Estero

Notte di scontri a Bologna dopo la manifestazione per Abderrahim Fakir, 64 agenti feriti e centro devastato

Tensioni vicino a Prefettura e Questura con incendi, danni alle bici comunali e intervento di polizia con lacrimogeni e idranti

21 luglio 2026
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Bologna si è svegliata stamane ferita dopo la guerriglia urbana in pieno centro, che è andata avanti fino a tarda notte dopo la manifestazione pacifica per la morte di Abderrahim Fakir durante un controllo di polizia

La premier italiana Giorgia Meloni ha parlato di "inaccettabile" violenza contro le forze dell'ordine, definendo "irresponsabile" chi ha alimentato il "clima d'odio" verso la polizia, pur chiedendo verità sulla morte del 42enne avvenuta durante un'operazione di polizia domenica pomeriggio.

Centrodestra e sindacati delle forze dell'ordine hanno dal canto loro chiesto la testa del sindaco Pd Matteo Lepore, che però tira dritto: "Bologna ha visto due piazze lunedì e solo una rappresenta la città", ha precisato.

Meloni ha preso oggi anche le distanze dal video con l'IA in cui Roberto Vannacci, in un'arena dell'Antica Roma, ordina di giustiziare esponenti dell'opposizione; ha aggiunto di aspettarsi che la sinistra "trovi il coraggio di prendere le distanze quando un assessore del Pd arriva a evocare i fucili contro gli avversari politici".

Il bilancio degli scontri a Bologna, che sono andati avanti fino a notte, è pesante. Dopo l'intervento, commosso, della nipote di Fakir, che ha chiesto "non odio", ma "giustizia, verità e dignità", i manifestanti si sono spostati in massa nella vicina piazza Roosevelt, vicino a Prefettura e Questura. Qui la tensione è cresciuta, con i primi contatti, le manganellate, le cariche. Poi in serata la violenza si è trasformata in guerriglia.

A pochi passi da piazza Maggiore, mentre la platea del cinema all'aperto attendeva la proiezione de I Pirati dei Caraibi (poi annullata), via Ugo Bassi veniva devastata. Tre auto del Comune sono state incendiate, così come diverse decine di cassonetti della spazzatura e alcuni cestoni. Sono state distrutte decine di biciclette elettriche del Comune, per un valore di circa 30mila euro. Le transenne dei cantieri del tram sono state divelte e usate come scudo. La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti.

Sono 64 gli agenti feriti, con prognosi dai 3 ai 35 giorni. Non è chiaro invece quanti attivisti abbiano dovuto ricorrere alle cure mediche.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni