prezzi-alla-produzione-e-all-importazione-sempre-in-crescita
Keystone
Mentre il resto sale, i prezzi dei prodotti farmaceutici calano
ULTIME NOTIZIE Notizie Economia
Economia
3 gior

‘Blockchain, tecnologia ad alto potenziale ma poco compresa’

Intervista a Jenny Johnson, da due anni Ceo di Franklin Templeton. ‘Futuro con alti tassi di interesse, ambiente al quale i gestori non sono più abituati’
Economia
3 gior

La Fed ha perso 6-7 mesi e ora deve inseguire gli eventi

La conseguenza: una pericolosa accelerazione della stretta monetaria. Quadro economico assai incerto, soprattutto in Europa
Economia
1 sett

Ecco servito il caro-ipoteche: tassi ai massimi da dieci anni

Prime conseguenze dopo la decisione della Banca nazionale di alzare il tasso di riferimento. E secondo gli analisti non è finita
Economia
1 sett

Raiffeisen riconferma il CdA per i prossimi due anni

Assemblea generale ieri a Locarno. Il presidente Thomas A. Müller è stato confermato alla carica con il 96% dei voti
Economia
1 sett

Altri guai giudiziari per la filiale francese di Ubs

L’istituto bancario elvetico verrà processato per presunte molestie sui due ex dipendenti all’origine delle rivelazioni di frode fiscale
Economia
1 sett

Ubs e Credit Suisse rafforzano le loro basi patrimoniali

Entrambe le banche hanno superato i requisiti della regolamentazione ‘too big to fail’. Lo indica un rapporto sulla stabilità della Bns
Economia
2 sett

Competitività economica, la Danimarca fa meglio

La Svizzera perde il primato in classifica: ora è seconda in un podio completato da Singapore. Italia 41esima
Economia
2 sett

Accordi di libero scambio, risparmi per 2,3 miliardi in dazi

È quanto economizzato dalle imprese elvetiche nel 2020 per le loro importazioni (per un totale di 214,26 miliardi) in Svizzera
15.06.2022 - 11:03
Aggiornamento: 11:46
Ats, a cura de laRegione

Prezzi alla produzione e all’importazione sempre in crescita

Oltre ai prodotti petroliferi, più cari carne e legno. In controtendenza il settore farmaceutico e i computer

I prezzi alla produzione e all’importazione si confermano in sensibile aumento in Svizzera. In maggio il relativo indice calcolato dall’Ufficio federale di statistica (Ust) si è attestato a 109,4 punti, con una progressione dello 0,9% rispetto ad aprile e un incremento del 6,9% in confronto allo stesso periodo del 2021.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione – che mostra l’evoluzione dei prodotti indigeni – si è assistito a una crescita rispettivamente dello 0,4% (mese) e del 4,4% (anno), con un indice a 105,8 punti. Nel confronto con aprile sono diventati più cari soprattutto i prodotti petroliferi, le materie plastiche, i metalli, il gas, prodotti chimici, nonché la carne e il legno. Più a buon mercato sono invece diventati i prodotti farmaceutici.

Il secondo sottoindice, quello dei prezzi all’importazione, presenta un incremento rispettivamente del 2,0% e dell’11,9%, con un indice a 117,2. Si è dovuto pagare di più – nel paragone mensile – soprattutto per petrolio, gas e prodotti chimici, ma il costo è aumentato anche per plastiche, legno, metalli e prodotti farmaceutici di base. Fra i pochi articoli diventati meno cari figurano invece i computer.

L’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione è un indicatore congiunturale che riflette l’andamento dell’offerta e della domanda sui mercati dei beni, spiegavano gli specialisti dell’Ust di Neuchâtel in una pubblicazione di qualche tempo fa. Rappresenta quindi l’espressione del concorso di vari fattori, tra i quali in particolare i cambiamenti in atto nelle strutture di mercato, nelle condizioni generali, nella produttività, nei tassi di cambio e nella globalizzazione economica.

Il dato è considerato un indicatore importante per capire lo sviluppo dei prezzi al consumo (cioè l’inflazione), poiché i costi di produzione sono normalmente trasferiti sui prodotti finali. Tuttavia mostra oscillazioni significativamente più marcate ed è molto più volatile a causa della forte dipendenza dalle materie prime.

Come noto il tema dell’inflazione figura ormai al primo posto nell’agenda economica mondiale, con i Paesi avanzati alle prese con tassi che non si vedevano da decenni. A titolo d’esempio il rincaro annuo si è attestato all’8,6% in maggio negli Stati Uniti, massimo da 40 anni e all’8,1% in aprile (ultimo dato disponibile) nell’Eurozona, record da quando è stata creata l’unione monetaria.

Anche in Svizzera i prezzi al consumo stanno aumentando, sebbene in modo meno marcato: nel quinto mese dell’anno il relativo indice è salito del 2,9% su base annua, massimo da quasi 14 anni.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
inflazione prezzi importazione prezzi produzione
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved