Estero

Spagna, la Corte Suprema stabilisce che il cambio di sesso non annulla condanna per violenza di genere

La sentenza conferma la condanna per aggressione all'ex compagna e alla figlia, precisando che la modifica anagrafica non ha effetti retroattivi sul reato commesso.

18 agosto 2026
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Il cambio di sesso registrato dopo la commissione di un reato non può avere effetto retroattivo e annullare una condanna per violenza di genere. È quanto ha stabilito la Corte Suprema spagnola, confermando la condanna inflitta a una persona che aveva aggredito l'ex compagna e la figlia.

Secondo la sentenza, i fatti risalgono al 20 aprile 2022, quando l'imputato si presentò nei pressi dell'abitazione dell'ex compagna per esercitare il diritto di visita alla figlia di otto anni. Secondo gli atti, l'uomo afferrò la bambina "con l'intenzione di ledere la sua integrità fisica" e, quando la madre intervenne, la colpì "con un pugno alla vita, colpi e graffi al collo".

"Cambio di sesso non ha effetti retroattivi"

Per le aggressioni, erano state inflitte all'uomo due condanne a nove mesi di carcere ciascuna: una per violenza di genere nei confronti dell'ex compagna e una per violenza sulla figlia.

Nel ricorso al Tribunale Supremo, la persona condannata aveva sostenuto che dal primo giugno 2023 aveva registrato il cambio di sesso da uomo a donna presso il Registro civile di Castellon, contestando l'applicabilità della normativa sulla violenza di genere.

La Corte ha tuttavia respinto il ricorso, precisando che il cambio successivo ai fatti non può modificare la qualificazione del reato: "Il cambio di sesso non ha effetti retroattivi", scrivono i giudici.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni