Devlet Bahçeli propone il rilascio di Öcalan e di Selahattin Demirtaş mentre il Parlamento discute una legge per la reintegrazione di alcuni militanti del Pkk
Devlet Bahçeli, leader del partito di destra nazionalista turco Mhp e alleato del presidente Recep Tayyip Erdoğan, ha chiesto che venga concesso il "diritto alla speranza" - ovvero la possibilità per un detenuto di essere reintegrato nella società - a Abdullah Öcalan, il capo del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), imprigionato in Turchia dal 1999 e condannato all'ergastolo.
L'appello di Bahçeli arriva mentre il Parlamento turco si sta preparando a dibattere una legge che potrebbe garantire la reintegrazione nella società di alcuni militanti del Pkk, nell'ambito di un processo per la risoluzione del conflitto tra lo Stato e il gruppo curdo armato in corso dalla fine del 2024.
"Öcalan deve ottenere il diritto alla speranza. La Turchia deve trovare la pace. Il nostro obiettivo è che la Turchia e la regione raggiungano la pace", ha detto Bahçeli ai giornalisti, come riferisce la BBC Türkçe, ribadendo un appello che aveva già espresso nei mesi scorsi e chiedendo che venga rilasciato anche Selahattin Demirtaş, il leader del partito filo-curdo nel parlamento di Turchia che si trova in arresto dal 2016.
"Selahattin Demirtaş deve tornare a casa", ha detto Bahçeli, il quale alla fine del 2024 aveva di fatto lanciato il processo di pace con il Pkk, chiedendo a Öcalan di sciogliere il gruppo curdo armato in cambio di concessioni sulle sue condizioni carcerarie.
Öcalan, rinchiuso nel carcere sull'isola di Imrali nel Mare di Marmara, aveva poi accolto l'appello di Bahçeli e nel 2025 il gruppo curdo ha annunciato lo scioglimento e l'abbandono della lotta armata. Il processo di pace con il Pkk è stato sostenuto dalla maggior parte dei partiti politici turchi, incluso l'Akp di Erdoğan, ed è attesa per oggi la presentazione in Parlamento di una proposta di legge che dovrebbe fare avanzare il processo dal punto di vista pratico.