Il dato annuale è in rallentamento rispetto a giugno, ma il livello rimane superiore all'obiettivo della Fed, che valuta un possibile rialzo dei tassi a settembre.
L'inflazione negli Usa segna a luglio un +3,4% su base annua, contro il +3,5% di giugno e in linea con le stime a quota +3,4%.
Secondo i dati diffusi dallo U.S. Bureau of Labor Statistics, la rilevazione dei prezzi al consumo 'core', al netto delle componenti volatili energia e alimentari, la crescita è del +2,5% contro il +2,6% di giugno, centrando le proiezioni degli analisti a +2,5%.
La dinamica dell'inflazione Usa segna un rallentamento, ma rimane elevata mentre la Fed valuta un rialzo dei tassi nella riunione del board di settembre, essendo il dato ben oltre il 2% di riferimento.
L'indice dei prezzi al consumo, la misura ampia della rilevazione del costo di beni di uso quotidiano come benzina, generi alimentari e affitti, è aumentato dello 0,2% su base mensile (era a zero a giugno), in linea con le attese, e dello 0,1% nella componente 'core', secondo le previsioni, a fronte del calo a -0,4% di giugno.
"La reazione dei mercati è stata contenuta o moderatamente positiva, caratterizzata da un lieve calo dei rendimenti obbligazionari e da una leggera diminuzione della probabilità implicita di un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre", ha commentato su X il guru degli investimenti Mohamed El-Erian.
Allo stato, il rialzo dei tassi nella riunione del Fomc di settembre è stimato al 40% a fronte del 60% relativo alla conferma dell'attuale livello da parte della Federal Reserve.