La Norvegia ha schierato artiglieria K9 e attende lanciatori K239 Chunmoo. Gli Stati Uniti hanno fornito sistemi Mk-41 con missili Tomahawk, capaci di raggiungere Mosca.
La Russia vede come "una minaccia" il dispiegamento di nuovi sistemi missilistici e di artiglieria in Norvegia e quindi dovrà "adottare ulteriori misure per garantire la propria sicurezza". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.
In precedenza, l'ambasciatore russo a Oslo, Nikolai Korchunov, aveva riferito al quotidiano Izvestia che la Norvegia aveva dispiegato un'unità di artiglieria composta da quattro cannoni semoventi K9 prodotti dalla Corea del Sud con una gittata di fuoco fino a 40 km, vicino al confine con la Russia. Inoltre, entro il 2030 le forze armate norvegesi riceveranno 16 lanciatori di razzi multipli K239 Chunmoo prodotti sempre da Seul, insieme ai relativi missili con una gittata fino a 500 km.
"Naturalmente - ha dichiarato Peskov - una tale attività di costruzione militare, che è chiaramente rivolta al nostro Paese, non può non essere percepita come una minaccia alla sicurezza della Russia. E questo è un motivo per adottare ulteriori misure per garantire la nostra sicurezza".
Media americani hanno intanto riferito che nel mese di agosto gli Stati Uniti hanno consegnato alla Norvegia sistemi missilistici Mk-41, capaci di lanciare anche missili da crociera Tomahawk, che possono raggiungere molte regioni russe, tra cui Mosca. Secondo la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, si tratta di "un altro passo nella serie infinita di azioni altamente destabilizzanti da parte dei Paesi Nato". In caso di guerra, le forze di deterrenza russe potranno colpire i siti in cui sono schierati questi sistemi di lancio, ha avvertito la portavoce.