Ambrì
Lugano
19:45
 
Berna
Ginevra
19:45
 
Bienne
Langnau
19:45
 
Friborgo
Davos
19:45
 
Losanna
Lakers
19:45
 
Zurigo
Zugo
19:45
 
Zugo Academy
La Chaux de Fonds
19:45
 
Olten
Winterthur
19:45
 
GCK Lions
Langenthal
20:00
 
Ticino Rockets
Turgovia
20:00
 
Ambrì
LNA
0 - 0
19:45
Lugano
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Berna
LNA
0 - 0
19:45
Ginevra
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Bienne
LNA
0 - 0
19:45
Langnau
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Friborgo
LNA
0 - 0
19:45
Davos
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Losanna
LNA
0 - 0
19:45
Lakers
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Zurigo
LNA
0 - 0
19:45
Zugo
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Zugo Academy
LNB
0 - 0
19:45
La Chaux de Fonds
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Olten
LNB
0 - 0
19:45
Winterthur
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
GCK Lions
LNB
0 - 0
20:00
Langenthal
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Ticino Rockets
LNB
0 - 0
20:00
Turgovia
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 19:20
Commento
08.03.2018 - 17:010

Festa della donna? Ma quale festa!

C'è ben poco da celebrare: quella dell'8 marzo è una giornata per ricordare che il genere femminile è ancora discriminato. Anche in Ticino

Oggi un gruppo di donne si è dato appuntamento a Bellinzona. Sfileranno lungo Viale Stazione e si fermeranno in alcuni punti della capitale. Non lo faranno per approfittare dell’aperitivo offerto nel bar dell’angolo, dell’entrata gratuita nel locale alla moda, dello sconto sul trucco da giorno nel salone di bellezza, in occasione della festa della donna. No, lo faranno per rivendicare la fine delle discriminazioni di ogni genere e delle violenze contro le donne; per dire basta agli stereotipi, alla commercializzazione del corpo femminile, alla discriminazione nel lavoro e nella società. Tutto questo in occasione della giornata internazionale della donna.

Che ha ben poco a che vedere con una festa. È una giornata di rivendicazione e di sensibilizzazione dedicata alle donne. Perché ancora oggi, in Ticino come in moltissime altre parti del mondo, c’è chi sostiene che la discriminazione non esiste. Eppure abbiamo tutti un’amica, una sorella o una compagna che, rientrata dal congedo maternità, non ha più trovato le stesse condizioni di lavoro. Sappiamo, o dovremmo sapere, che la polizia deve troppo spesso intervenire per casi di violenza domestica anche nel nostro cantone. E i cartelloni che pubblicizzano qualsiasi tipo di prodotto attraverso il corpo nudo e ammiccante di una donna, sono sotto gli occhi di tutti.

Chissà perché allora c’è chi fa così fatica a vederla, questa disparità che ci coinvolge tutti. A volte sono le stesse persone che sostengono che ci sono anche uomini discriminati, sottopagati e maltrattati. Come se la lotta contro le ingiustizie non portasse benessere a tutta la società. Le donne e gli uomini che s’incontreranno oggi a Bellinzona e in ogni parte del mondo non lo faranno per scambiarsi gli auguri, ma per rinsaldare un patto: per ricordare che i diritti delle donne sono innanzitutto diritti umani, riconosciuti a livello internazionale, oltre che dalla nostra costituzione. Rivendicarli non dovrebbe quindi essere una scelta, ma un dovere di ogni cittadino e di ogni politico che lo rappresenta. Perché migliorare la vita delle donne significa contribuire a cambiare il mondo.

Tags
donne
festa
donna
giornata
mondo
© Regiopress, All rights reserved