La Banca d'Inghilterra lascia di nuovo i tassi invariati al 3,75%
Estero

La Banca d'Inghilterra lascia di nuovo i tassi invariati al 3,75%

30 luglio 2026
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Tassi d'interesse britannici di nuovo confermati al 3,75% dalla Bank of England (BoE) nella riunione odierna del Comitato Monetario presieduto dal governatore Andrew Bailey.

La decisione, identica alla Fed americana, rispetta le attese sullo sfondo dei dati sull'inflazione e delle incognite di politica internazionale. Nonché di quelle di politica interna dopo il cambio di leadership nel Partito laburista di maggioranza e l'avvento al governo di Andy Burnham al posto di Keir Starmer: in attesa che il cambio di passo promesso su economia e spesa pubblica si concretizzi in indicazioni più chiare sulle coperture finanziarie.

Si tratta della quinta decisione di fila della BoE sul mantenimento dei tassi al 3,75% nel Regno Unito, ma è mancata l'unanimità. Si è, anzi, avuta una spaccatura più evidente dei mesi scorsi: sei membri su 9 del comitato hanno votato a favore di lasciarli di nuovo invariati, mentre 3 avrebbero voluto tornare a una qualche stretta cautelativa, con un incremento al 4%.

La riunione odierna segue di poco l'ufficializzazione dell'ultimo dato sull'inflazione britannica, calata su base annuale al 2,6%, il minimo da15 mesi. Un dato tuttavia ancora superiore al target di sicurezza del 2% fissato dalla stessa banca centrale e su cui pesano le previsioni di un prossimo nuovo balzo verso l'alto dei prezzi alimentato in particolare dalla situazione internazionale: a cominciare dai contraccolpi sull'economia (e sull'energia) della perdurante guerra in Medio Oriente, innescata dagli attacchi dei mesi scorsi di Usa e Israele all'Iran.

L'inflazione è "scesa più rapidamente del previsto", per quanto la "volatilità" dei prezzi di petrolio e gas legata alle tensioni belliche mediorientali sia destinata a "farla salire di nuovo nei prossimi mesi dell'anno", ha sottolineato ai giornalisti il governatore Bailey, sposando la scelta di non riaumentare per ora i tassi: scelta gradita al nuovo governo di Andy Burnham. "Mantenere invariati i tassi d'interesse bancari appare appropriato - ha proseguito Bailey - tenuto conto di condizioni che appaiono più incerte e inflazionistiche a livello di scenari globali", ma anche "complessivamente più benigne a livello di condizioni interne" attuali.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni