GB: anche vice Farage sotto inchiesta per interesse non dichiarato
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GB: anche vice Farage sotto inchiesta per interesse non dichiarato

3 agosto 2026
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Il deputato Richard Tice, uomo d'affari entrato negli ultimi anni in politica e divenuto numero due di Reform UK (letteralmente riformare il Regno Unito), partito politico euroscettico, populista e sovranista guidato da Nigel Farage, è stato sottoposto a un'inchiesta degli organi di sorveglianza degli standard di condotta parlamentare per "non aver dichiarato un interesse".

La notizia arriva dopo che l'ex tribuno della Brexit era finito in un'inchiesta amministrativa da parte dello stesso organismo per una donazione non dichiarata da cinque milioni di sterline (5,4 milioni di franchi al cambio attuale): aveva poi annunciato le sue dimissioni da deputato per il collegio inglese di Clacton-on-Sea con la sola intenzione di ricandidarsi, sottoponendosi così al "giudizio del popolo" per quelle e altre accuse di presunti scandali finanziari, emerse sul suo conto, nella suppletiva in programma il 13 agosto.

Il nome di Tice è più volte circolato nelle vicende finanziarie opache del partito di destra. Secondo quanto affermato dallo stesso deputato, l'inchiesta riguarda la mancata dichiarazione di un interesse nel corso di un dibattito su Israele.

Farage risponde a linea dura di Burnham su migranti

Intanto Reform UK ha rilanciato sul contrasto agli sbarchi di migranti sulle coste del Regno Unito, promettendo di impiegare la Royal Navy, la marina militare britannica, in un blocco navale nel Canale della Manica.

Le dichiarazioni del partito di destra arrivano dopo che ieri il neopremier laburista Andy Burnham aveva annunciato un approccio "implacabile" contro l'immigrazione illegale, lanciando la sua linea dura su questo dossier da Dover (Inghilterra). "Reform risponderà con la più grande operazione militare nella Manica dalla Seconda Guerra mondiale", ha dichiarato il portavoce del partito per gli affari interni, Zia Yusuf, evocando, in caso di una vittoria alle prossime elezioni politiche, l'impiego di navi militari per respingere le imbarcazioni verso la Francia o il Belgio.

Inoltre ha parlato di "un'invasione" in corso, come già fatto in passato dall'ex tribuno della Brexit, e del rischio di attacchi su vasta scala nel Regno compiuti da presunti terroristi fra i profughi.

Il dossier resta fortemente al centro del dibattito politico dopo la recente impennata di sbarchi: la scorsa settimana era stato registrato un totale di 752 arrivi in un giorno, record dall'inizio del 2026 dopo un precedente picco di 710 a giugno. Reform UK cerca di alzare al massimo i toni mentre è in corso la campagna elettorale di Farage per la suppletiva del 13 agosto nel collegio inglese di Clacton-on-Sea innescata dalle sue dimissioni.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni