laRegione
Nuovo abbonamento
prudenza-col-covid-difficile-spiegarlo-anche-alla-nonna
(foto: Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Opinioni
Commento
13 ore

Ho visto un re (che scappava)

La parabola di Juan Carlos e la fine delle monarchie
L'analisi
1 gior

Lukashenko pronto a tutto per sopravvivere

Il presidente bielorusso 'ruba' le elezioni e sfida anche la Russia
Commento
2 gior

Bentornata, scuola: quanto ci sei mancata

La scuola è prima di tutto un punto di riferimento nella vita dei giovani: una funzione primaria che purtroppo è venuta meno per diversi mesi
Commento
3 gior

Mpc e Tpf, tornino protagonisti inchieste e processi

Dalla magistratura penale federale i cittadini si aspettano risultati investigativi e sentenze, soprattutto sui dossier importanti. Non (presunti) casi di mobbing interni
L'analisi
3 gior

Il giorno della rabbia nella tragedia libanese

Molti slogan ‘laici’ nelle proteste di sabato. Ma un Libano unito dalla e nella laicità sembra ancora un sogno irrealizzabile
Commento
5 gior

Ghiaccio bollente e tanti punti interrogativi

Mentre Ambrì e Lugano tornano a pattinare, il Losanna rinvia l'appuntamento col ghiaccio in attesa di novità
Commento
6 gior

L'uso della mascherina tra libertà e responsabilità individuale

La decisione di ieri del Consiglio di Stato è un atto di fiducia nei nostri confronti. A noi, adesso, mostrare coscienza e fare della nostra libertà l'uso migliore
L'analisi
1 sett

Il Libano era in ginocchio, ora è steso

La devastante esplosione di Beirut colpisce un paese prossimo al fallimento
Commento
1 sett

Treni a lunga percorrenza, una questione di cifre (e di cassa)

Le Ffs chiudono la partita con il Mendrisiotto, che non si arrende. Mentre Tilo e InterCity finiscono per entrare in concorrenza
Commento
1 sett

Locarno2020 e il futuro di una certa idea di cinema

Si apre domani un’edizione insolita, di emergenza, del festival del film. Aspettando tempi migliori: per Locarno e per il cinema
Commento
1 sett

Ha vinto lo Young Boys, ma pure il Lugano

I bernesi hanno griffato l'infinita Super League 2019/2020 con il loro terzo titolo filato, ma anche la quinta salvezza consecutiva dei bianconeri non è da sottovalutare
Commento
1 sett

Grazie cara Svizzera gioiellino di convivenza

Solidarietà: ecco la parola che mi viene in mente pensando al Natale della Patria 2020
Commento
01.07.2020 - 19:450

Prudenza col Covid: difficile spiegarlo (anche) alla nonna!

Giusto godersi il momento, tornare ad una certa normalità, ma mantenendo ben bene i piedi per terra!

Dopo mesi di isolamento, a metà giugno, ho potuto finalmente incontrare mia madre entrando in casa anziani. Vestito a dovere, con mantellina e mascherina, ho potuto starle fisicamente vicino. Durante la chiusura, come successo a tanti altri, non sono mancati i momenti di dialogo fra lei e i figli, ma sono sempre avvenuti a distanza: al telefono, mentre le visite erano possibili con un vetro di mezzo e una certa difficoltà nella comunicazione (perché poco distanti c’erano anche altri visitatori che pure tentavano di farsi capire parlando ad alta voce con un proprio caro). Una sorta di babele della voglia grande di contatto! È pure stata inviata qualche lettera dai nipoti alla nonna. Insomma, il filo del dialogo non si è interrotto, pur non essendo facile tenerlo acceso. 

Da un paio di settimane, dunque, c’è finalmente stato il cambio di passo e ci si è potuti vedere senza barriere fisiche, rispettando le dovute regole. Bello prendersi di nuovo per mano!

Ma fanno bene ad ‘aprire’ alle visite esterne?

Sul momento, mentre riempivo il formulario dell’autodichiarazione ‘di buono stato di salute’ per incontrare una mezz’oretta chi è rimasto chiuso per mesi in casa anziani, mi sono chiesto: ma fanno bene ad ‘aprire’ alle visite esterne, seppur bardati? Poi ho dato la mia risposta. Sì, che fanno bene. Sì, perché c’è chi – malgrado le attenzioni del personale sanitario – non ne può più di rimanere separato dal mondo degli affetti di casa, anche se l’isolamento anti virus è servito (almeno lì, ma non ovunque!) a salvare tante vite dei degenti. Già, perché, durante tutta l’emergenza, il Covid in quella casa anziani non è riuscito a penetrare.

Vivere la vita vera anche coi suoi rischi!

Ma adesso? Chi entra potrebbe portarlo perché non bastano certo un’autodichiarazione, la presa della temperatura e la mascherina a evitare il peggio. Vero, ma anche in casa anziani – come d’altronde fuori – la vita deve poter continuare mirando (ecco la sfida!) a una nuova normalità. Sì, bisogna – almeno adesso che il virus perlomeno qui da noi ha un po’ mollato la presa – vivere la vita vera, anche coi suoi rischi. Vanno quindi anche allentate le campane di vetro, continuando a cercare di limitare il più possibile i contagi, pur senza riuscire ad escluderli del tutto, adottando le precauzioni che abbiamo imparato a conoscere. Sono mesi che non stringiamo più la mano a chi incontriamo, che ci laviamo spesso le mani, che manteniamo le distanze e che cambiamo marciapiede per non incrociare chi sta venendo incontro… Forse continueremo così ancora per mesi, anni.

Più facile varcare le frontiere che entrare in casa anziani...

Con questi pensieri per la testa mi sono avviato alla visita. Accidenti, mi sono detto: ma quanta libertà avevamo prima anche solo di andare e venire senza limitazione alcuna! Adesso varcare le frontiere è più facile che entrare in una casa di riposo.

Uscendo mi hanno poi raggiunto le notizie sulla nuova chiusura in Germania per via del mattatoio con oltre 1’500 contagi, gli ultimatum dati alle discoteche di nuovo affollate, i nuovi maxi focolai, i super contagiatori, la svolta con tanto di obbligo mascherina (finalmente!) sui mezzi pubblici… News di nuovi bracci di ferro fra autorità politiche che tendenzialmente sono per le aperture totali (l’economia è tornata a premere) e i ‘tecnici’ che richiamano alla prudenza.

Siccome nessuno sa come andrà a finire, noi pensiamo che la prudenza debba piuttosto prevalere: giusto godersi il momento, tornare ad una certa normalità, ma mantenendo i piedi per terra. Difficile spiegarlo alla nonna che hai appena rivisto da vicino. Ma non solo a lei: anche a chi gira con non poca disinvoltura nei negozi e sui mezzi pubblici senza mascherina. Anche quando c’è parecchia gente. Beh, stiamo attenti e a risentirci. L’argomento ormai chi ce lo leva più di torno?

© Regiopress, All rights reserved