Brasile, la Corte Suprema reintegra il capo della Polizia Federale annullando la sospensione
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Brasile, la Corte Suprema reintegra il capo della Polizia Federale annullando la sospensione

Il giudice Flavio Dino ha revocato la decisione di André Mendonça, sottolineando che un partito politico non può chiedere misure cautelari e che la questione spetta al plenum della Corte.

9 settembre 2026
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Il giudice della Corte suprema brasiliana (STF) Flavio Dino ha ordinato il reintegro immediato di Andrei Rodrigues alla guida della Polizia federale. La nuova decisione sospende il provvedimento con cui il giudice della STF André Mendonça aveva disposto ieri l'allontanamento dall'incarico, con l'accusa di dossieraggio illegale ai danni di alte cariche dello Stato. Ansa

L'iniziativa di Mendonça era stata sollecitata dal Partito Novo. Dino ha però accolto il ricorso presentato da Rodrigues, sottolineando che un partito politico non ha la facoltà di chiedere misure cautelari personali in un procedimento penale: questa prerogativa spetta alla polizia giudiziaria e alla procura.

Il giudice ha inoltre sostenuto che la questione debba essere esaminata dal plenum della Corte suprema e non possa essere decisa con un provvedimento monocratico. Inoltre, secondo Dino, Mendonça non avrebbe potuto decidere da solo sulla questione perché sarebbe coinvolto nel procedimento come parte lesa, essendo tra le vittime del presunto spionaggio.

Flavio Dino ha anche sottolineato che Rodrigues si era limitato a eseguire ordini giudiziari emessi dall'altro giudice della Corte suprema, Alexandre de Moraes. In ultimo il magistrato ha affermato che la sospensione di Rodrigues mette a rischio il prosieguo di importanti inchieste giudiziarie in corso, tra cui molte legate al crack del Banco Master.

Rodrigues e il direttore dell'intelligence della Polizia federale, Leandro Almada da Costa, sono accusati di aver prodotto rapporti di intelligence illegali su alte cariche dello Stato, i cui risultati sarebbero stati trasmessi a de Moraes. La decisione di Mendonça prevedeva l'apertura immediata di procedimenti penali e disciplinari per accertare le circostanze in cui sono stati prodotti i rapporti frutto del presunto monitoraggio illegale.

Secondo le informazioni diffuse dai media locali, tra il 3 e il 31 agosto la direzione della Polizia federale avrebbe inviato al giudice de Moraes almeno sei rapporti riservati. Il materiale avrebbe avuto come oggetto lo stesso Mendonça e il capo dell'Avvocatura dello Stato, Jorge Messias, sottoposti a un "monitoraggio sistematico" e a una "raccolta mirata" di informazioni. I dossier sarebbero privi di firma, numerazione e altri elementi formali.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni