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10.12.2019 - 06:300
Aggiornamento : 12:32

La banana di Maurizio Cattelan: e se a mangiarla foste voi?

In tal caso assicuratevi – scusate il bisticcio – di essere ben assicurati!

Di arte e banane. Come in talune trasmissioni che mostrano il fachiro mentre ingoia frammenti di vetro di bottiglia o chiodi, è forse meglio avvertire il pubblico (e il lettore): ‘Se lui lo fa, voi non imitatelo: potrebbe costarvi caro!’.

La banana da 120mila dollari

Di cosa parliamo? Della performance di due artisti alla fiera d’arte contemporanea Art Basel in quel di Miami che ha fatto il giro del villaggio globale.
Sotto le luci della ribalta è finita prima l’opera ‘Comedian’ di Maurizio Cattelan con una banana (autentica e persino un po’ matura, acquistata per pochi centesimi al mercato) semplicemente appesa al muro con del nastro adesivo. Un’opera acquistata da un collezionista per la ‘modesta’ somma di 120mila dollari e ormai mondialmente conosciuta per la sua parziale distruzione in diretta avvenuta proprio in Florida. Già, perché sul più bello l’artistico frutto è stato improvvisamente staccato da un altro artista, David Datuna, che lo ha sbucciato e platealmente mangiato sotto l’occhio (ma guarda un po’) di telefonini e telecamere. Il goloso artista ha affermato che il suo gesto era pure una performance, intitolata ‘Hungry Artist’ (per l’appunto artista affamato). Che avesse forse saltato il pranzo? Sta di fatto che, dopo aver detto ‘amo Cattelan e adoro letteralmente questa installazione, è deliziosa’, la sua performance è stata postata sui social. E vai col giro di giostra mondiale!

Perché?

Indovinata mossa pubblicitaria? Desiderio di denunciare la fame nell’essere artisti? Voglia – spiegazione per ora maggiormente accreditata – di far riflettere sul valore dato dalle persone agli oggetti? Da 30 centesimi per noi (il costo di una banana) a 120mila dollari (il prezzo dell’opera per un danaroso cliente)? O solo semplice voglia di provocare?

Per la cronaca la banana è già stata rimpiazzata. La creazione è stata pensata come rinnovabile e sostituibile. ‘Il suo valore risiede nell’idea’, ha spiegato Lucien Terras, direttore di una delle gallerie d’arte. E dunque Datuna, il ‘mangiatore’ non verrà denunciato.

Un dubbio rimane...

Già, intanto però un dubbio rimane: e se a mangiarla fosse stato un semplice visitatore?

In assenza di una controprova, a voi un consiglio: se per caso sentiste un languorino girovagando per qualche museo, assicuratevi – scusate il bisticcio – di essere ben assicurati. Perché ben difficilmente il vostro morso verrebbe considerato una performance! Mentre la denuncia sarebbe cosa molto probabile! 

 

 

 

 

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