Chiasso
0
Grasshopper
0
1. tempo
(0-0)
SC Kriens
1
Wil
0
1. tempo
(1-0)
Ticino Rockets
0
La Chaux de Fonds
8
3. tempo
(0-3 : 0-5 : 0-0)
GCK Lions
1
Turgovia
1
2. tempo
(1-1 : 0-0)
Langenthal
0
Visp
1
1. tempo
(0-1)
Olten
3
Zugo Academy
1
1. tempo
(3-1)
Sierre
Winterthur
18:00
 
Chiasso
CHALLENGE LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Grasshopper
0-0
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 17:55
SC Kriens
CHALLENGE LEAGUE
1 - 0
1. tempo
1-0
Wil
1-0
1-0
24'
 
 
24' 1-0
Venue: Ground Stadion Kleinfeld, Kriens.
Turf: Natural.
Capacity: 5,360 (540 seated).
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 17:55
Ticino Rockets
LNB
0 - 8
3. tempo
0-3
0-5
0-0
La Chaux de Fonds
0-3
0-5
0-0
 
 
5'
0-1 HASANI
 
 
7'
0-2 HOFMANN
 
 
16'
0-3 HOLDENER
 
 
22'
0-4 COFFMAN
 
 
23'
0-5 BOGDANOFF
 
 
24'
0-6 GREZET
 
 
32'
0-7 DUBOIS
 
 
35'
0-8 BOUCHAREB
HASANI 0-1 5'
HOFMANN 0-2 7'
HOLDENER 0-3 16'
COFFMAN 0-4 22'
BOGDANOFF 0-5 23'
GREZET 0-6 24'
DUBOIS 0-7 32'
BOUCHAREB 0-8 35'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 17:55
GCK Lions
LNB
1 - 1
2. tempo
1-1
0-0
Turgovia
1-1
0-0
 
 
2'
0-1 COLLENBERG
1-1 BUSSER
14'
 
 
COLLENBERG 0-1 2'
14' 1-1 BUSSER
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 17:55
Langenthal
LNB
0 - 1
1. tempo
0-1
Visp
0-1
 
 
12'
0-1 VAN GUILDER
VAN GUILDER 0-1 12'
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 17:55
Olten
LNB
3 - 1
1. tempo
3-1
Zugo Academy
3-1
 
 
2'
0-1 BARBEI
1-1 HAAS
10'
 
 
2-1 HORANSKY
12'
 
 
3-1 RYTZ
16'
 
 
BARBEI 0-1 2'
10' 1-1 HAAS
12' 2-1 HORANSKY
16' 3-1 RYTZ
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 17:55
Sierre
LNB
0 - 0
18:00
Winterthur
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 17:55
Commento
04.02.2015 - 11:190
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:08

Se gli insulti ti smascherano

Quando scoppiò il caso degli squallidi insulti e delle minacce (anonimi) rivolti in rete al presidente del governo cantonale Manuele Bertoli (ma poco importa che fossero indirizzati a lui o a un altro politico), abbiamo scritto che era opportuno sporgere querela penale. Sostanzialmente per due motivi: in primo luogo perché le esternazioni penalmente rilevanti erano state proferite contro un rappresentante delle istituzioni. E queste ultime, malgrado la moda del tiro al piccione sdoganata in particolare da certa stampa domenicale, devono farsi rispettare, se del caso anche chiedendo l’ausilio della magistratura. Sì, perché, se ciò non accadesse e venisse permessa anche solo la loro messa alla berlina (ricordate le famose liste di proscrizione confezionate in via Monte Boglia?), sarebbe fin troppo facile per chi usa la gogna mediatica (in qualsiasi sua forma cartacea o elettronica) far pressione su questo o quel funzionario, su questo o quel politico o altro rappresentante dello Stato per addomesticarlo, ammorbidirlo e via dicendo. Il secondo motivo altrettanto importante da menzionare è che reagire – quando il caso è emblematico, invece di alzare le spalle, perché ‘raglio d’asino non va in cielo’ – serve a far capire più in generale ai ‘fantomas’ che abusano dell’anonimato per scrivere tante e tali bestialità in cosa potrebbero incorrere. Un’occasione per dire chiaramente a chi scaglia il virtuale sasso (e nasconde vigliaccamente il braccio): ‘Attenti: la libertà di espressione non significa scrivere tutto quello che passa per la testa, compresi gli insulti o le minacce!’. E, anche che, se vi sono esigenze particolari da parte della magistratura, tutte le maschere cadono e nessuno la fa franca. In conclusione: ben vengano quindi casi affrontati di petto, perché permettono di ribadire i limiti e di lanciare un pubblico dibattito sulle derive della rete. Se poi alla fin fine il ministro, come ha fatto Bertoli, ricevendo le scuse del querelato, decide di ritirare la denuncia e di perdonare, ancora meglio. Le istituzioni e chi le incarna ne escono ancor più rafforzati.

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