laRegione
Nuovo abbonamento
grazie-cara-svizzera-gioiellino-di-convivenza
ULTIME NOTIZIE Opinioni
Commento
5 ore

Mpc e Tpf, tornino protagonisti inchieste e processi

Dalla magistratura penale federale i cittadini si aspettano risultati investigativi e sentenze, soprattutto sui dossier importanti. Non (presunti) casi di mobbing interni
L'analisi
5 ore

Il giorno della rabbia nella tragedia libanese

Molti slogan ‘laici’ nelle proteste di sabato. Ma un Libano unito dalla e nella laicità sembra ancora un sogno irrealizzabile
Commento
2 gior

Ghiaccio bollente e tanti punti interrogativi

Mentre Ambrì e Lugano tornano a pattinare, il Losanna rinvia l'appuntamento col ghiaccio in attesa di novità
Commento
3 gior

L'uso della mascherina tra libertà e responsabilità individuale

La decisione di ieri del Consiglio di Stato è un atto di fiducia nei nostri confronti. A noi, adesso, mostrare coscienza e fare della nostra libertà l'uso migliore
L'analisi
4 gior

Il Libano era in ginocchio, ora è steso

La devastante esplosione di Beirut colpisce un paese prossimo al fallimento
Commento
5 gior

Treni a lunga percorrenza, una questione di cifre (e di cassa)

Le Ffs chiudono la partita con il Mendrisiotto, che non si arrende. Mentre Tilo e InterCity finiscono per entrare in concorrenza
Commento
6 gior

Locarno2020 e il futuro di una certa idea di cinema

Si apre domani un’edizione insolita, di emergenza, del festival del film. Aspettando tempi migliori: per Locarno e per il cinema
Commento
1 sett

Ha vinto lo Young Boys, ma pure il Lugano

I bernesi hanno griffato l'infinita Super League 2019/2020 con il loro terzo titolo filato, ma anche la quinta salvezza consecutiva dei bianconeri non è da sottovalutare
Commento
1 sett

Tra euforia finanziaria e pessimismo economico

Finanza ed economia reale in questo periodo particolare hanno dinamiche contrapposte con la prima che brinda e la seconda che vede nero
Commento
1 sett

Il diritto del ben mangiare per tutti!

Bisognerebbe rendere obbligatoria l’educazione alimentare. Insegnare cos’è il “vivente”, una radice, un legume, un animale, la storia e provenienza dei prodotti.
Commento
31.07.2020 - 06:000

Grazie cara Svizzera gioiellino di convivenza

Solidarietà: ecco la parola che mi viene in mente pensando al Natale della Patria 2020

Solidarietà: è la parola che mi viene in mente pensando al Natale della Patria 2020. In questi ultimi mesi, sotto la pressione del virus, l’abbiamo praticata parecchio. Certo, ci sono – e ci sono sempre stati – i menefreghisti e gli individualisti che se ne impippano di tutto e di tutti, o quasi. Ma per fortuna – fors’anche per la paura dello sconosciuto arrivato da Wuhan che ci ha resi particolarmente attenti a quanto ci comunicano le autorità (per qualcuno anche troppo docili) – di rappresentanti di tali categorie se ne sono manifestati tutto sommato pochi. In altre parole, la Comunità ha risposto presente e ha retto.

Abbiamo imparato ad essere solidali

Nolens volens, abbiamo quindi cercato, o imparato, a essere solidali. Come? Beh, assumendo tutta una serie di comportamenti di igiene e sociali per tenere alla larga il più possibile il maledetto virus da noi stessi e, così facendo, l’abbiamo tenuto alla larga anche da chi vive o lavora con noi. Essere solidali ci ha quindi convinto a sottoporci, più o meno spontaneamente, alle quarantene. Sì, alle quarantene al plurale, perché ne abbiamo conosciute di diversi tipi: abbiamo fatto esperienza di quelle che, subito dopo Carnevale, hanno tentato di tenere a bada il Covid, ma lui era già scappato di mano...; poi, a inizio estate, abbiamo conosciuto quelle post emergenza acuta, quando i casi erano drasticamente calati ed era ritornata la possibilità di tracciare i contatti e i potenziali contagiati; e ora stiamo conoscendo le quarantene di rientro dalle vacanze dai Paesi a rischio, la cui lista si allunga sempre più.

Prudenza o menefreghismo?

Ebbene, proprio in relazione a quest’ultima fase in corso, sarà interessante capire quanta solidarietà ci sarà nell’aria, se vincerà la prudenza o il menefreghismo. Valutazione che potremo fare solo a fine agosto, anche se sin d’ora qualche dubbio è legittimo: di mezzo c’è il posto di lavoro e la possibilità che il datore di lavoro non paghi per qualsiasi quarantena. Ecco quindi che, ai bei discorsi sulla solidarietà, sulla responsabilità individuale a rimanere a casa per non esporre al pericolo i colleghi di lavoro, potremmo sentirne altri: della serie “io sto bene, non dico niente, vado a lavorare”.

In aiuto all'economia reale

Quarantene a parte, la solidarietà andrà misurata anche nelle risorse a disposizione della collettività: con tutti i soldi che gli enti pubblici hanno iniettato nell’economia reale, quanto saremo disposti, come lavoratori e datori di lavoro a resistere? A resistere per non far saltare il sistema economico, che potrebbe essere ulteriormente messo in crisi da licenziamenti di massa, per i quali c’è comunque a disposizione uno Stato sociale che è solidarietà con la S maiuscola.

Insomma, l’impressione è che la parolina magica abbia fin qui fatto la sua parte, perché (saggiamente) Berna in primis ha fatto ballare i miliardi. Non fosse successo, per le strade sarebbero già in migliaia a manifestare e a reclamare. Ma, se è stato possibile fare girare tanti soldi, è perché ha funzionato ancora una volta la solidarietà fra chi più ha (e di solito sente meno le crisi) e chi meno ha e le crisi le avverte quasi dal primo istante.

Alla base di tutto c’è però un sistema-Paese chiamato Svizzera, che non piacerà a tutti, che spesso critichiamo, ma che c’è, esiste e lo si sente presente, a differenza di altri Paesi a noi vicini. E alla fin fine è quello che conta.

Grazie, perciò, cara Svizzera, funzionante gioiellino di convivenza.

© Regiopress, All rights reserved