L'UE sblocca fondi per i Patriot a Kiev, la Germania esorta i partner a usare le scorte
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L'UE sblocca fondi per i Patriot a Kiev, la Germania esorta i partner a usare le scorte

Bruxelles autorizza 3,2 miliardi per missili intercettori, mentre gli USA lodano l'impegno e chiedono sostegno a lungo termine per la difesa aerea ucraina.

8 settembre 2026
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Azione coordinata dell'UE e del Gruppo di contatto per l'Ucraina - che raccoglie sia i 27 che gli alleati extra-europei, come USA, Canada e Giappone, per un totale di circa 50 nazioni - per sostenere Kiev in vista dell'inverno.

Bruxelles ha trovato la quadra e ha finalmente autorizzato l'utilizzo dei fondi erogati attraverso il prestito comunitario da 90 miliardi per l'acquisto di missili intercettori Patriot (sono in arrivo 3,2 miliardi). Berlino ha invece spronato i partner a seguire il suo esempio e ad attingere alle proprie scorte, così da mettere in sicurezza i cieli ucraini.

Una scelta lodata dagli USA. Che per bocca del sottosegretario al Pentagono Elbridge Colby ha esortato l'Europa a prepararsi ad aiutare Kiev "per mesi, se non anni".

Il ragionamento del teorico della NATO 3.0 - e dunque del disimpegno americano dal Vecchio Mondo a favore del nuovissimo, ovvero l'Oriente - è lineare quanto spietato: "Il sostegno all'Ucraina contribuisce alla sicurezza dell'Europa, aiutando a ricostruire la forza militare e la capacità industriale del continente. Ma le parole non bastano, occorre mettere in campo risorse finanziarie concrete, non dobbiamo allentare gli sforzi".

Anche perché "la Russia sta ricostituendo le proprie forze armate e la propria capacità" bellica e "dobbiamo essere preparati anche ad altre possibili eventualità". Ovvero che Mosca si faccia venire qualche altra straordinaria idea di grandezza. "Siamo certi - ha chiosato - che i nostri alleati possano e vogliano assumere un ruolo guida nel sostenere l'autodifesa dell'Ucraina e che questo impegno sia strettamente legato al successo di Kiev sul campo di battaglia: l'Europa ha dimostrato di cosa è capace".

Insomma, aiutatati che Washington ti aiuta, principalmente vendendoti le armi. Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, che insieme a Londra coordina il Gruppo di contatto, oltre a menzionare le consegne in arrivo d'intercettori PAC-2 "decise nell'ultimo vertice NATO", ha anche rivelato un mega ordine da parte di Kiev da "migliaia" di missili per il sistema tedesco a medio raggio Iris-T, finanziato proprio con i miliardi dell'UE, consentendo l'apertura di una nuova linea di produzione.

Esempio quindi virtuoso della collaborazione Europa-Ucraina. Volodymyr Zelensky, non a caso, ha ringraziato Berlino "per la sua posizione di principio e per il suo aiuto", in particolare per i Patriot. Che restano l'unico scudo contro gli attacchi balistici russi. La Gran Bretagna, dal canto suo, ha annunciato 100 milioni di sterline per contribuire al programma Purl, gli acquisti made in USA.

Il tema spinoso resta però la condivisione del peso. Il nuovo ministro della Difesa ucraino ha ricordato che le esigenze extra per lo sforzo bellico ammontano a 23 miliardi di euro e che dei 70 miliardi promessi per il 2026 ne mancano ancora all'appello 8. "Dovete decidere entro novembre per permetterci di avviare la produzione dei droni, responsabili del 90% del nostro successo sul campo di battaglia".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni