Estero

Glucksmann denuncia ingerenze russe nella sua campagna elettorale in vista delle presidenziali 2027

L'eurodeputato ha sporto denuncia per un video contraffatto che coinvolge la sua compagna. Anche Attal e Philippe nel mirino di operazioni di disinformazione filorusse.

12 agosto 2026
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L'eurodeputato Raphael Glucksmann, probabile candidato alle presidenziali 2027 in Francia, ha presentato una denuncia contro un'operazione di "destabilizzazione" nei suoi confronti realizzata con un video "interamente contraffatto" che vede coinvolta la sua compagna, la popolare giornalista tv Léa Salamé. Probabile candidato all'Eliseo, il socialista capo del movimento "Place Publique" afferma di essere stato bersaglio di una campagna di disinformazione di origine russa a 8 mesi dalle elezioni. Glucksmann aveva denunciato ad inizio agosto un'operazione di disinformazione russa nei suoi confronti. Nel video truccato si accusa Salamé di aver convinto alcuni media a favorire la candidatura del marito. Glucksmann ha spiegato di aver saputo dai servizi di essere obiettivo di attacco del gruppo filorusso Storm-1516, "direttamente pilotato dal GRU", servizi segreti dell'esercito russo. La procura ha aperto un'inchiesta. "Ho presentato una denuncia - ha detto oggi in un punto stampa a Jonquières, nel sud - è fondamentale dire questa semplice cosa: non possiamo lasciare che la Russia di Vladimir Putin manipoli le elezioni presidenziali del 2027, fondamentali per il popolo francese. Ci saranno ingerenze, saranno massicce. Noi dobbiamo prepararci e combatterle". Glucksmann non è l'unico ad aver sporto denuncia. L'ex premier, il macroniano Gabriel Attal, candidato all'Eliseo e leader del partito Renaissance, anche lui nel mirino di operazioni di ingerenza delle reti russe attraverso "deepfakes, falsi servizi video e false prime pagine di giornale", ha annunciato sabato scorso di aver presentato denuncia. Una serie di operazioni di destabilizzazione, tutte attribuite a reti filorusse, hanno preso di mira in pochi giorni tre candidati presidenti dichiarati o in procinto di esserlo. Il terzo coinvolto è l'ex premier e sindaco di Le Havre, Édouard Philippe, candidato del partito di centrodestra Horizons, preso di mira in particolare da fake news riguardanti il suo stato di salute.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni