La polizia di Londra ha formalizzato l'indagine dopo un'inchiesta di Channel 4 su una donazione estera da 500.000 sterline e sondaggi pagati.
Scotland Yard ha formalizzato l'avvio di un'indagine penale sui presunti finanziamenti illeciti a Reform UK dopo la bufera di un'inchiesta di Channel 4 con telecamere nascoste in cui il leader del partito trumpiano, Nigel Farage, e suoi stretti collaboratori erano stati filmati mentre discutevano di un'offerta di donazione dall'estero da 500.000 sterline (circa 550.000 franchi al cambio attuale), vietata dalla legge, oltre a tre sondaggi pagati come esca per 32.500 sterline (circa 35.600 franchi). Lo riferisce la stessa polizia di Londra, secondo cui erano già in corso accertamenti su altre accuse dello stesso tipo a Reform UK.
"I potenziali reati sono simili per natura a episodi già oggetto di indagine da parte della Squadra investigativa speciale del Metropolitan Police Service, relativi a donazioni effettuate allo stesso partito politico", si legge nella nota della polizia della capitale, che sta operando in collaborazione con l'Electoral Commission e il Crown Prosecution Service, la procura inglese. Al momento nessuno è stato interrogato o arrestato nell'ambito dell'indagine.
Non si è fatta attendere la risposta di Reform UK: un portavoce ha negato gli illeciti, dichiarando comunque piena collaborazione con le autorità.
La scorsa settimana Farage, nel pieno del congresso del partito a Birmingham, aveva dichiarato che le donazioni al centro della vicenda "non sono avvenute" e "non risultano" in alcun registro.
Questo e altri scandali legati alla gestione opaca delle finanze da parte della compagine di destra rischiano di affossare l'ex tribuno della Brexit, di recente rieletto in una suppletiva "farsa" come deputato nel seggio di Clacton nell'Inghilterra meridionale, dopo essersi dimesso con la sola intenzione di ricandidarsi, per invocare "il giudizio del popolo" a fronte delle accuse relative a una donazione non dichiarata da 5 milioni di sterline (5,5 milioni di franchi) che lo vede tuttora al centro di un'inchiesta parlamentare.