Estero

Vasti incendi devastano la Serbia, la Russia invia un aereo antincendio

Il paese è preda di oltre 12 focolai attivi, con un decesso e migliaia di ettari devastati, e il supporto aereo russo è stato richiesto per fronteggiare la grave emergenza.

19 agosto 2026
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La Serbia continua a essere preda degli incendi boschivi che imperversano da diversi giorni, favoriti da caldo, siccità e vento. Dopo che ieri è morta una persona in un quadro emergenziale con oltre 40 focolai, oggi i media parlano di almeno 12 fronti di fuoco attivi, il più vasto dei quali si trova a est di Belgrado, sul Danubio.

Si è saputo che il Ministero delle Situazioni di Emergenza della Federazione Russa ha inviato, su ordine del presidente russo Vladimir Putin, un aereo antincendio Ilyushin Il-76 in Serbia per contribuire allo spegnimento degli incendi boschivi. L'annuncio è stato fatto oggi dall'Ambasciata russa in Serbia sui suoi canali social, citati dal giornale indipendente Danas. "La richiesta di supporto è giunta direttamente dalla parte serba: i partner si sono rivolti alla Russia con una richiesta di assistenza a causa del grave peggioramento della situazione degli incendi e della minaccia per le aree popolate", ha dichiarato l'Ambasciata russa a Belgrado in un comunicato.

In una zona impervia di Stolovi, vicino a Kraljevo, il fuoco continua a covare tra i ceppi e sotto le pietre. La situazione più grave resta quella della regione di Deliblatska Peščara, che non è cambiata durante la notte: il vento impedisce alle squadre di raggiungere i punti più critici per spegnere l'incendio, che finora ha devastato oltre 3500 ettari. Ieri un uomo di 70 anni è morto in un incendio boschivo a Smederevo. Un giovane che ha cercato di aiutarlo ha riportato ustioni.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni