Commento
21.06.2019 - 08:040

Onde elettromagnetiche alle elementari di Bellinzona, fiducia tradita!

Ora fioccano le opposizioni: speriamo che la salute di chi vive accanto ai binari Ffs divenga davvero la priorità n.1 da salvaguardare

Diciamocela tutta: abbiamo l’impressione, come si dice in buon dialetto, che ‘se la nava, la gh’eva i gamb’.  Ci riferiamo al terzo binario delle Ffs (quello per la fermata di piazza Indipendenza), nel tratto vicino alle scuole elementari Sud, che genererà un flusso elettromagnetico di ben quattro volte superiore al massimo stabilito nell’ordinanza federale. Se non ci fosse stato un privato cittadino a mettere la pulce nell’orecchio dei mass media, il tutto si sarebbe risolto – roba da incoscienti per non dire di peggio! – con una (semplice) richiesta di deroga ai limiti legali da parte delle ferrovie. E ciò in barba alla salute degli allievi e dei docenti che frequentano le lezioni di ginnastica in quell’istituto scolastico! Messo il dito nella piaga, è poi stato tutto un fioccare di opposizioni – sempre pensando alla protezione della salute di chi va a scuola – da parte dell’assemblea dei genitori dell’istituto e del Municipio. Opposizioni che si sommano anche a quelle inoltrate da altri proprietari di fondi privati presenti in loco e da parte dell’Associazione per la difesa degli interessi del centro storico.

Salutiamo molto positivamente tale levata di scudi, ringraziando sentitamente quel privato cittadino che, con ammirevole senso civico, ha acceso i riflettori sulla pericolosità di affidare la risoluzione della questione a una semplice deroga. Roba da matti!

Ora speriamo che la salute di chi vive lungo quel tratto di binari divenga davvero la massima priorità da salvaguardare, come già osservavamo in un precedente commento. Il che significa che o le onde rientrano con accorgimenti tecnici nei limiti di legge (il che sembra molto difficile!), o la palestra va edificata altrove. Altri compromessi, vista la posta in gioco (lo ripetiamo la salute di allievi e docenti), non sono possibili. E già che ci siamo si deve pure fare valutare (da esperti esterni) se sarà davvero solo la palestra ad essere esposta alla dannosa overdose di elettrosmog. Il modus operandi delle Ffs, che ci avrebbe messi davanti al fatto compiuto e noi ignari dell’alto rischio avremmo visto le nuove locomotive sfrecciare, ha incrinato qualcosa di prezioso: la fiducia.

 

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