Mendrisiotto

Ieri, 06:402017-04-29 06:40:00
Prisca Colombini @laRegione

A Chiasso una app per migliorare a riciclare i rifiuti

Si chiama ‘Junker’ il nuovo dispositivo mobile adottato dal Comune di Chiasso per fornire ai cittadini tutte le informazioni inerenti allo smaltimento dei...

Si chiama ‘Junker’ il nuovo dispositivo mobile adottato dal Comune di Chiasso per fornire ai cittadini tutte le informazioni inerenti allo smaltimento dei rifiuti. A presentarlo è lo stesso Municipio, in un volantino appena distribuito alla popolazione. Come funziona? “Basta scansionare il codice a barre o il simbolo su una confezione per sapere come e dove va smaltita, con tanto di indicazione dei centri di raccolta abilitati”. L’applicazione – gratuita e disponibile per Apple e Android – conterrà tutte le indicazioni presenti nel calendario ecologico e offrirà la possibilità di ricevere comunicazioni, come per esempio eventuali cambiamenti delle date di raccolta, l’ubicazione dei punti di raccolta, i percorsi, i calendari del porta a porta o le indicazioni per i rifiuti speciali. ‘...

28.4.2017, 15:342017-04-28 15:34:08
Prisca Colombini @laRegione

Un arresto per le rapine di Ligornetto

Un 25enne italiano, residente nella provincia di Varese, è stato arrestato in relazione alle rapine a distributori di benzina avvenute a Ligornetto il 16 e 29 marzo. L'uomo,...

Un 25enne italiano, residente nella provincia di Varese, è stato arrestato in relazione alle rapine a distributori di benzina avvenute a Ligornetto il 16 e 29 marzo. L'uomo, fanno sapere Ministero pubblico, Polizia cantonale, Guardie di confine e Polizie comunali di Chiasso e Mendrisio, è stato arrestato il 22 aprile in zona dogana di Marcetto, dopo essere entrato in Svizzera alla guida di una vettura con targhe italiane. Nell'ambito dei colpi effettuati in marzo l'uomo fungeva da staffetta e anche sabato scorso stava effettuando un lavoro di ricognizione in vista di nuovi colpi a danno di stazioni di servizio della fascia di confine. L'inchiesta è coordinata dal Sostituto Procuratore generale Antonio Perugini: le ipotesi di reati nei confronti del 25enne sono di ripetuta rapina aggravata e atti preparatori punibili di rapina. Il suo arresto è già stato confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi.

28.4.2017, 11:282017-04-28 11:28:32
Prisca Colombini @laRegione

Matteo Salvadè Pretore supplente della giurisdizione di Mendrisio Sud

Il dr. iur. Avv. Matteo Salvadè ha dichiarato ieri fedeltà alla Costituzione e alle leggi, assumendo, dal 1° maggio, la carica di Pretore...

Il dr. iur. Avv. Matteo Salvadè ha dichiarato ieri fedeltà alla Costituzione e alle leggi, assumendo, dal 1° maggio, la carica di Pretore supplente della giurisdizione di Mendrisio Sud. Attivo presso la Pretura di Mendrisio Sud in qualità di segretario assessore, sostituirà temporaneamente il Pretore titolare avv. Enrico Pusterla, assente per malattia.
Classe 1985, il dr. iur. Avv. Matteo Salvadè ha conseguito nel 2009 la Master in diritto
all’Università di Friborgo, ottenendo in seguito il certificato di capacità di avvocato in Ticino nel 2011. A partire dallo stesso anno ha svolto il ruolo di segretario assessore nella Pretura di Mendrisio Sud, autorità giudiziaria in cui era già stato attivo alcuni mesi a fine 2010 come alunno giudiziario e all’interno della quale ha potuto compiere in questi anni un arricchente percorso di crescita sia a livello lavorativo che personale. Lo scorso gennaio ha inoltre conseguito all’Università di Lucerna un dottorato in diritto con la tesi “Assunzione di prove a titolo cautelare in base al Codice di diritto processuale civile svizzero (Cpc)”.

Alla cerimonia di giuramento hanno partecipato il presidente del Governo Manuele Bertoli, il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il cancelliere dello stato Arnoldo Coduri, la direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, il presidente del Consiglio della Magistratura Werner Walser e il Pretore aggiunto della giurisdizione di Mendrisio Sud Roberta Zucca.

28.4.2017, 09:252017-04-28 09:25:21
Stefano Lippmann @laRegione

Ladri fermati a Riva San Vitale, calciatori trovano gli attrezzi da scasso

Curioso fermo, ieri pomeriggio poco prima delle 15, a Riva San Vitale. Diversi testimoni hanno infatti notato, nella zona del centro...

Curioso fermo, ieri pomeriggio poco prima delle 15, a Riva San Vitale. Diversi testimoni hanno infatti notato, nella zona del centro sportivo, una pattuglia della Polizia comunale fermare due giovani ragazzi. Coadiuvati dall’assistente di polizia presente sul territorio comunale, gli agenti hanno ammanettato i due che viaggiavano a bordo di due biciclette. Da noi contattata, la Cantonale ha confermato il fermo dei due giovani, specificando che si trattava di furto. Cos’avranno mai rubato? Semplice: si trattava di ladri di... biciclette. Erano quindi in sella al proprio... bottino. In serata la Polizia è tornata sul posto: i giocatori del locale Football Club, al termine dell'allenamento, hanno infatti rinvenuto un coltellino e una pinza nei parcheggi del centro sportivo, poco distante dal luogo del fermo. Attrezzi da scasso verosimilmente abbandonati dai due fermati.

28.4.2017, 07:202017-04-28 07:20:00
Daniela Carugati @laRegione

Il 'Parco del Laveggio' oggi è in un libro

In copertina il bianco prevale. La grafica è rigorosa. Si capisce subito che si vuole andare dritti all’essenziale. Andare al ‘cuore’ del ‘Parco del Laveggio’, da subito...

In copertina il bianco prevale. La grafica è rigorosa. Si capisce subito che si vuole andare dritti all’essenziale. Andare al ‘cuore’ del ‘Parco del Laveggio’, da subito messo in primo piano. È tutto lì: un volume, circa 140 pagine fitte di informazioni e sogni, mappe e illustrazioni dal riuscito intento didattico. È il risultato, del resto, di oltre due anni di lavoro, sprone il riconoscimento federale – Berna l’ha inserito fra i ‘progetti modello’ –, a supporto l’Ers, l’Ente regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio. Sia chiaro, i ‘Cittadini per il territorio’ sanno bene che per loro (e non solo) il libro è sì un punto di arrivo, ma soprattutto un punto di partenza. Adesso tocca al Cantone, e in prima linea agli enti locali passare all’azione. Anche se sarà...

27.4.2017, 21:252017-04-27 21:25:48
Prisca Colombini @laRegione

È Igor il rapinatore di San Pietro? La Polizia 'non ha segnalazioni di una sua presenza in Svizzera'

C’è somiglianza tra ‘Igor il russo’ – il serial killer ricercato da settimane nelle campagne italiane –...

C’è somiglianza tra ‘Igor il russo’ – il serial killer ricercato da settimane nelle campagne italiane – e il rapinatore che lo scorso 18 aprile ha assaltato a volto scoperto la stazione di servizio di San Pietro di Stabio? La domanda è stata lanciata mercoledì sera durante l’ultima puntata di ‘Chi l’ha visto?’. Raccogliendo la richiesta della Polizia cantonale, che il 20 aprile ha diffuso le immagini del malvivente (vedi ‘laRegione’ del 21 aprile), la trasmissione di Rai3 ha lanciato un appello ai suoi telespettatori. Sulla pagina Facebook del programma sono arrivati decine di commenti. Si tratta della stessa persona? In molti parlano di “suggestione”. Ma per qualcuno “una certa somiglianza c’è”. Un altro telespettatore ricorda che “Igor è una persona abituata ai cambiamenti” (e le immagini mostrate nelle varie trasmissioni televisive italiane lo evidenziano bene). Determinanti, però, sono i dettagli. In molti evidenziano infatti una chiara differenza di età – la descrizione del malvivente è quella di un uomo sui 65 anni – e, soprattutto, evidenti differenze legate alle orecchie e all’attaccatura dei capelli. Abbiamo girato la domanda al servizio stampa della Polizia cantonale. Al momento, ci dicono, «non abbiamo nessuna segnalazione di una sua eventuale presenza in Svizzera». Per poter escludere che si tratti proprio del serial killer occorrerà dare un’identità al rapinatore. Dopo la pubblicazione delle sue immagini, «qualche segnalazione è arrivata. Le stiamo vagliando». Si tratta di indicazioni che portano all’Italia, direzione presa subito dopo la rapina.

27.4.2017, 17:012017-04-27 17:01:35
@laRegione

Prestigioso riconoscimento alla Sintetica di Mendrisio

Un appuntamento di grande rilevanza per la business community che riunisce leader d'impresa, studi legali e esponenti dell'alta finanza. Sono 'Le Fonti'...

Un appuntamento di grande rilevanza per la business community che riunisce leader d'impresa, studi legali e esponenti dell'alta finanza. Sono 'Le Fonti' Awards, premi che si inseriscono nella famiglia dei riconoscimenti internazionali. Nella categoria 'Internazionalizzazione' quest'anno il riconoscimento se l'è aggiudicato la Sintetica Sa, azienda farmaceutica di Mendrisio specializzata in prodotti per la terapia del dolore.

Le motivazioni: “Per saper guidare con lungimiranza e attenzione alle risorse umane un'eccellenza internazionale specializzata nei prodotti iniettabili per la terapia del dolore. In particolare per aver investito su educazione e formazione continua dei propri dipendenti nell'ottica di applicazione dei migliori standardglobli di responsabilità sociale d'impresa e di sviluppo all'estero”. Ha ritirato il premio il Ceo Augusto Mitidieri.

27.4.2017, 16:362017-04-27 16:36:17
Prisca Colombini @laRegione

Condanne fino a 6 anni e mezzo per le rapine

Sei anni e mezzo per Simone Auletta e quattro anni e mezzo per il suo correo 32enne. Sono queste le pene stabilite dalla Corte delle Assise criminali di Mendrisio per i...

Sei anni e mezzo per Simone Auletta e quattro anni e mezzo per il suo correo 32enne. Sono queste le pene stabilite dalla Corte delle Assise criminali di Mendrisio per i due imputati a processo da ieri per aver commesso dieci rapine a danno di distributori. Il giudice Amos Pagnamenta ha pronunciato poco fa la sentenza. Auletta è stato riconosciuto colpevole di 8 rapine (è stato prosciolto per i casi, da lui mai ammessi, di Ligornetto e Vacallo). Per la Corte il complice è invece colpevole di sette rapine; da lui contestate. "Hanno agito come professionisti", sono state le parole del giudice.

27.4.2017, 10:592017-04-27 10:59:34
Daniela Carugati @laRegione

Soprusi al Centro anziani di Balerna, si va in aula

A due anni giusti dal rinvio a giudizio, il 16 maggio prossimo si andrà in aula. A comparire davanti alla Corte delle Assise correzionali di Mendrisio – riunita a...

A due anni giusti dal rinvio a giudizio, il 16 maggio prossimo si andrà in aula. A comparire davanti alla Corte delle Assise correzionali di Mendrisio – riunita a Lugano – presieduta dal giudice Amos Pagnamenta sarà la ex assistente di cura del Centro degli anziani di Balerna. Giunge alfine in Tribunale un caso che vale una ferita aperta per i famigliari dei dodici ospiti rimasti vittime, secondo l'atto d'accusa firmato dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, di maltrattamenti, vessazioni  e violenze da parte dell'operatrice. Una situazione protrattasi dal 2008 al 2011. Quanto basta per contestare alla donna, che sarà difesa dall'avvocato Marco Bertoli,  il reato di coazione ripetuta.

Il processo darà modo, così, di sollevare il velo sui fatti accaduti in quel periodo fra le mura della struttura e di portare, appieno, a conoscenza dell'opinione pubblica una vicenda sfociata in un secondo troncone d'inchiesta, che ha convinto la Procura a emanare altri tre decreti d'accusa nei confronti di altrettanti operatori della casa (due dei quali ancora alle dipendenze del Comune). Decreti, impugnati, che approderanno a loro volta davanti al giudice (in un caso alle Assise correzionali, negli altri in Pretura penale).

