Min Aung Hlaing è partito da Naypyitaw per il Cremlino, mentre il suo governo è accusato di gravi violazioni dei diritti umani e cerca di superare l'isolamento internazionale.
Il leader golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing, è atteso in Russia, dove - secondo un comunicato di Mosca - domani al Cremlino è in programma un incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin.
Stando all'emittente Myanmar international tv, Min Aung Hlaing è partito stamattina dall'aeroporto di Naypyitaw. Il governo russo è considerato tra i più vicini alla giunta golpista del Myanmar.
In aprile, Min Aung Hlaing si è fatto nominare presidente del Myanmar lasciando, almeno ufficialmente, la guida della giunta militare per diventare capo civile del Paese: un cambio di incarico formale che secondo diversi esperti difficilmente condurrà a veri cambiamenti nella politica repressiva del suo governo, accusato di gravissime violazioni dei diritti umani, e che arriva in un momento in cui il leader golpista cerca di superare il suo isolamento a livello internazionale.
La giunta golpista ha preso il potere nel 2021 togliendolo al governo eletto della premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi e mettendo al bando l'opposizione. Da allora, è scoppiata una guerra civile in cui si stima che siano state uccise decine di migliaia di persone.
Nel 2023, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Myanmar, Tom Andrews, ha accusato il Myanmar di aver importato in due anni dalla Russia armi e altri materiali per l'esercito per 400 milioni di dollari e dalla Cina per 260 milioni di dollari.