Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente Dmitry Medvedev ha definito "sciocchezze" le notizie su una possibile imminente mobilitazione militare, che a suo avviso sarebbero finalizzate a fomentare malcontento in vista delle elezioni politiche di settembre.
"I tentativi del nemico di diffondere sciocchezze sulla preparazione di una mobilitazione non sono altro che una provocazione basata sulla menzogna", ha dichiarato Medvedev in una riunione del Consiglio di sicurezza sul reclutamento del personale a contratto, di cui ha pubblicato un video sulla piattaforma MAX. "Fa parte della loro propaganda in vista delle elezioni. Stanno naturalmente cercando di destabilizzare la situazione nel nostro Paese e di creare un sentimento negativo", ha aggiunto Medvedev.
Secondo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza, dunque, sarebbero falsi i contenuti apparsi su varie reti sociali in cui si mostrano pubblicazioni che esortano i cittadini a firmare contratti con le forze armate e ottenerne un guadagno, "senza aspettare la mobilitazione". "È chiaro che si tratta di una notizia a pagamento o diffusa dal nemico, ma questo è solo un esempio", ha affermato Medvedev.
Da parte sua il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov ha affermato che l'Occidente intero sta lanciando un ultimatum alla Russia per finire la guerra in Ucraina, ma Mosca non intende scendere a compromessi con il suo orgoglio.
"L'Occidente - ha detto Lavrov Lavrov in un'intervista con il direttore generale della Tass, Andrei Kondrashov - ora ci dice che rifletterà su quando riprendere i negoziati con noi, ma si tratterà di negoziati in cui Europa, America, Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin siederanno allo stesso tavolo. E prima di ciò, a loro avviso, deve essere dichiarata una tregua, un cessate il fuoco. Dopodiché, loro, gli occidentali, invieranno una forza multinazionale guidata da Francia e Inghilterra, e solo allora si siederanno a parlare. Cosa significa? È un ultimatum".
"Il fatto che i nostri ex alleati, vale a dire gli anglosassoni - ha proseguito il capo della diplomazia russa - stiano ora conducendo una guerra contro di noi attraverso l'Ucraina con diversi gradi di ferocia, Londra più, gli Stati Uniti un po' meno, riempiendola di armi all'avanguardia, annunciando che produrranno nuovi, letali sistemi antimissile ad alta tecnologia specificamente per l'Ucraina, questo semplicemente non è mai successo prima".
Secondo Lavrov, ora in Occidente "si parla di nuovo di una 'sconfitta strategica'" della Russia, mentre si sostengono i russi rifugiati "che organizzano ogni sorta di società anti-russa in Europa" e "si raccolgono fondi per proseguire una sorta di lotta clandestina al fine di dividere la Federazione Russa". "Tutto il mondo per così dire 'civilizzato', che si autodefinisce tale, si è rivoltato contro di noi", ha concluso il ministro.