Calabresi a Lodi difende l'Europa e mette in guardia dai rischi della divisione in un mondo in fiamme
L'ex direttore sottolinea i vantaggi del mercato unico e del welfare state, criticando chi la dipinge come luogo di regole inutili. Guerini preoccupato per l'avanzata delle destre.
"Tutto ciò che di buono c'è in Europa, il poter studiare, il mercato unico del lavoro, la moneta unica: tutto questo ce lo siamo dimenticati". L'ha detto a gran voce, stasera a Lodi, Mario Calabresi, probabile futuro candidato a sindaco di Milano, nell'ambito del dibattito organizzato alla festa dell'Unità. "L'Europa è stata dipinta come luogo delle regole inutili da politici di molti Paesi - ha aggiunto - è diventata colpevole di tutte le cose. Ma noi siamo circondati da un mondo in fiamme, guardiamo gli Stati Uniti, abbiamo i Russi, abbiamo l'Iran, abbiamo la Cina. In un mondo con Paesi così grandi senza democrazia o, come penso, con democrazia sotto stress - ha concluso - possiamo immaginare che, noi, che ci presentiamo con un Paese diviso dall'altro, da soli ci condanneremo a essere vassalli di queste potenze in scontro tra loro. Questo (l'Europa, ndr) è l'unico posto del mondo in cui c'è ancora il welfare state. Là fuori non esiste questo". L'Europa è l'unica speranza che abbiamo per difendere il nostro modello sociale". Lorenzo Guerini, presidente Copasir, presente al dibattito, ha voluto puntualizzare: "Io giro le feste dell'Unità dicendo Europa, Europa, Europa. Poi vedo la Germania con l'AfD, guardo le elezioni francesi del prossimo anno con la Le Pen che in questo momento è in testa a tutti i sondaggi. Se guardo insieme l'Italia, nel prossimo futuro non posso che avere una grande preoccupazione".
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