Le autorità egiziane assistono i 51 sopravvissuti, tra cui 16 egiziani, e coordinano le ricerche per le 25 persone ancora in mare dopo l'affondamento.
Il ministero degli Esteri egiziano segue da vicino il naufragio di un'imbarcazione di migranti avvenuto nei giorni scorsi al largo di Creta. A bordo c'erano 77 persone, tra cui diversi cittadini egiziani, inclusa l'unica vittima accertata mentre si cercano ancora 25 dispersi.
Il ministro ha chiesto all'ambasciata egiziana ad Atene di fornire tutto il sostegno e l'assistenza necessari ai sopravvissuti, di verificare tempestivamente l'identità dei dispersi e delle vittime e di adottare le misure necessarie per il rimpatrio delle salme dei cittadini egiziani eventualmente deceduti.
Secondo le prime informazioni, sarebbe stato recuperato il corpo di un cittadino egiziano e sarebbero state salvate circa 51 persone (tra cui 16 egiziani), mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso per individuare circa 25 persone ancora disperse.
Nell'occasione il ministero rinnova il proprio appello ai cittadini affinché "si astengano dal ricorrere a mezzi di trasporto irregolari che espongono le loro vite a gravi pericoli", e le famiglie egiziane a "sensibilizzare i propri cari sui rischi connessi a tali viaggi".
Il naufragio si è verificato due giorni fa al largo dell'isola greca di Gavdos, vicino a Creta.