Russia chiude Goethe Institute, Lavrov critica Germania su Merz e NATO
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Russia chiude Goethe Institute, Lavrov critica Germania su Merz e NATO

Mosca risponde alla chiusura di Casa Russia a Berlino. Lavrov "sbalordito" da Merz, Peskov: "Decisione incoerente" su consolato.

3 settembre 2026
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Tutte le sedi dell'Istituto Goethe in Russia saranno chiuse. L'annuncio è stato fatto dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato da Interfax, come risposta alla chiusura del Centro culturale russo, la Casa Russia, a Berlino. Parlando all'Eastern Economic Forum di Vladivostok, Lavrov ha sottolineato che i tedeschi "stanno intraprendendo deliberatamente un passo che, lo devono capire, significa la fine della loro presenza culturale nella Federazione Russa".

Il ministro si è poi detto "sbalordito" dalle affermazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz riguardo alla rinascita della potenza militare tedesca. "Sono rimasto semplicemente sbalordito. Abbiamo visto le metastasi del nazismo riemergere in Germania. Ma quando il cancelliere Merz ha dichiarato che avrebbe reso la Germania di nuovo la principale potenza militare in Europa, sono rimasto semplicemente sbalordito", ha affermato Lavrov. Ha aggiunto, ripreso dall'agenzia Tass, che "se questa persona non comprende il significato della parola 'di nuovo' in questo contesto, ciò è molto triste ed estremamente pericoloso per l'Europa".

Lavrov ha inoltre ribadito che la Russia "non supplicherà" l'Europa per riprendere la cooperazione economica, affermando che "questo non accadrà; è completamente estraneo al DNA del nostro popolo. Abbiamo il nostro orgoglio", come riportato da Ria Novosti. Il capo della diplomazia russa ha poi aggiunto: "Ripeto, restiamo aperti ai contatti con chiunque voglia sinceramente mettere da parte l'ideologia, le interpretazioni politiche errate e distorte, e concentrarsi sugli interessi reali, che risiedono principalmente nelle sfere economica e sociale".

Nel frattempo, il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha commentato la decisione del governo tedesco di chiudere il Consolato generale russo a Bonn a partire dal 18 settembre. Intervenendo all'emittente televisiva Vesti, Peskov ha dichiarato che la Russia non avvierà un declassamento delle relazioni diplomatiche con la Germania: "non credo che saremo noi a farlo".

Secondo Peskov, la decisione tedesca "sembra tutto incoerente e assurdo. Soprattutto considerando che non sono stati presentati argomenti o prove convincenti a sostegno delle accuse mosse dal ministro degli interni tedesco". Il portavoce del Cremlino ha concluso che "è improbabile che la decisione rafforzi la posizione di Merz o salvi la sua carriera politica". A suo avviso, Merz "sta cercando di guadagnare punti" presso l'opinione pubblica tedesca con quelli che "a suo avviso sono passi quasi bruschi" contro la Russia, "ma lo fa in maniera estremamente goffa".

Peskov, citato dalla Tass, ha anche fatto riferimento all'attentato al gasdotto Nord Stream, osservando che "tutti coloro che negli ultimi anni hanno fatto esplodere qualcosa di tedesco erano ucraini". Ha poi posto la domanda: "Hanno forse chiuso anche un solo consolato ucraino sul territorio tedesco, alla luce del processo giudiziario in corso? No, non l'hanno fatto".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni