Xamax
1
Lugano
1
2. tempo
(1-0)
Young Boys
1
Lucerna
0
2. tempo
(0-0)
Berna
1
Friborgo
1
pausa
(1-1)
Davos
0
Losanna
0
2. tempo
(0-0 : 0-0)
Lakers
3
Ginevra
0
pausa
(3-0)
Lugano
1
Zurigo
0
pausa
(1-0)
Zugo
3
Langnau
0
pausa
(3-0)
Langenthal
2
Visp
3
fine
(0-1 : 1-1 : 1-1)
Olten
10
Zugo Academy
5
fine
(3-2 : 4-1 : 3-2)
Sierre
7
Winterthur
2
fine
(2-0 : 3-2 : 2-0)
Ajoie
0
Kloten
1
pausa
(0-1)
Xamax
SUPER LEAGUE
1 - 1
2. tempo
1-0
Lugano
1-0
1-0 NUZZOLO RAPHAEL
3'
 
 
 
 
12'
COVILO MIROSLAV
MVENG FREDDY
23'
 
 
 
 
39'
ARATORE MARCO
 
 
45'
KECSKES AKOS
 
 
59'
KARLEN GAETAN
65'
 
 
CUSTODIO OLIVIER
72'
 
 
 
 
73'
1-1
3' 1-0 NUZZOLO RAPHAEL
COVILO MIROSLAV 12'
23' MVENG FREDDY
ARATORE MARCO 39'
KECSKES AKOS 45'
59'
65' KARLEN GAETAN
72' CUSTODIO OLIVIER
1-1 73'
The goal at 58th minute for FC LUGANO was cancelled on VAR rule.
Venue: Stade de la Maladiere.
Turf: Natural.
Capacity: 11,997.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Young Boys
SUPER LEAGUE
1 - 0
2. tempo
0-0
Lucerna
0-0
 
 
2'
EMINI LORIK
 
 
30'
MATOS RYDER
GARCIA ULISSES
34'
 
 
 
 
46'
0-1 SCHURPF PASCAL
AEBISCHER MICHEL
62'
 
 
EMINI LORIK 2'
MATOS RYDER 30'
34' GARCIA ULISSES
SCHURPF PASCAL 0-1 46'
62' AEBISCHER MICHEL
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) 31,789.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Berna
LNA
1 - 1
pausa
1-1
Friborgo
1-1
1-0 ARCOBELLO
8'
 
 
 
 
17'
1-1 GUNDERSON
8' 1-0 ARCOBELLO
GUNDERSON 1-1 17'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Davos
LNA
0 - 0
2. tempo
0-0
0-0
Losanna
0-0
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Lakers
LNA
3 - 0
pausa
3-0
Ginevra
3-0
1-0 CLARK
4'
 
 
2-0 CLARK
9'
 
 
3-0 FORRER
11'
 
 
4' 1-0 CLARK
9' 2-0 CLARK
11' 3-0 FORRER
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Lugano
LNA
1 - 0
pausa
1-0
Zurigo
1-0
1-0 LAMMER
2'
 
 
2' 1-0 LAMMER
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Zugo
LNA
3 - 0
pausa
3-0
Langnau
3-0
1-0 KOVAR
9'
 
 
2-0 SIMION
10'
 
 
3-0 DIAZ
14'
 
 
9' 1-0 KOVAR
10' 2-0 SIMION
14' 3-0 DIAZ
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Langenthal
LNB
2 - 3
fine
0-1
1-1
1-1
Visp
0-1
1-1
1-1
 
 
12'
0-1 VAN GUILDER
1-1 BENIK
29'
 
 
 
 
32'
1-2 ACHERMANN
 
 
41'
1-3 NATER
2-3 KLAY
43'
 
 
VAN GUILDER 0-1 12'
29' 1-1 BENIK
ACHERMANN 1-2 32'
NATER 1-3 41'
43' 2-3 KLAY
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Olten
LNB
10 - 5
fine
3-2
4-1
3-2
Zugo Academy
3-2
4-1
3-2
 
 
2'
0-1 BARBEI
1-1 HAAS
10'
 
 
2-1 HORANSKY
12'
 
 
3-1 RYTZ
16'
 
 
 
 
18'
3-2 STOFFEL
4-2 KNELSEN
25'
 
 
5-2 REXHA
26'
 
 
 
 
27'
5-3 STAMPFLI
6-3 CHIRIAEV
28'
 
 
7-3 HAAS
29'
 
 
 
 
42'
7-4 KRISTENSEN
8-4 NUNN
45'
 
 
 
 
46'
8-5 LUST
9-5 NUNN
48'
 
 
10-5 NUNN
55'
 
 
BARBEI 0-1 2'
10' 1-1 HAAS
12' 2-1 HORANSKY
16' 3-1 RYTZ
STOFFEL 3-2 18'
25' 4-2 KNELSEN
26' 5-2 REXHA
STAMPFLI 5-3 27'
28' 6-3 CHIRIAEV
29' 7-3 HAAS
KRISTENSEN 7-4 42'
45' 8-4 NUNN
LUST 8-5 46'
48' 9-5 NUNN
55' 10-5 NUNN
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Sierre
LNB
7 - 2
fine
2-0
3-2
2-0
Winterthur
2-0
3-2
2-0
1-0 MONTANDON A.
8'
 
 
2-0 ASSELIN
13'
 
 
3-0 FELLAY
23'
 
 
 
 
24'
3-1 BRACE
 
 
25'
3-2 TORQUATO
4-2 RIMANN
33'
 
 
5-2 RIMANN
36'
 
 
6-2 MONTANDON A.
43'
 
 
7-2 RIMANN
54'
 
 
8' 1-0 MONTANDON A.
13' 2-0 ASSELIN
23' 3-0 FELLAY
BRACE 3-1 24'
TORQUATO 3-2 25'
33' 4-2 RIMANN
36' 5-2 RIMANN
43' 6-2 MONTANDON A.
54' 7-2 RIMANN
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
Ajoie
LNB
0 - 1
pausa
0-1
Kloten
0-1
 
 
4'
0-1 MARCHON
MARCHON 0-1 4'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 20:31
L'analisi
02.12.2019 - 06:000

Doppio azzardo di Trump e Iran

Repressione “a porte chiuse”. Senza testimoni indipendenti. E con la decisione di bloccare internet per diversi giorni.

Non su tutti, ma su molti scacchieri l’“America first” di Donald Trump consiste in atti di forza o in politiche che creano o creeranno nuovi problemi. Il Vicino Oriente – uno dei teatri internazionali in cui il capo della Casa Bianca si muove con una disinvoltura che spesso irrita i generali del Pentagono – ne è un esempio. Che si tratti dei curdi siriani, indispensabili nella guerra terrestre all’Isis e abbandonati nella doppia tenaglia dell’intervento militare turco e del minaccioso ritorno dell’esercito del dittatore Assad; o della dichiarazione secondo cui gli Stati Uniti non considerano più illegittima l’occupazione dei territori palestinesi, che segue il proclamato diritto israeliano sulle alture del Golan e su tutta Gerusalemme; o, ancora, l’abbandono (senza alcuna prova di violazione da parte di Teheran) dell’accordo sul nucleare iraniano, seguito da sanzioni che bloccano molti altri Paesi (europei in primis), danno vigore alle forze più retrive del regime, ne mettono in ginocchio l’economia, e producono un impoverimento che è fra i principali motivi di una vasta protesta popolare che (segnala Amnesty International) avrebbe già fatto alcune centinaia di morti in una delle peggiori pagine repressive degli ultimi quarant’anni.

Repressione “a porte chiuse”. Senza testimoni indipendenti. E con la decisione di bloccare internet per diversi giorni. Da quattro decenni abituata alla recessione – provocata anche dalla pessima gestione della classe dirigente, da una corruzione dilagante, dalle lotte intestine e negli ultimi anni da una vocazione all’espansionismo – la teocrazia iraniana, ancora una volta, e nonostante le speranze suscitate anni fa dal pragmatismo del presidente Rohani, affida dunque la sua sopravvivenza alla violenza sul proprio popolo. Obiettivo di Trump, in automatica sintonia con Israele e Arabia Saudita, lo strangolamento dell’economia iraniana (per il 75 per cento tributaria delle esportazioni petrolifere) ha già provocato un drammatico crollo del nove per cento del Pil, pari a quello del 1988, ai tempi della rovinosa guerra scatenata da Saddam Hussein, sostenuto dall’Occidente anche in forniture militari.
Economia di guerra e repressione. Ma l’impressione è che il regime, impegnato nel duro confronto con i sauditi per la supremazia nel mondo islamico, difficilmente si piegherà alle pressioni americane (silente, di nuovo, l’Europa). Influenzata dal ‘metodo nordcoreano’, Teheran ha annunciato in piena tempesta la ripresa dell’arricchimento dell’uranio. E non ha rinunciato a qualche provocazione anti-americana e anti- britannica. Da Washington a Teheran, dunque, una doppia e pericolosa tattica dell’azzardo.

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