I soprusi che vedono al centro la struttura comunale di Balerna sono stati evocati giusto lunedì sera in un'altra aula, quella del Consiglio comunale. In quel caso lo stesso sindaco Luca Pagani ha definito «gravi» le circostanze che vedranno alla sbarra la ex assistente di cura. Anche per il Municipio, ed ex datore di lavoro dell'operatrice – all'epoca dimissionaria –, il dibattimento sarà l'occasione per toccare con mano quanto avvenuto al Centro degli anziani.

27.4.2017, 06:302017-04-27 06:30:00
Daniela Carugati @laRegione

Le Aim dopo il voto: 'Serve più autonomia'

I numeri, ad oggi, alle Aziende industriali di Mendrisio (Aim) davvero non mancano. Vi sono tre sezioni – elettricità, gas e acqua – con una ‘cifra ‘d’affari’ globale di...

I numeri, ad oggi, alle Aziende industriali di Mendrisio (Aim) davvero non mancano. Vi sono tre sezioni – elettricità, gas e acqua – con una ‘cifra ‘d’affari’ globale di 37 milioni. Investimenti per circa 3 milioni messi in campo in un anno e oltre 4 milioni di liquidità nelle casse del Comune nel solo 2016. Senza trascurare i prezzi, «estremamente interessanti», anche per le famiglie. La vera sfida, a quasi due mesi dal voto popolare che ha bocciato il passaggio delle Aim alla Sa, è un’altra. Adesso tocca al Comune e alle sue Aziende non venire meno alla missione consegnata dalla cittadinanza. Sullo sfondo, rende subito attenti il capodicastero Marco Romano, un dato che esorta a riflettere. Per la prima volta l’anno scorso i grandi clienti a libero mercato hanno superato, quanto a...

27.4.2017, 06:202017-04-27 06:20:00
Daniela Carugati @laRegione

Via Odescalchi, Chiasso guarda a Monte Carasso

L’esperienza urbana e sociale del quartiere Morenal di Monte Carasso potrebbe indicare la via... d’uscita dal disagio di via Odescalchi, a Chiasso. Una delegazione...

L’esperienza urbana e sociale del quartiere Morenal di Monte Carasso potrebbe indicare la via... d’uscita dal disagio di via Odescalchi, a Chiasso. Una delegazione della città, guidata dalla capodicastero Sicurezza pubblica Sonia-Colombo-Regazzoni, ieri ha voluto rendersene conto di prima mano. Andando in trasferta nel Sopraceneri. In cerca di soluzioni per un microcosmo cittadino in cui si concentrano e si sovrappongono diverse problematiche, il Municipio locale ha quindi accolto con favore il suggerimento dei servizi cantonali di fare visita a quello che potrebbe diventare un modello ispiratore. La municipale chiassese, del resto, non intende perdere tempo: creato un gruppo di lavoro ad hoc –al tavolo con il Comune, i responsabili del Cantone –, si intende fare profitto del dialogo...

24.4.2017, 18:532017-04-24 18:53:11
@laRegione

Quadri: 'E io controdenuncio'

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) ha scelto ancora una volta i social per reagire alla notizia (anticipata da ‘laRegione’ di ieri) della denuncia depositata in Procura da una...

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) ha scelto ancora una volta i social per reagire alla notizia (anticipata da ‘laRegione’ di ieri) della denuncia depositata in Procura da una consigliera dei Verdi di Balerna. L’esponente locale chiede conto – al deputato e altri tre cittadini – del post pubblicato su facebook al seguito di quella che si è rivelata essere una bufala, ma che ha scatenato una serie di commenti, per la consigliera, in odore di razzismo. “Questa è proprio la barzelletta del giorno – esordisce Quadri –. A parte che forse la ‘notizia’ in questione non era nemmeno una bufala (solo il sito di provenienza era discutibile) e quando ho avuto il sentore che potesse essere falsa l’ho tolta subito; qui c’è gente, esponente del “devono entrare tutti”, che crede di potersi inventare a piacimento i contenuti del Codice penale, per criminalizzare le posizioni che non piacciono”. Stando al parlamentare si fa perdere tempo al Ministero. Salvo poi annunciare una possibile controdenuncia. “Se poi qualcuno pensa di mettere a tacere me (o il ‘Mattino’) con simili espedienti – conclude – non ha capito da che parte sorge il sole”.

23.4.2017, 16:002017-04-23 16:00:00
Daniela Carugati @laRegione

Una stanza multisensoriale per gli ospiti della casa anziani di Capolago

La Fondazione Tusculum di Arogno ha deciso di esplorare altre vie terapeutiche. Da alcuni mesi, all’interno della casa per anziani Luigi...

La Fondazione Tusculum di Arogno ha deciso di esplorare altre vie terapeutiche. Da alcuni mesi, all’interno della casa per anziani Luigi Rossi a Capolago, ha approntato una stanza multisensoriale. Ambiente che diverrà operativo fra qualche settimana e che accoglierà ospiti con disturbi d’ansia e dell’umore o affetti da demenza.

La stanza, illustra il direttore don Emilio Devrel in una nota, è “un luogo accogliente e avvolgente, dove luci, colori, aromi, immagini, suoni e vibrazioni offrono la possibilità di una scelta terapeutica non verbale, per indurre uno stato di rilassamento e fornire stimoli personali a persone con gravi disabilità cognitive”.

Lo scopo dell'iniziativa, illustra il responsabile, è quello di “valutare in modo strutturato – con protocolli, schede di inserimento e di osservazione – le possibili ripercussioni nella gestione degli ospiti con decadimento cognitivo, cercando di contenere e/o migliorare fenomeni come l’aggressività, l’agitazione, la depressione, quindi perseguire un minore utilizzo di farmaci o psicofarmaci; riducendo così costi, incidenti e complicanze che accompagnerebbero un normale decorso della malattia”.

Ad accompagnare gli utenti nella stanza sensoriale saranno degli specialisti in attivazione, che li aiuteranno, spiega ancora il direttore, a “riscoprire il piacere di toccare e di riappropriarsi, in qualche modo, spesso inconsapevolmente, delle proprie funzioni cognitive”.

23.4.2017, 14:332017-04-23 14:33:08
Daniela Carugati @laRegione

Sabato a solcare i cieli del M...

Sabato a solcare i cieli del Mendrisiotto c'erano due oggetti volanti d'altri tempi. Sono state avvistate infatti due mongolfiere sopra Rancate e Ligornetto. Le ha 'catturate' l'obbiettivo di Francesca Agosta (Ti-Press).

Sabato a solcare i cieli del Mendrisiotto c'erano due oggetti volanti d'altri tempi. Sono state avvistate infatti due mongolfiere sopra Rancate e Ligornetto. Le ha 'catturate' l'obbiettivo di Francesca Agosta (Ti-Press).

22.4.2017, 06:302017-04-22 06:30:00
Daniela Carugati @laRegione

Pozzo Polenta, indagato il terreno. Riemerge l'inquinamento

A quasi nove anni dall’inquinamento del Pozzo Polenta – era il 21 luglio del 2008 – a Balerna si è tornati sul luogo del... ‘delitto’. Dai giorni...

A quasi nove anni dall’inquinamento del Pozzo Polenta – era il 21 luglio del 2008 – a Balerna si è tornati sul luogo del... ‘delitto’. Dai giorni precedenti la Pasqua i periti sono al lavoro. Alzate le palizzate a ridosso del centro commerciale e della stazione di servizio, non è difficile scorgere all’opera una piccola trivella. Si sonda il sottosuolo, sempre alla ricerca della fonte della contaminazione da idrocarburi che ha messo fuori uso per sempre la sorgente a cui si abbeverava il Comune di Morbio Inferiore. A questo punto si confida che l’inchiesta amministrativa, condotta sotto la supervisione del Dipartimento del territorio, arrivi là dove non è giunta quella penale, dopo la prescrizione, l’archiviazione del caso e, di recente, la firma del decreto d’abbandono. In effetti, un...