La Grecia brucia, a Creta turisti in fuga e 8.000 evacuati
Estero

La Grecia brucia, a Creta turisti in fuga e 8.000 evacuati

30 luglio 2026
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L'incubo degli incendi estivi terrorizza la Grecia, dopo che nei giorni scorsi la morsa del fuoco ha messo in ginocchio vaste aree di Spagna e Francia.

E se in questi Paesi la situazione è in fase di miglioramento, drammatica è la situazione a Creta, dove centinaia di pompieri sono impegnati contro le fiamme che si estendono su più fronti, lunghi in tutto dodici chilometri. Con la gran parte dei roghi ancora fuori controllo.

Migliaia le persone evacuate nella notte, con tantissimi turisti in fuga dal fumo e dalle fiamme che si allungano verso il mare. Ben cinquanta persone rimaste intrappolate sono state fatte evacuare dalla spiaggia di Preveli, in un'operazione coordinata dalla guardia costiera, e sono sbarcate nel porto di Agia Galini, nota località balneare dove mercoledì era scattato un altro ordine di evacuazione.

Circa ottomila persone, tra residenti e visitatori - secondo le stime dell'amministrazione regionale - sono state fatte allontanare dalla zona in via precauzionale, ma l'allarme è rientrato e gli sfollati stanno facendo ritorno ai loro alloggi. "Per tutta la notte abbiamo osservato il fuoco", ha raccontato Daniela Schmidt, una turista austriaca costretta a evacuare la zona con la famiglia, parlando con l'AFP. "Non avevamo bagagli, né documenti, solo i costumi. Volevamo tornare in albergo a prendere i passaporti e i soldi, ma c'erano vigili del fuoco ovunque".

Il vento si conferma il peggior nemico dei vigili del fuoco: le raffiche che hanno raggiunto i 120 chilometri orari hanno costretto gli elicotteri a rimanere a terra. "È come un uragano", ha raccontato a Cretalive.gr. un pescatore che ha partecipato con il suo peschereccio ai soccorsi di una ventina di persone dalla spiaggia di Agios Pavlos. "L'aria era soffocante, il ristorante e alcuni alloggi sopra la spiaggia bruciavano: tra le persone radunate c'erano anche degli anziani. Non è stato facile raggiungere la riva".

Altri focolai sono scoppiati nelle isole di Andros e Kalymnos. A Paros la riaccensione dell'incendio divampato lo scorso martedì in una discarica ha messo di nuovo in allarme i cittadini, esortati a evacuare tre insediamenti. Il sindaco dell'isola, assieme al vicesindaco e altre due persone sono stati posti in stato di fermo e poi rilasciati, dopo essere stati ascoltati dal procuratore di Siro che indaga sull'origine delle fiamme.

Agli sforzi instancabili dei pompieri si aggiunge il lutto: a Creta è stato celebrato il funerale dei due pompieri, di 25 e 58 anni, rimasti intrappolati nel fuoco mentre partecipavano mercoledì alle operazioni di spegnimento. Nella stessa giornata un altro collega era deceduto nel Peloponneso, nei pressi di Gytheio. Il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, ha espresso profondo cordoglio per le perdite, e ha esortato i cittadini alla massima cautela, ricordando che la Grecia ha davanti a sé "ancora giorni difficili": i forti venti continueranno a imperversare in gran parte del Paese anche nelle prossime ore.

L'allerta resta massima anche in Francia e Spagna. Parigi si mostra cautamente ottimista ma non abbassa la guardia: l'incendio in Gironda è "stabilizzato ma non ancora sotto controllo", ha spiegato il ministro francese dell'Interno, Laurent Nuñez, sottolineando che "il rischio permane estremamente importante perché siamo in una situazione di forte siccità". Gli abitanti evacuati nel comune di Brignoles, nel sud della Francia - tra cui la star americana George Clooney che con moglie e figli si trovava nella sua villa - hanno ricevuto il via libera per fare ritorno a casa.

Sono ore decisive anche in Spagna, colpita dalla quarta ondata di caldo torrido che dovrebbe durare almeno fino a domenica, dove l'emergenza resta concentrata nella provincia di Zamora, in Castiglia e Leon, ai confini col Portogallo.

La lotta con le fiamme va avanti anche dall'altra parte del Mediterraneo, in Turchia, dove proseguono gli sforzi dei pompieri per gli incendi boschivi scoppiati intorno alla città di Antalya e lungo la cosiddetta "Costa Turchese" amata dai turisti.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni