Estero

Ue in stallo sulle sanzioni alla Russia, a rischio il price cap al petrolio russo

Decisione bloccata sul divieto di trasporto di Gnl e altri nodi chiave, con scadenza del congelamento del price cap il 23 luglio

22 luglio 2026
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Stallo e rinvio. Il diritto di veto resta una spada di Damocle per alcuni, un'ancora di salvezza per altri. Il 21/o pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, annunciato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen a inizio giugno, si è trasformato in una sorta di prigione estiva per i diplomatici dei 27 Paesi membri.

L'atteso via libera che avrebbe dovuto concretizzarsi alla riunione dei Rappresentanti Permanenti (Coreper II) non è arrivato. Un nuovo tentativo verrà fatto nelle prossime ore. L'ultimo, prima che il price cap al petrolio russo subisca il rialzo automatico fin sopra i 60 dollari, portando inaspettati soldi freschi nelle casse del Cremlino.

Il più stretto riserbo vige a Bruxelles su una discussione che pare essersi pericolosamente insabbiata sotto i colpi di un dato politico sempre più evidente: l'uscita di scena di Viktor Orban ha moltiplicato l'esposizione degli altri Paesi membri, costretti ora a difendere i propri interessi senza più celarsi dietro i veti politici dell'Ungheria.

Il principale nodo del 21/o pacchetto di sanzioni sta nel divieto di trasporto del gas naturale liquefatto (Gnl) russo ai Paesi terzi. Ed è un nodo figlio di un equivoco destinato a fare scuola. Il bando di importazione, acquisto e trasporto di Gnl russo è infatti contenuto nel diciannovesimo pacchetto di sanzioni, approvato nell'ottobre scorso.

Secondo il regime vidimato dai Paesi membri, il bando diventerà totale a gennaio del 2027 per tutti i contratti, compresi quelli a lungo termine. Il punto è che quel bando, per un Paese come la Grecia in buona parte forgiato sull'industria marittima, ora è diventato irricevibile.

In partenza, sul 21/o pacchetto, non pendeva solo il veto greco. Italia e Francia avevano messo sul tavolo tutte le loro perplessità sul divieto di ingresso in Ue dei veterani russi che hanno combattuto in Ucraina. Una mossa che, secondo Roma e Parigi, avrebbe tagliato nettamente i flussi dei ricchi turisti russi nei rispettivi Paesi. Il lavoro di redazione ha portato a mantenere il principio del divieto di ingresso, rimandando però il lavoro tecnico al prossimo futuro.

Anche il bando dell'importazione del pollack, il merluzzo russo, sebbene fosse stato annunciato da von der Leyen, ha avuto vita breve. Portogallo, Germania e Francia - tra gli altri - si sono opposti, visto che quel tipo di pesce è largamente usato per i prodotti ittici di quei Paesi. A quel punto la discussione si è spostata sull'ultimo, delicato nodo: il divieto di trasporto del Gnl russo.

Gli armatori ellenici, a cominciare dal potente George Prokopiou, patron della Dynagas, hanno alzato la voce, sfruttando la loro storica influenza sul governo di Atene. Dynagas, tanto per fare un esempio, ha la principale flotta di metaniere che trasporta Gnl del colosso russo Yamal, in Siberia. E l'allarme degli armatori greci, con la parallela nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, è diventato assordante.

Su tutto ciò, nonostante ad un certo punto si sia optato per il più confidenziale formato ristretto, si è arenata la riunione del Coreper II. Prima dell'ultima chiamata, giovedì mattina. Il 23 luglio, infatti, scade il congelamento provvisorio a 44 dollari al price cap al greggio di Mosca. Sarebbe dovuto scadere il 15 luglio, ma i 27 la settimana scorsa hanno optato per un congelamento settimanale in attesa del via libera alle sanzioni.

Ora però si torna a navigare a vista. E chi, come i Baltici e i Nordici, non vuole abbandonare la linea dura contro Mosca, comincia a dare forti segnali di malcontento. "Ormai non ci sono più obiettivi facili da raggiungere, visto che sono stati completati 20 pacchetti. Ci si imbatterà sempre più spesso negli interessi dei singoli Stati membri, quindi è necessario trovare un equilibrio", ha ammesso una fonte diplomatica a Politico.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni