Estero

Scontri a Bologna: 60 agenti feriti

Sindacati di Polizia denunciano violenze e chiedono responsabilità al sindaco.

21 luglio 2026
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Gli scontri avvenuti ieri a Bologna hanno lasciato un segno profondo, con circa 60 agenti delle forze dell'ordine feriti in quella che è stata definita una "guerriglia urbana organizzata". Il sindacato Fsp della Polizia di Stato ha espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando come gli eventi abbiano superato ogni limite, con il rischio di una tragedia ancora più grave.

Anche il Sindacato autonomo polizia (Sap) ha riportato "oltre 50 feriti" tra gli agenti, criticando il sindaco Matteo Lepore per non aver gestito adeguatamente la situazione. Il sindacato Coisp ha confermato il numero di 56 poliziotti feriti.

Il Fsp ha sottolineato l'importanza di rispettare tutte le parti coinvolte, in attesa che le indagini facciano chiarezza sugli eventi. Ha inoltre criticato gli "esponenti istituzionali di primo piano" che hanno incitato a manifestare subito dopo i fatti, mettendo in dubbio la trasparenza delle indagini.

Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, ha definito irresponsabile convocare manifestazioni senza la capacità di gestirle. Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, ha descritto il bilancio degli scontri come un "bollettino di guerra", con agenti colpiti da pietre, bottiglie e bombe carta.

La Questura di Bologna ha confermato che 64 operatori delle forze dell'ordine sono rimasti feriti, con prognosi che variano dai 3 ai 35 giorni. Sei veicoli della Polizia di Stato sono stati danneggiati, insieme a diverse aree del centro cittadino, in particolare nelle vicinanze di Piazza Maggiore, da dove è partita la manifestazione.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni