Brasile, Flávio Bolsonaro accusa la Polizia federale di persecuzione politica
Estero

Brasile, Flávio Bolsonaro accusa la Polizia federale di persecuzione politica

La sospensione del direttore Andrei Rodrigues da parte della Corte Suprema scatena le accuse del senatore, che denuncia un 'gruppo speciale di Lula' e chiede autonomia.

9 settembre 2026
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Il candidato alla presidenza del Brasile Flávio Bolsonaro ha accusato i vertici della Polizia federale di perseguitare gli "avversari politici" del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, dopo la sospensione cautelare del direttore dell'organismo, Andrei Rodrigues, disposta dal giudice della Corte suprema (Stf) André Mendonça. "Il gruppo speciale di Lula nella Polizia federale è stato ufficialmente smascherato", ha scritto sui social il senatore del Partito liberale (di destra), chiedendo che la polizia torni ad avere autonomia per perseguire "i criminali e non gli avversari politici di Lula".

Rodrigues, nominato da Lula nel gennaio 2023, è accusato di essere il responsabile di un presunto monitoraggio sistematico e illegale di autorità pubbliche, tra cui lo stesso Mendonça. La vicenda si inserisce nella crisi istituzionale esplosa attorno all'ex proprietario e fondatore del Banco Master, Daniel Vorcaro, arrestato nell'ambito di un'inchiesta per una presunta maxi-frode nel sistema finanziario. Secondo gli atti dell'inchiesta, Vorcaro aveva rapporti con esponenti della Corte Suprema, tra cui Alexandre de Moraes. La sospensione dei vertici della Polizia federale, ordinata dopo una denuncia del partito di destra Novo, alimenta ulteriormente lo scontro tra le istituzioni a meno di un mese dalle elezioni presidenziali del prossimo 4 ottobre.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni