Chiasso
0
Grasshopper
1
fine
(0-0)
SC Kriens
2
Wil
1
fine
(2-0)
Xamax
1
Lugano
0
1. tempo
(1-0)
Young Boys
0
Lucerna
0
1. tempo
(0-0)
Berna
0
Friborgo
0
1. tempo
(0-0)
Davos
0
Losanna
0
1. tempo
(0-0)
Lakers
0
Ginevra
0
1. tempo
(0-0)
Lugano
0
Zurigo
0
1. tempo
(0-0)
Zugo
0
Langnau
0
1. tempo
(0-0)
GCK Lions
1
Turgovia
2
fine
(1-1 : 0-0 : 0-1)
Langenthal
2
Visp
3
fine
(0-1 : 1-1 : 1-1)
Olten
10
Zugo Academy
5
fine
(3-2 : 4-1 : 3-2)
Sierre
6
Winterthur
2
3. tempo
(2-0 : 3-2 : 1-0)
Ajoie
Kloten
20:00
 
Chiasso
CHALLENGE LEAGUE
0 - 1
fine
0-0
Grasshopper
0-0
 
 
59'
0-1 PUSIC PETAR
PUSIC PETAR 0-1 59'
Venue: Stadio Comunale Riva IV.
Turf: Natural.
Capacity: 5,000.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
SC Kriens
CHALLENGE LEAGUE
2 - 1
fine
2-0
Wil
2-0
1-0 SIEGRIST NICO
24'
 
 
2-0 ABUBAKAR ASUMAH
33'
 
 
3-0 BERISHA LIRIDON
75'
 
 
24' 1-0 SIEGRIST NICO
33' 2-0 ABUBAKAR ASUMAH
75' 3-0 BERISHA LIRIDON
Venue: Ground Stadion Kleinfeld, Kriens.
Turf: Natural.
Capacity: 5,360 (540 seated).
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Xamax
SUPER LEAGUE
1 - 0
1. tempo
1-0
Lugano
1-0
1-0 NUZZOLO RAPHAEL
3'
 
 
 
 
12'
COVILO MIROSLAV
MVENG FREDDY
23'
 
 
 
 
39'
ARATORE MARCO
3' 1-0 NUZZOLO RAPHAEL
COVILO MIROSLAV 12'
23' MVENG FREDDY
ARATORE MARCO 39'
Venue: Stade de la Maladiere.
Turf: Natural.
Capacity: 11,997.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Young Boys
SUPER LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Lucerna
0-0
 
 
2'
EMINI LORIK
 
 
30'
MATOS RYDER
GARCIA ULISSES
34'
 
 
EMINI LORIK 2'
MATOS RYDER 30'
34' GARCIA ULISSES
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) 31,789.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Berna
LNA
0 - 0
1. tempo
0-0
Friborgo
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Davos
LNA
0 - 0
1. tempo
0-0
Losanna
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Lakers
LNA
0 - 0
1. tempo
0-0
Ginevra
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Lugano
LNA
0 - 0
1. tempo
0-0
Zurigo
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Zugo
LNA
0 - 0
1. tempo
0-0
Langnau
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
GCK Lions
LNB
1 - 2
fine
1-1
0-0
0-1
Turgovia
1-1
0-0
0-1
 
 
2'
0-1 COLLENBERG
1-1 BUSSER
14'
 
 
 
 
55'
1-2 BRANDLI
COLLENBERG 0-1 2'
14' 1-1 BUSSER
BRANDLI 1-2 55'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Langenthal
LNB
2 - 3
fine
0-1
1-1
1-1
Visp
0-1
1-1
1-1
 
 
12'
0-1 VAN GUILDER
1-1 BENIK
29'
 
 
 
 
32'
1-2 ACHERMANN
 
 
41'
1-3 NATER
2-3 KLAY
43'
 
 
VAN GUILDER 0-1 12'
29' 1-1 BENIK
ACHERMANN 1-2 32'
NATER 1-3 41'
43' 2-3 KLAY
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Olten
LNB
10 - 5
fine
3-2
4-1
3-2
Zugo Academy
3-2
4-1
3-2
 
 
2'
0-1 BARBEI
1-1 HAAS
10'
 
 
2-1 HORANSKY
12'
 
 
3-1 RYTZ
16'
 
 
 
 
18'
3-2 STOFFEL
4-2 KNELSEN
25'
 
 
5-2 REXHA
26'
 
 
 
 
27'
5-3 STAMPFLI
6-3 CHIRIAEV
28'
 
 
7-3 HAAS
29'
 
 
 
 
42'
7-4 KRISTENSEN
8-4 NUNN
45'
 
 
 
 
46'
8-5 LUST
9-5 NUNN
48'
 
 
10-5 NUNN
55'
 
