Andrew e Tristan contestano in Florida la richiesta di estradizione per accuse di stupro, traffico sessuale e pornografia, inclusi reati su minori
I fratelli Tate sono comparsi in aula dopo essere stati arrestati sabato dagli agenti federali durante un incontro di pugilato a mani nude nel centro di Miami. Indossavano le tute color cachi tipiche dei detenuti ed erano ammanettati: hanno parlato solo per confermare di aver letto i documenti giudiziari del loro caso.
Il loro avvocato, Joseph McBride, ha detto ai giornalisti al termine dell'udienza che le accuse sono di natura politica. "Andrew e Tristan sono innocenti", ha detto, definendole spazzatura. I loro legali, ha riferito il New York Times, compariranno davanti a un giudice tra una settimana allo scopo di calendarizzare un'udienza per decidere se i fratelli debbano rimanere in detenzione nel corso della procedura di estradizione.
Secondo le informazioni fornite alle autorità USA dal governo britannico, le accuse più recenti riguardano episodi che hanno coinvolto quattro donne tra luglio 2010 e agosto 2017. Andrew Tate, in particolare, deve rispondere di sette capi d'accusa per stupro, tre per traffico a scopo sessuale, tre per aggressione e altri 19 capi d'accusa relativi a "immagini oscene di minori e pornografia estrema".
Con milioni di follower sui social media, vicini al movimento MAGA e considerati eroi della cosiddetta 'manosfera' — un movimento maschilista e misogino che teorizza l'inferiorità delle donne — Andrew e Tristan Tate, 39 e 38 anni, vantano la doppia cittadinanza americana e britannica.