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L'analisi
19.06.2019 - 06:300
Aggiornamento : 10:24

Quanti intrecci sull'asse Lugano-Chiasso

Novoselskiy, aspirante patron bianconero, è molto attivo anche al Riva IV, dove si stanno gettando le basi del nuovo corso dei rossoblù

Non c’è chiarezza. E quando non c’è chiarezza, è lecito avere il dubbio che fra le strutture societarie di Fc Lugano e Fc Chiasso vi siano intrecci tali da indurre a pensare che il primo decida anche delle sorti del secondo. Quantomeno, ne condizioni le scelte con un ruolo attivo.

Leonid Novoselskiy sta completando la scalata alla società bianconera, per subentrare ad Angelo Renzetti in veste di azionista di maggioranza del club bianconero. Niente di nuovo, niente di strano. Se ne parla da settimane, si attende solo il buon esito di una trattativa legata al coinvolgimento di finanziatori che sostengano gli sforzi economici dell’imprenditore russo, per un piano quinquennale multimilionario.

Novoselskiy, però, era anche presente il giorno della firma di Stefano Maccoppi quale nuovo allenatore del Chiasso. Per amicizia nei confronti di Andrey Ukrainets, patron dei rossoblù, si è detto. Le sue relazioni personali, però, non bastano a giustificarne la presenza a un incontro ufficiale riguardante le sorti tecnico-sportive di un altro sodalizio: con il Chiasso possono nascere collaborazioni, scambi e prestiti – ci mancherebbe – ma non c’è spazio per equivoci di sorta.

Men che meno per un conflitto di interessi che tali equivoci suggeriscono, anche se a Chiasso rivendicano una totale indipendenza, ipotesi che non è così semplice da sottoscrivere, ultimi fatti alla mano.

Quanto a Novoselskiy al tavolo con il nuovo staff tecnico del Chiasso, Angelo Renzetti ha parlato di mancanza di tatto, da galantuomo quale è. Quel che è certo, al di là delle dichiarazioni di facciata che gli impongono la linea morbida, è che non ha gradito che il suo socio si sia esposto così tanto dalle parti del Riva IV. Il numero uno bianconero preferirebbe di gran lunga che non si facesse confusione tra l’Fcl che continua a dirigere, e l’Fc Chiasso che altro non può essere che una società partner e amica. Anche la Lega vuole che sia così: il piede in due scarpe non è ammesso.

A proposito di bianconeri e rossoblù, come non ricordare la questione legata al Team Ticino, vicenda nella quale Novoselskyi gioca da mesi un ruolo di primo piano? Con l’insediamento al timone del Chiasso dell’amico Ukrainets, è nata un’alleanza strategica forte grazie alla quale si lavora alla messa in discussione del Team stesso, altro fronte caldo destinato a fare ancora molto discutere.

Tale legame sembra ora sfociare in una collaborazione tra club fin troppo stretta, che ha portato – al momento – all’insediamento al Riva IV di uno staff tecnico che evidentemente ha ottenuto anche il gradimento di Novoselskiy, presente al momento della firma dell’ex mister del Locarno. Quel giorno, c’era anche Alessandro Lupi, la prima scelta del direttore rossoblù Nicola Bignotti. L’ex tecnico della Primavera del Milan, però, non in possesso del patentino Uefa Pro che abilita ad allenare le squadre di Swiss Football League. Panchina a Maccoppi, quindi, in attesa che Lupi – il cui assistente al Milan Giuseppe Misso fungerà da vice all’ex mister delle bianche casacche – completi il percorso formativo e l’organigramma rossoblù venga ridefinito: Maccoppi direttore tecnico (carica che ricopre da subito a fianco di quella di mister), Lupi allenatore. Da candidato alla panchina sconfitto, presente all’insediamento di chi gli è stato preferito, a tecnico del futuro prossimo.

Singolare anche questo, ma fino a un certo punto, visto che alla fine il matrimonio è destinato a consumarsi comunque, secondo una trama già scritta. E se nella trama infilassimo lo stesso Maccoppi quale membro del Team Ticino 2.0? È stato responsabile tecnico di Neuchâtel Xamax e Servette, esperienza e competenze non gli mancano. Solo una speculazione? Non così inverosimile, a ben vedere, visto che tra i suoi incarichi vi è anche la stretta collaborazione con Bignotti nelle attività di scouting e di coordinamento della metodologia di allenamento di tutte le squadre rossoblù. Metodologia che non può che ricalcare quella dell’Fc Lugano.
Tanti movimenti in atto, con intrecci fitti fitti, sotto gli occhi di Novoselskiy, deputato a subentrare a Renzetti al timone del Lugano, interessato anche a quanto accade al Riva IV. Troppi, per essere riconducibili solo a un’amicizia.

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