Estero

Agricoltori di San Paolo chiedono negoziato con gli Stati Uniti dopo i nuovi dazi e avvertono contro ritorsioni

La Faesp critica i dazi del 25% su alcune esportazioni, sollecita azione diplomatica tecnica e sottolinea l'esclusione di caffè e carne

16 luglio 2026
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La Federazione dell'agricoltura e dell'allevamento dello Stato di San Paolo (Faesp) ha espresso preoccupazione per i nuovi dazi del 25% annunciati dagli Stati Uniti su parte delle esportazioni brasiliane, chiedendo al governo di privilegiare il negoziato bilaterale ed evitare una guerra commerciale. In una nota, l'organizzazione ha sottolineato che le tensioni devono essere affrontate con "azione diplomatica continua, tecnica e svincolata dalle dispute politico-partitiche".

"Il settore produttivo brasiliano ha fatto e continua a fare la sua parte. L'agroalimentare paulista e nazionale rispetta requisiti sanitari, ambientali e normativi internazionali", ha affermato la Faesp, aggiungendo che "non è il produttore rurale a decidere a Washington, ma è lui a pagare il conto di decisioni fuori dal suo controllo". La federazione ha definito eventuali ritorsioni brasiliane "inconseguenti", perché rischierebbero di aumentare l'incertezza e i costi per le imprese. La Faesp ha accolto positivamente l'esclusione dalla lista dei dazi di prodotti come caffè e carne e ha invitato a mantenere aperto il canale del dialogo con gli Usa.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni