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26.10.2017 - 08:550
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:12

Mail infelice? No, inaccettabile!

Le bugie hanno le gambe corte. Cortissime se poi… carta canta. A cantare è la mail che pubblichiamo a pagina 3. A fare la figura del Pinocchio è il capodivisione del Dss, Renato Bernasconi, che ieri ci aveva dato ben altre risposte sul suo strano (improprio) interessamento alle sorti dell’agente bollato dapprima d’infiltrato sulle colonne del Corriere e poi sollevato dal suo nuovo incarico alla Securitas, che lo aveva assunto dopo la vicenda Argo 1. Un agente, lo ricordiamo, che si era rivolto a Unia per tutelare il proprio salario per le violazioni ad Argo 1. Agente che ha quindi finito per pagare tre volte: la prima perché non è stato del tutto retribuito per il suo lavoro; la seconda perché, dopo aver agito in giustizia, è stato pubblicamente screditato; e la terza per esser stato mollato da Securitas per poi essere reintegrato per direttissima dopo il nostro articolo.

Veniamo quindi a Pinocchio. A non raccontarla giusta è stato il capodivisione del Dss che ieri ha affermato di aver solo ‘condiviso’ la decisione di sospensione dell’agente. Ma già ieri ci eravamo chiesti: perché mai un alto funzionario del dipartimento del Beltra deve occuparsi di chi deve venir assunto o scaricato da una ditta privata? Sono scelte interne alla ditta, o no? Oggi scopriamo che in realtà la situazione è molto più grave di quanto potessimo immaginare, poiché Bernasconi ha scritto nero su bianco una mail nella quale chiede al direttore della Securitas di ‘non impiegare presso la PCI di Camorino l’agente sig. xy (poi effettivamente sospeso) al fine di tutelare le informazioni confidenziali che riguardano gli ospiti presenti nel centro’. Sì, avete capito bene: l’agente viene sospeso – di fatto – su esplicita e diretta richiesta (‘ti chiediamo di non voler impiegare’) del capodivisione di Beltraminelli. Ecco quindi le nostre nuove domande:
1. Come mai un alto funzionario si permette di interferire pesantemente nelle scelte del personale di una ditta privata?
2. Come mai lo fa proprio nei confronti di una persona che sta pagando per errori commessi all’interno di quel dipartimento (nell’occhio del ciclone anche per i presunti controlli annunciati) e di quei servizi ora sottoposti a Bernasconi stesso?
3. È stato messo preventivamente al corrente Beltraminelli della comunicazione mail? Come la considera?
4. Perché mai la mail vien mandata in copia anche a Carmela Fiorini ancora sotto inchiesta amministrativa per le famose cene pagate da Sansonetti a Bormio a lei e all’allora capogruppo Ppd Dadò? Hanno raccontato fino a ieri che lei conta poco e che non ha ruoli decisionali...
5. E come mai a poche ore dall’uscita del nostro servizio di ieri, l’agente che per ‘tutelare l’integrità delle informazioni a carattere confidenziale’ doveva essere allontanato, è stato invece immediatamente reintegrato? Non c’era anche l’organico al completo (dir. Moro dixit)?

A dire il vero di domande ne abbiamo anche altre, ma non serve porle se chi ti dovrebbe rispondere va in giro a dire che da parte sua c’è stata una scelta infelice dei termini nella mail. Infelice? Inaccettabile e vergognosa. A che serve, se il suo capodipartimento non ha nessuna volontà di fare chiarezza da mesi e mesi su due o tre domande fondamentali sul caso Argo 1?

Qui, cari signori, c’è gente che usa parti dello Stato come se fossero cosa loro e continuano indefessamente a farlo. Cosa devono assolutamente aggiustare? Lo Stato non è né cosa vostra, né cosa nostra: è di tutti. Tanti troppi interrogativi attendono risposta, e tanti troppi errori (come quest’ultimo) stanno ulteriormente dimostrando che c’è chi ostinatamente lotta per nascondere la polvere sotto lo zerbino. Anche a costo di fare figuracce di palta!

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