Il portavoce pubblica nomi e foto e sostiene affiliazioni a Hamas e alla Jihad Islamica, denunciando campagne che li ritraevano come civili
"Nelle ultime settimane è stata condotta una falsa campagna secondo cui l'Idf ha deliberatamente colpito calciatori palestinesi innocenti, una campagna creata nell'ambito di un più ampio sforzo promosso da vari attori contro lo Stato di Israele, e che si affianca ad altre false narrazioni diffuse durante la guerra."
Lo scrive il portavoce dell'esercito israeliano (Idf) in una nota su X, in cui fornisce i dettagli di 12 calciatori uccisi nella Striscia di Gaza durante la guerra, sostenendo che erano "terroristi affiliati a Hamas e alla Jihad Islamica".
"In queste campagne, terroristi palestinesi colpiti ed eliminati dall'Idf sono stati presentati come giornalisti, operatori umanitari e altri professionisti civili, mentre il loro coinvolgimento in attività terroristiche è stato deliberatamente nascosto per promuovere false affermazioni secondo cui sarebbero stati presi di mira proprio a causa delle loro professioni civili", aggiunge l'Idf.
"A seguito di un'indagine di intelligence, di cui molte informazioni derivano da fonti aperte, è ora possibile rivelare l'affiliazione organizzativa dei terroristi e il loro ruolo", afferma la nota, in cui sono pubblicati i nomi e le foto di 12 uomini, in divisa calcistica e poi in divisa militare - in alcuni casi si tratta dei necrologi pubblicati dalle stesse milizie - con le loro presunte affiliazioni ad organizzazioni terroristiche.