tutte le app del mondo smettessero di funzionare? È il tema del video che ha aperto l'ultima Worldwide Developers' Conference, l'incontro annuale Apple dedicato agli sviluppatori di software, tenutosi a San Jose, California.

Una visione tragicomica, che fa riflettere sull'onnipresenza delle app nella nostra vita, ma anche sull'enorme potere di coloro che, come Apple, ne "governano" i meccanismi.

6.6.2017, 12:492017-06-06 12:49:57
@laRegione

Stai guidando? Allora iPhone sta zitto. In arrivo aggiornamento iOS: 'Do Not Disturb While Driving'

Nei prossimi mesi l'iPhone darà il proprio contribuito alla sicurezza degli utenti mentre sono in auto. In...

Nei prossimi mesi l'iPhone darà il proprio contribuito alla sicurezza degli utenti mentre sono in auto. In autunno, con l'aggiornamento del sistema operativo iOS 11, il 'melafonino' infatti riconoscerà quando l'utente sta guidando e disattiverà in automatico le notifiche, così il display non si accenderà.

La novità, annunciata alla conferenza annuale degli sviluppatori, si chiama “Do Not Disturb While Driving”, non disturbare alla guida, e blocca l'iPhone collegato all'auto, sia via cavo che Bluetooth, quando il veicolo è in movimento. L'utente può impostare una risposta automatica ai contatti nella lista preferiti, così da far sapere che è al volante e non potrà rispondere finché non arriverà a destinazione.

Apple non è l'unica a voler limitare le distrazioni al volante. Il mese scorso, ricorda l'Ansa, Samsung ha lanciato l'applicazione “In-Traffic Reply”, che risponde in modo automatico quando si riceve un messaggio o una telefonata, per far sapere al mittente che la persona cercata è nel traffico. La app sfrutta il Gps per capire se l'utente è in auto, ma anche in bici, e consente di scegliere tra una risposta standard, del tipo “sto guidando, ora non posso rispondere”, e una risposta divertente, con animazioni.

31.5.2017, 13:552017-05-31 13:55:27
@laRegione

Telefonare e navigare in Svizzera è più caro. Le tariffe migliori? In Polonia

Secondo uno studio realizzato in 13 paesi europei, le tariffe elvetiche per telefonare e navigare con lo smartphone in Svizzera...

Secondo uno studio realizzato in 13 paesi europei, le tariffe elvetiche per telefonare e navigare con lo smartphone in Svizzera sono più elevate sia per le offerte prepagate che per gli abbonamenti. Per disporre di 100 minuti di conversazioni telefoniche e un volume di dati di almeno 1 Gb, i clienti svizzeri devono in media sborsare 25 franchi al mese. È l’importo più elevato tra i 13 paesi considerati nello studio presentato oggi da Verivox, un portale di confronto internet. Vengono poi gli spagnoli con 20,70 franchi. All’altra estremità della classifica si trova la Polonia, dove si devono sborsare 6,50 franchi per un forfait per le chiamate telefoniche nazionali e 10 Gb di dati.

Tra i paesi confinanti con la Svizzera, gli italiani pagano 8,80 franchi (10 Gb di dati): vengono poi gli austriaci (10 franchi/3 Gb), i tedeschi (12 franchi/1Gb) e i francesi (16,50 franchi/1Gb). "Le differenze sono enormi" rileva Ralf Bayeler, esperto di telecomunicazioni presso Verivox. L’analisi conferma ancora una volta che i costi degli operatori svolgono solo un ruolo minore nella determinazione dei prezzi. Le imprese di telecomunicazioni tengono invece in considerazione la disponibilità dei clienti a pagare tariffe più o meno elevate a dipendenza della situazione in termini di concorrenza, aggiunge Bayeler. Nel suo studio, Verivox ha esaminato tutte le offerte degli operatori, senza tenere conto di quelle che comprendono sconti per l’acquisto di uno smartphone e le promozioni.

I consumatori svizzeri pagano prezzi salati anche per il forfait che permette di navigare in modo illimitato con smartphone o Ipad. Se l’offerta più conveniente è di 59 franchi al mese in Svizzera, è di poco più di 14 franchi in Polonia. Solo i tedeschi devono sborsare di più dei vicini elvetici: il loro forfait e di circa 220 franchi. Da notare che forfait illimitati per internet sono disponibili in sette dei 13 paesi esaminati. Dove non ci sono, l’offerta migliore è quella della Francia dove si pagano 22 franchi per 100 Gb. In Belgio 10 Gb costano circa 43 franchi.

25.5.2017, 10:582017-05-25 10:58:02
Cristina Ferrari @laRegione

Sesso su Facebook: 54'000 casi al mese

La rete sociale Facebook invasa dal 'revenge porn'. È quanto emerge da un'inchiesta del 'Guardian' che ha spulciato le linee guida a cui i moderatori del social devono attenersi...

La rete sociale Facebook invasa dal 'revenge porn'. È quanto emerge da un'inchiesta del 'Guardian' che ha spulciato le linee guida a cui i moderatori del social devono attenersi quando fanno fronte a contenuti violenti, terrorismo, fake, sesso e pornografia. I potenziali casi, analizzati in un solo mese, sarebbero 54'000. Adesso sappiamo, per esempio, – come riproposto da 'Repubblica' – che Facebook consente espressioni generiche di desiderio sessuale, l'importante è che non vengano forniti i dettagli. 'Sì' a foto di baci a bocca aperta, sesso simulato e anche attività sessuali pixellate. 'No' a immagini esplicite, quando segnalate dagli utenti. Ma - in questo caso - ancor più delle regole arbitrarie e opinabili, a impressionare sono i numeri di chi sfrutta la piattaforma per forme di vendetta sessuale. Per la precisione, i documenti ottenuti dal 'Guardian' mostrano che a gennaio i moderatori hanno segnalato ai loro superiori 51'300 potenziali casi di revenge porn, cioè la diffusione di scatti senza veli destinati a umiliare e danneggiare la persona ritratta. A questi si aggiungono 2'450 casi potenziali di “sextortion”, definito come un tentativo di estorcere denaro, o altre foto compromettenti, a un individuo.