La società statale prevede interruzioni programmate fino a 2.130 MW; infrastrutture obsolete e carenza di carburante aggravano la situazione, con 12 blackout in due anni.
A pesare sul sistema è soprattutto il deterioramento delle infrastrutture: otto delle 16 unità termoelettriche cubane, pari al 40% della matrice energetica, sono infatti ferme per guasti o manutenzione. Un ulteriore 40% della capacità dipende da motori alimentati a diesel e olio combustibile, la cui generazione è bloccata da gennaio secondo quanto riferito da Efe, mentre il restante 20% proviene da gas e fonti rinnovabili, principalmente da pannelli solari. La combinazione di impianti obsoleti, frequenti guasti, carenza di carburante e difficoltà finanziarie ha aggravato una crisi energetica iniziata a metà del 2024. Negli ultimi due anni Cuba ha subito 12 blackout generali, sette dei quali quest'anno.