 
BARBEI 0-1 2'
10' 1-1 HAAS
12' 2-1 HORANSKY
16' 3-1 RYTZ
STOFFEL 3-2 18'
25' 4-2 KNELSEN
26' 5-2 REXHA
STAMPFLI 5-3 27'
28' 6-3 CHIRIAEV
29' 7-3 HAAS
KRISTENSEN 7-4 42'
45' 8-4 NUNN
LUST 8-5 46'
48' 9-5 NUNN
55' 10-5 NUNN
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Sierre
LNB
6 - 2
3. tempo
2-0
3-2
1-0
Winterthur
2-0
3-2
1-0
1-0 MONTANDON A.
8'
 
 
2-0 ASSELIN
13'
 
 
3-0 FELLAY
23'
 
 
 
 
24'
3-1 BRACE
 
 
25'
3-2 TORQUATO
4-2 RIMANN
33'
 
 
5-2 RIMANN
36'
 
 
6-2 MONTANDON A.
43'
 
 
8' 1-0 MONTANDON A.
13' 2-0 ASSELIN
23' 3-0 FELLAY
BRACE 3-1 24'
TORQUATO 3-2 25'
33' 4-2 RIMANN
36' 5-2 RIMANN
43' 6-2 MONTANDON A.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Ajoie
LNB
0 - 0
20:00
Kloten
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 19:46
Hong Kong (Keystone)
Commento
11.11.2019 - 17:460

Un forte vento di ribellione

La globalizzazione atto II l’ha battezzata il politologo Bertrand Badie. È quella che si traduce nell’ondata di proteste e ribellioni che scuotono Paesi su scala mondiale. Milioni di persone che si riversano nelle strade di Hong Kong, Caracas, Santiago del Cile, Quito, Managua, Barcellona, Parigi, Beirut, Khartum in Sudan, o Bassora in Iraq. Stiamo di fatto assistendo a una sorta di primavera araba a dimensione planetaria facilitata da quell’enorme cassa di risonanza costituita dai “social”. Globalizzazione atto II in quanto, secondo il politologo francese, siamo di fronte a un ribaltamento del paradigma della prima mondializzazione che vedeva nella liberalizzazione economica la premessa per il progresso sociale. Così non è stato: malgrado alcuni importanti benefici (come la riduzione della povertà estrema nel mondo), il crollo delle frontiere economiche ha portato a un aumento delle disuguaglianze sociali, a un’instabilità e a un’incertezza che colpiscono in particolare le giovani generazioni. Quelle che in Iraq ad esempio rappresentano i due terzi della popolazione: sono le stesse che a rischio della propria vita scendono nelle strade per denunciare le élite corrotte al governo dal 2003. Il caso iracheno è molto significativo, perché a contestare il regime sciita sono gli sciiti stessi. Sciiti che denunciano i loro dirigenti: come dire che la componente sociale ha travolto quella tradizionale comunitarista. Certo, come evidenziato da un interessante dossier pubblicato qualche giorno fa da ‘Le Monde’, non è sempre possibile stanare un filo rosso, una logica tra le diverse situazioni. Cosa accomuna il movimento ormai esauritosi dei “Gilets jaunes” espressione del malessere nelle zone periurbane francesi, i manifestanti che ad Hong Kong tengono in scacco le forze dell’ordine da 22 settimane, quelli che ad Algeri sfidano il regime da 32 settimane, la massa di catalani riversatasi nelle strade di Barcellona e quella dei libanesi che a Beirut fa risorgere lo spettro della guerra civile che ha devastato il Paese dal 1975 al 1990? Maria Stephan, del U.S. Institut of Peace ci fornisce una risposta convincente, seppur con tutti i distinguo legati alle specificità che innescano la protesta locale: per lei il comune denominatore è la sfiducia nelle élite, impegnate ad occuparsi più di sé stesse che del bene comune, la corruzione, il senso di abbandono e il precariato. I detonatori sono spesso simili. In Libano è l’introduzione di una tassa su WhatsApp ad aver scatenato la rivolta. Un dettaglio? No, perché la comunicazione online è per molti l’unica alternativa alle tariffe esorbitanti imposte dalle due compagnie di telecomunicazione immanicate con il governo. Il Paese ha il terzo debito pubblico più elevato al mondo, debito in mano alle banche private, che hanno imposto tassi di interesse elevatissimi. In Sudan si è scesi nelle strade dopo l’annuncio dell’aumento del prezzo del pane. In Cile sullo sfondo del crollo delle quotazioni del rame, la scintilla è stata l’aumento delle tariffe della metropolitana. Ma a Santiago come altrove la protesta tende a non fermarsi alle rivendicazioni economiche puntuali, tracima e va in realtà a colpire il cuore delle istituzioni, costringendo il presidente Piñera ad accettare la modifica della Costituzione. A Khartum la folla chiede ora l’incriminazione dell’ex dittatore Omar al-Bashir. L’onda lunga di Occupy Wall Street e di piazza Tahir al Cairo (2011), passando da piazza Maidan a Kiev (2014) continua, si amplia, portando un vento di ribellione, su un sottofondo a volte cacofonico ma che nell’insieme esprime insoddisfazione e indignazione per modelli economico-politici che favoriscono unicamente le élite.

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