Francia bufera per poliziotto iscritto al RN che irride i migranti
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Francia bufera per poliziotto iscritto al RN che irride i migranti

L'agente di Carcassonne, già nella protezione di Jordan Bardella, è stato espulso dal partito dopo un video con frasi razziste e complottiste.

9 settembre 2026
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Esplodono le polemiche in Francia contro il Rassemblement National (RN) dopo la diffusione di un video nel quale un agente della polizia municipale di Carcassonne (sud), affiliato al partito, pronuncia frasi razziste e complottiste che in queste ore vengono unanimemente condannate. Il partito di Marine Le Pen, candidata all'Eliseo, ha immediatamente annunciato l'espulsione del poliziotto.

"Corrono questi ‘bougnes’ (parola dispregiativa per indicare immigrati soprattutto africani, ndr), ieri stavano sul cammello, oggi in macchina", afferma l'uomo nel video diffuso ieri sera dal quotidiano "Midi Libre". Le parole, accidentalmente captate nel novembre 2025 dalla videocamera di una pattuglia, hanno spinto la procura ad aprire un'inchiesta.

Se l'individuo, membro del RN, non è l'unico del gruppo a pronunciare offese razziste e parole sessiste o complottiste, è quello che ne dice di più.

La direzione del RN ha condannato in un comunicato "con la massima fermezza" queste frasi "penalmente rilevanti", aggiungendo di aver "immediatamente dichiarato la radiazione" di chi le pronuncia "dagli effettivi del servizio d'ordine oltre che la sua espulsione dal Rassemblement National".

Il poliziotto in questione, indicato come "chef" (capo) da uno dei suoi colleghi nel video, è stato anche impiegato nella protezione del presidente del partito, Jordan Bardella, durante una visita a Carcassonne lo scorso febbraio.

Fra le altre frasi che risaltano per il loro tenore offensivo nel video, una replica ad un collega che aveva detto - a proposito di una signora che aveva investito un animale con l'auto - "Spero che non si tratti di un bambino". A quel punto si sente il poliziotto ora sotto accusa affermare "No, ma magari è un migrante, un piccolo Kirikou", e poi intonare dei ritornelli che irridono i migranti imitando l'accento africano.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni