L'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) conferma gli arrivi mentre l'offensiva Houthi consolida il controllo su aree strategiche del Mar Rosso.
Sono oltre 2.000 le persone sbarcate a Gibuti questa settimana dopo essere fuggite dall'intensificarsi dei combattimenti tra i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, e le forze governative appoggiate dall'Arabia Saudita. Lo hanno reso noto le Nazioni Unite.
Decine di migliaia di persone sono fuggite in seguito a un'offensiva Houthi durata una settimana, culminata con la conquista da parte del gruppo del tratto restante della costa yemenita sul Mar Rosso e di diverse isole strategiche, consolidando così il controllo sullo stretto di Bab el-Mandeb.
Giovedì, il gruppo ha preso il controllo della città portuale di Mocha, sul Mar Rosso, situata lungo una rotta marittima fondamentale per le navi dirette dall'Europa all'Asia. "Più di 2.000 persone in fuga dalle ostilità in Yemen sono arrivate sulle coste di Gibuti", scrive su X l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).
L'agenzia Onu ha riferito che i primi arrivi sono avvenuti giovedì sera mentre da luglio si contano almeno 76.000 sfollati a causa dei combattimenti. Gibuti ospita basi militari di Stati Uniti, Cina, Giappone, Francia e Italia, tutte strategicamente orientate verso lo stretto di Bab el-Mandeb.