AfD a Magdeburgo, i controversi profili dei deputati tra ex Stasi e simpatie estremiste
Estero

AfD a Magdeburgo, i controversi profili dei deputati tra ex Stasi e simpatie estremiste

Tra i 39 eletti in Sassonia-Anhalt, figure con trascorsi nella Stasi, legami con la scena neonazista e precedenti penali, oltre a simpatie per la Russia.

10 settembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Dall'ex funzionario della Stasi al sostenitore della scena neonazista: tra i 39 deputati in Sassonia-Anhalt nelle fila dell'estrema destra dell'Alternative für Deutschland (AfD) figurano personaggi con un passato a dir poco controverso.

E mentre il candidato di punta Ulrich Siegmund ripete che l'obiettivo è "formare un governo il più stabile possibile" e che si stanno svolgendo colloqui con il Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW), emergono dettagli scomodi sui rappresentanti del partito.

A partire da Frank-Ronald Bischoff, 78enne che ha ammesso personalmente - scrivono i media tedeschi che hanno scavato nel passato degli eletti tra le fila dell'AfD - la sua attività nella Stasi: l'uomo ha lavorato per dodici anni durante il periodo della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) come "ufficiale in missione speciale" per il Ministero per la Sicurezza dello Stato; ha dichiarato di essersi "sempre attenuto alla legge e all'ordine" e di aver svolto i suoi compiti in modo coscienzioso.

A nulla sono valse le richieste di rinunciare alla sua candidatura alla vigilia del voto da parte della commissaria federale per le vittime della dittatura della Sozialistische Einheitspartei Deutschlands (SED), Evelyn Zupke.

Il passato dell'uomo scompare però nel sito dell'AfD regionale dove Bischoff viene semplicemente descritto come "elettricista, ingegnere elettronico, laureato in giurisprudenza, consulente aziendale e amministratore delegato".

Al suo fianco nel Landtag di Magdeburgo si siederà anche Sebastian Koch, esponente che secondo l'Ufficio regionale per la protezione della Costituzione si è "distinto in contesti di estrema destra" partecipando - scrive l'"Handelsblatt" - a manifestazioni come "commemorazioni, deposizioni di corone di fiori o concerti della scena neonazista".

E come se non bastasse a fine agosto gli investigatori hanno perquisito i suoi locali: il sospetto è che sostenga l'"Artgemeinschaft", organizzazione fondata da un ex membro delle SS e messa al bando a livello federale nel 2013 a causa dell'ideologia razzista e völkisch (nazionalista-etnica).

Non ha una fedina immacolata nemmeno Philipp-Anders Rau. Nel corso della campagna elettorale il quarantenne ha puntato sullo slogan "sicurezza e ordine", sebbene lui stesso - sottolinea il media di stampo economico - abbia precedenti penali legati alle condanne per furto e falso in atto pubblico: si era procurato un posto all'università con un diploma di maturità contraffatto. Rau viene considerato uno dei mediatori tra l'AfD e i repubblicani statunitensi e si è fatto fotografare in passato insieme al presidente Donald Trump nel suo resort di golf.

Non smentisce i floridi legami del partito con Mosca Florian Schröder - già membro del precedente parlamento regionale - presente all'ambasciata russa di Berlino nel 2025 per un evento in occasione del compleanno del presidente russo Vladimir Putin.

E, ancora: una delle due deputate in una frazione dominata da uomini è Nadine Koppehel, anche lei con il cuore che batte per la Russia. Poco dopo l'inizio della guerra in Ucraina nel 2022, ha aggiunto alla sua foto profilo su Facebook una bandiera russa motivandola con legami di parentela.

Tra i volti dell'AfD a Magdeburgo ci sarà anche il sessantenne Volker Olenicak, accusato di aver condiviso più volte su Facebook contenuti antisemiti, complottisti ed estremisti di destra, definendo l'ex cancelliera Angela Merkel un'"agente sionista degli Stati Uniti".

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni