L'intelligence spagnola avvertì del tam tam social prima dell'ondata migratoria a Ceuta
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L'intelligence spagnola avvertì del tam tam social prima dell'ondata migratoria a Ceuta

Documenti desecretati rivelano che il CNI allertò Madrid e Rabat su gruppi WhatsApp che organizzavano l'ingresso di massa, ma la portata dell'evento fu sottovalutata.

9 settembre 2026
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Il Centro nazionale di intelligence (CNI), i servizi segreti spagnoli, avvertì il 29 luglio il governo di un possibile assalto via mare e via terra a Ceuta, alla vigilia degli arrivi in massa di migliaia di migranti nell'exclave nordafricana. È quanto si evince da uno dei documenti desecretati oggi dal governo spagnolo.p>

In particolare, in una comunicazione con la Delegazione del governo a Ceuta e la Guardia Civil, il CNI segnalò le convocazioni diffuse sulle reti sociali: "ci sono due gruppi diversi con un totale di 180'000 follower. Per far capire la portata della diffusione", segnalava la comunicazione in una "nota urgente" del 29 luglio.p>

Tra i 40 documenti declassificati oggi dal governo spagnolo, la nota tattica del CNI, diffusa il 29 luglio attraverso il sistema di allerta precoce dell'intelligence con le forze di sicurezza, fu trasmessa alla UCE-3 della Guardia Civil, l'unità di intelligence del servizio di informazione, e al Cenif, l'unità omologa della Polizia nazionale presso il Commissariato di immigrazione. Una comunicazione fu trasmessa in via straordinaria anche alla Delegazione del governo a Ceuta.p>

La stessa informazione - ed è questa la novità rilevata dalla pubblicazione dei documenti - fu inviata anche dal CNI ai servizi segreti marocchini: alla Direzione generale di vigilanza del territorio (DGST), responsabile dell'intelligence interna, e alla Direzione generale di studi e documentazione (DGED), responsabile dell'intelligence esterna.p>

Le note segnalavano due gruppi WhatsApp che organizzavano un ingresso in massa via mare e via terra a Ceuta, in occasione della Festa del trono marocchina del 30 luglio. Un gruppo denominato "Assaltare Ceuta", con circa 160'000 utenti, e un secondo con 22'000 utenti.p>

Secondo fonti dell'intelligence citate dall'emittente radiofonica Cadena Ser, la documentazione dimostrerebbe che le autorità marocchine erano state avvertite, ma ci sarebbe stato "un errore nella valutazione della minaccia".p>

In ogni caso, i documenti non specificavano la dimensione degli arrivi in massa, che poi si verificarono il 30 e 31 luglio, con l'entrata nell'exclave di oltre 72'000 persone, delle quali il 90% poi rientrato in Marocco, secondo le stime governative.p>

Albares, nessun rapporto che prevedesse entità dell'assaltop>

"Non mi consta alcun rapporto del CNI che abbia potuto prevedere l'entità di quanto accaduto" a Ceuta "il 30 luglio", ha affermato oggi il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares da Bruxelles, interrogato dai cronisti sulla nota informativa del CNIp>

In dichiarazioni riprese dall'emittente pubblica TVE, Albares ha ribadito che nessun rapporto dell'intelligence aveva previsto la dimensione degli arrivi alla frontiera, assicurando che "dal primo momento in cui ne abbiamo avuto informazione" il governo si è attivato.p>

Albares ha inoltre segnalato che i mezzi satellitari e di monitoraggio dell'agenzia Frontex non hanno rilevato nulla nei giorni precedenti gli ingressi in massa.p>

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni