Estero

Taiwan valuta sospensione delle importazioni di Gnl dalla Papua Nuova Guinea

La mossa segue la chiusura dell'ufficio di rappresentanza a Port Moresby; Taipei protesta e annuncia revisioni dei contratti di fornitura a lungo termine

21 luglio 2026
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Taiwan ha avviato una revisione dei rapporti economici con la Papua Nuova Guinea, compresi i contratti per le importazioni di gas naturale liquefatto (Gnl), dopo la decisione di Port Moresby di chiudere l'ufficio di rappresentanza taiwanese nel Paese del Pacifico. Lo riferisce il South China Morning Post, secondo cui il governo papuano ha annunciato la scorsa settimana la chiusura immediata dell'ufficio, con il ministro degli Esteri Justin Tkatchenko che ha motivato la scelta con il "fermo impegno" della Papua Nuova Guinea al principio della 'una sola Cina', alla vigilia del 50esimo anniversario dell'avvio delle relazioni diplomatiche con Pechino.

La decisione è stata accolta con favore dalla Cina. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha dichiarato che Pechino "elogia altamente" la chiusura dell'ufficio economico di Taipei, definendola un'ulteriore dimostrazione del fatto che il rispetto del principio della 'una sola Cina' riflette "la volontà della comunità internazionale e la tendenza generale dei tempi".

Taipei ha protestato contro la decisione, affermando di non essere stata consultata in anticipo. Il governo taiwanese ha fatto sapere che l'ufficio resterà operativo e che continueranno i negoziati con Port Moresby per cercare una soluzione.

Il ministro degli Esteri taiwanese Lin Chia-lung ha annunciato l'avvio di una revisione complessiva delle relazioni economiche bilaterali, includendo anche le forniture di Gnl a lungo termine provenienti dalla Papua Nuova Guinea.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni