Estero

Il Marocco blocca i migranti al confine di Ceuta Nessun assalto a Ferragosto

Le forze di Rabat hanno intercettato centinaia di persone a pochi chilometri dall'exclave spagnola, mentre a Ceuta persiste una crisi umanitaria per i migliaia di migranti rimasti.

16 agosto 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

A Ceuta il nuovo assalto annunciato sui social non c'è stato. Ferragosto è trascorso in una calma tesa e irreale, con la frontiera vuota e migliaia di uomini schierati. Mentre dall'altra parte, sulle colline di Fnideq, erano le forze di Rabat a fermare i migranti a 2 km dal confine. Ansa

Cariche e lacrimogeni, elicotteri, droni e cani per frenare i gruppi usciti allo scoperto sulle alture. Quasi 300 sono stati fermati, in maggioranza subsahariani e una cinquantina di magrebini, caricati su minibus e portati lontano dal confine, fino a località del sud del Marocco come Uarzarate, oltre 800 km da Ceuta. Altre 500 persone resterebbero invece ancora nascoste nei boschi.

Rabat, questa volta, non ha lasciato passare nessuno. È il dato più evidente, a confronto con la marea umana che si è riversata nell'exclave il 30 e il 31 luglio, quando oltre 80'000 persone sono riuscite a passare via terra e soprattutto a nuoto, anche se circa 70'000 sono poi tornate in Marocco nelle 48 ore successive, secondo il governo spagnolo.

"Il Marocco esibisce la sua forza come guardiano della frontiera", il titolo di El Pais, dove un alto dirigente di polizia, citato anonimamente, lo dice ancora più chiaramente: "Rabat, quando vuole, chiude il passaggio". La stessa scena a Melilla: nessuna spallata alla frontiera blindata di Beni Enzar, con uomini e mezzi antisommossa pronti a intervenire. A Ceuta Madrid aveva schierato 3'600 uomini, inclusi 2 mila militari. Ma non sono dovuti intervenire: la battaglia era già finita dall'altra parte.

L'allerta però resta alta. Oggi il dispositivo marocchino è meno importante, anche se pattuglie e posti di blocco sorvegliano ancora spiagge, scogliere e le strade anche verso Tangeri e Tetouan. Mentre "la crisi umanitaria" è annidata dentro Ceuta, con i rischi derivati dal sovraffollamento. Soprattutto sulla spiaggia di El Trampolin, dove, fra tende e un centinaio di capanne di fortuna, restano accampati molti degli almeno 5 mila migranti rimasti, secondo il governo centrale, 9 mila per le autorità locali. Cibo, acqua, servizi igienici sono insufficienti. E la loro condizione è "una priorità di salute pubblica", come ha riconosciuto la ministra della Sanità, Monica Garcia. Rilevati 18 casi di gastroenterite, due di tubercolosi (di cui uno autoctono) e cinque aggressioni sessuali a donne migranti. Il rischio epidemiologico è "basso per i residenti e moderato per i migranti", ha assicurato la ministra.

Per chi è rimasto nell'exclave, Madrid ha promesso rimpatri "a maggiore brevità" possibile. Ma il percorso è più complesso del diniego tout court: servono identificazione e procedimenti individuali, come hanno avvertito le principali associazioni di magistrati. Ancora più delicata la situazione dei minori non accompagnati, quasi 1'900 già identificati, per i quali sono necessari accertamenti familiari e l'intervento della Procura.

Proprio per il timore di espulsioni collettive, oggi alcune decine di migranti hanno inscenato un sit-in pacifico sulla spiaggia di El Trampolin, al grido di "Chiediamo asilo!", mostrando cartoni con scritto: "Anche noi siamo esseri umani".

La crisi resta un dossier scottante anche per le tensioni provocate con alleati Ue come l'Italia, che dal primo agosto ha reintrodotto i controlli Schengen alle frontiere, per i cittadini provenienti dalla Spagna. Per "reciprocità" Madrid li ha adottati sui viaggiatori provenienti dall'Italia fino al 7 settembre. L'Italia ha rinviato a dopo ferragosto la verifica sulla decisione ma i toni restano critici. Quello che è successo a Ceuta, sostiene il presidente del Senato italiano Ignazio La Russa "è stato un assalto all'Europa e qualcuno ha consentito che avvenisse, la Spagna ha enormi responsabilità nell'aver predicato l'accoglienza".

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni