Prevede sospensione temporanea e possibile archiviazione di procedimenti penali; approvata con 468 voti a favore, 88 contrari e 6 astensioni
Il Parlamento turco ha approvato una legge per mettere in pratica il processo di pace avviato da oltre un anno con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) - un gruppo armato curdo coinvolto in un conflitto con lo Stato turco dai primi anni '80 - che prevede anche la sospensione temporanea e la possibile archiviazione di procedimenti penali contro i militanti curdi.
La "legge sul rafforzamento della solidarietà nazionale e l'integrazione sociale" è stata approvata durante la notte con 468 voti a favore, 88 contrari e 6 astensioni.
Secondo quanto riferiscono i media locali, il provvedimento ha ricevuto il sostegno di tutti i partiti dell'assemblea, con l'eccezione della formazione ultranazionalista İYİ Parti, mentre il maggior partito di opposizione ha appoggiato la legge formalmente anche se alcuni dei suoi deputati hanno votato contro.
La legge contiene articoli che prevedono il rinvio o l'archiviazione di indagini, procedimenti penali ed esecuzioni delle sentenze contro militanti del PKK per reati che prevedono fino a 15 anni di reclusione. A seconda dei crimini e delle sentenze, i procedimenti penali potranno essere interrotti per un periodo che va da 5 a 10 anni e, se durante questo periodo non sarà commesso alcun nuovo reato, verranno archiviati e le pene si considereranno scontate. I militanti potranno fare domanda per beneficiare di questa parte del provvedimento entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, con la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Dopo un conflitto di circa 40 anni che ha provocato la morte di oltre 40.000 persone dal 1984 al 2015, a partire dalla fine del 2024 è stato avviato un processo tra lo Stato turco e il PKK per cercare di risolvere la questione curda in Turchia e il gruppo curdo lo scorso anno ha dichiarato lo scioglimento e l'abbandono della lotta armata.