Boban Tonić, detto 'Bellko', è accusato di aver torturato e maltrattato detenuti albanesi a Pristina e Lipjan. Si è dichiarato non colpevole, iniziata l'audizione dei testimoni.
È iniziato oggi, presso la Sezione speciale del Tribunale di primo grado di Pristina, il processo al serbo Boban Tonić, detto 'Bellko', accusato di aver maltrattato e torturato detenuti albanesi durante il conflitto in Kosovo nel 1999 nei penitenziari di Pristina e di Lipjan, e che si è dichiarato non colpevole. Secondo l'accusa, i prigionieri sarebbero stati picchiati, minacciati, privati del cibo e sottoposti a violenze psicologiche. Un altro capo d'accusa riguarda il trasferimento di detenuti dal carcere di Dubrava, tra maggio e giugno 1999. Secondo l'accusa, Tonić e altri funzionari avrebbero formato due ali fra le quali i prigionieri sarebbero stati costretti a passare e picchiati.
L'atto d'accusa nei suoi confronti è stato depositato il 31 dicembre 2025. Nell'aprile scorso la polizia kosovara lo aveva arrestato insieme ad altre due ex guardie carcerarie sospettate come lui di crimini di guerra sui civili, che sono ora coimputati con Tonić: Nadica Čepkenović e l'altro identificato solo dalle iniziali M. I. e i cui processi si terranno in seguito. Nella prima udienza odierna è iniziata l'audizione dei testimoni.